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#Serie A | Una fiaba chiamata Simone Farelli, dalla promozione in B del Crotone alla Roma Calcio

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#SerieA | É entrato ieri nello stadio Ezio Scida con il numero di maglia numero #12: Simone Farelli, nato nella capitale il 19 febbraio del 1983, è tornato in un impianto sportivo che ben conosce, ma questa volta da terzo portiere della Roma.

Lo ha voluto in rosa il tecnico giallorosso Paulo Fonseca, arricchendo la rosa 2020/2021. Farelli ha ritrovato uno stadio cambiato, innalzato, dove per due anni si è disputata la Serie A e ora, in questa nuova stagione, il Crotone  per il terzo anno sta tentando di mantenere la massima categoria.

Il portiere romano è entrato a far parte della squadra capitolina nell’ottobre del 2020. Non fu nemmeno presentato, oggi non è stato ancora inserito nel sito ufficiale (guarda qui) ma è arrivato alla corte di Fonseca in silenzio, svincolato dal Pescara, squadra in cui aveva fatto da secondo portiere. Senza una squadra, si è accasato in casa Trigoria e ieri, nel pre partita allo Scida, si è allenato con il titolare Pau Lopez Boer portiere della Primavera con la casacca #63. Assente, invece, il portiere Antonio Mirante, il quale ha indossato la maglia del Crotone nella stagione 2004-2005, collezionando 41 presenze nella squadra di Gian Piero Gasperini e poi Andrea Agostinelli.

Ieri, dunque, il trentasettenne era il secondo portiere: una fiaba da svincolato a terzo della Roma, dietro Lopez e Mirante, dopo aver esordito in Serie A nel 2012 con la maglia del Siena e con una partita da titolare: la penultima partita di campionato, in casa del Napoli allenato da Walter Mazzarri, poi persa, e con i padroni di casa che festeggiarono il secondo posto matematico.

Poi ha indossato, negli anni, le maglie del Latina, Trapani, Arezzo, Novara, concludendo con il delfino.

QUELLA FINALE A BENEVENTO CON LE STREGHE

Il 14 giugno del 2009 allo stadio Ezio Scida il Crotone di  Francesco Moriero giocava la finale play off, partita di andata, contro il Benevento del cutrese Antonio Soda. In palio la promozione in Serie B. In un gremito stadio l’attaccante Caetano Calil segnava sotto la Curva Sud il goal al 36 minuto del momentaneo vantaggio dei rossoblù. L’Ezio Scida esplodeva di gioia. Prima dello scadere della partita, l’occasione del pareggio giallorosso di Gianpiero Clemente al 42 minuto del secondo tempo.

Sette giorni per salire a Benevento e sostenere la squadra nell’ultima, la finalissima, la partita decisiva: il match di ritorno. Lo stadio giallorosso, se ricordate, si chiamava Santa Colomba. Furono diversi i crotonesi a salire con i pullman o mezzi propri in terra campana. In un’accesa partita per tornare in Serie B, al 32 minuto del primo tempo del 21 giugno 2009 con un colpo di testa l’intrepido Calil su assist di Antonio Galardo segnava il goal del vantaggio del Crotone che, a fine partita, permise agli squali di tornare nel campionato che gli spettava. Negli ultimi minuti, se ricordate ancora, si mise a grandinare: in caso di pareggio, il risultato finale lo avrebbe decretato il tempo supplementare e in caso di ulteriore parità sarebbe stato promosso il Benevento. Ma le parate del sogno Simone Farelli, titolare in campo sostituendo Emanuele Concetti indisponibile per quella partita,  permisero la seconda promozione in cadetteria dei rossoblù, bloccando Cattaneo, Statella e Landaida. Poi Farelli, prima del fischio finale dell’arbitro, parò un tiro di Ciarcià: FU FAVOLA ROSSOBLU CON LA FESTA DEGLI SQUALI. Grazie Farelli.

Ma il cielo è sempre più blù, ESISTE SOLO IL CROTONE
Danilo Ruberto

 


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