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Davide Nicola: «Accetto la sconfitta, dobbiamo ancora crescere e lavorare»

Michele Affidato- Banner News

Ancora una sconfitta per l’F.C. Crotone in terra sarda, questa volta a decidere la gara è l’attaccante isolano Marco Sau al 33′. Un match che ha visto i rossoblu poco lucidi nella metà campo avversaria e tanti errori nell’impostazione di gioco. Ad analizzare a caldo la sfida è stato il tecnico pitagorico Davide Nicola.

«Al di là della partita mi farebbe piacere essere solidale con il popolo livornese per quanto è accaduto  – ha esordito il tecnico rossoblu – tornando invece alla gara devo dire che nel primo tempo siamo stati troppo remissivi, poco aggressivi e sopratutto abbiamo badato troppo a cosa faceva il Cagliari rispetto a quello che dovevamo fare noi. Tra il primo e il secondo tempo ho fatto un riassunto immediato e veloce alla squadra in quanto avevamo preparato alcune cose che non stavamo facendo e quindi per certi versi era anche giusto trovarsi in svantaggio. In termini di numeri e occasioni il Cagliari ha avuto le sue occasioni come noi le nostre, ma il demerito sta nel fatto che noi siamo stati poco lucidi e precisi in alcuni momenti. Avremmo potuto anche pareggiare ma questo non ci avrebbe comunque dato soddisfazione nel tipo di partita che avremmo voluto fare. Accetto la sconfitta, sapendo che la squadra dovrà ancora lavorare molto».

Tre giornate disputate ma ancora latita la via della rete. Il tecnico rossoblu predica calma e punta sul lavoro per migliorare sotto porta.

«C’è un problema di finalizzazione ma è relativo alla qualità del finalizzare, perchè noi comunque le nostre occasione le creiamo – ha proseguito Davide Nicola – , è altresì vero che a livello numerico noi abbiamo davvero pochissimi gol in tutta la rosa nella massima categoria ma quelli sono numeri che devi costruirti strada facendo; io mi preoccuperei di più se non riuscissimo a creare occasioni e a portare giocatori a battere a rete. Nel primo tempo non siamo riusciti a fare il nostro gioco, mentre nel secondo tempo proprio nei primi venti minuti abbiamo fatto alcuni dei movimenti che di solito proponiamo con maggiore frequenza e abbiamo creato i presupposti di mettere Budimir a tu per tu con il portiere. Siamo una realtà in divenire, oggi avevamo due classe 97′ e un classe 98′ in campo, quindi io sono convinto che abbiamo delle qualità che riusciranno a dimostrare nel tempo e mi interessa solo che pensino a lavorare con grande serietà e dedizione».

Un errore di reparto ha portato alla rete dei padroni di casa.

«Stiamo lavorando su diverse interpretazioni, durante il corso della partita secondo me quello che fa la differenza sono sopratutto le transizioni e alcuni momenti di lettura che magari i giocatori fanno fatica ad avere perchè altre squadre ti portano calciatori tra le linee o occupano il campo in modo diverso – ha concluso l’allenatore del Crotone – credo che noi siamo in una realtà dove gli strascichi diventa difficile averli perchè da noi è molto chiara la politica e la fatica che faremo per mantenere la categoria, prima di arrivare ad acquisire dei risultati con una certa continuità bisognerà avere una certa sicurezza nello stare in campo, acquisendo un movimento di squadra globale, dei movimenti che ti portano con maggiore fluidità ad essere ancora più competitivo nonostante tu possa andare ad incontrare realtà simili alla nostra o più forti della nostra. Ci sarà tanto da lavorare, dovremo fare dei punti, prima si fanno e meglio è ma se non si riusciranno a conquistare subito questo non vorrà dire che non riusciremo a conquistarli in seguito».

www.ilrossoblu.it


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