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#AscoliCrotone 2-1 | Quindicesima sconfitta per un Crotone brutto, senza idee, senza grinta e senza gioco

Michele Affidato- Banner News

#AscoliCrotone 2-1 | Crotone impegnato al Del Duca in questa ventiseiesima giornata. I padroni di casa dell’Ascoli navigano in acque tranquille, mentre io rossoblù hanno vitale bisogno di punti e anche di trovare quella vittoria fuori casa che sembra diventata una vera chimera in questo campionato.

Mister Modesto cambia ancora e ad Ascoli si presenta con la classica formazione ad albero di Natale, con la difesa a quattro con Calapai e Sala sugli esterni e Golemic e Cuomo come coppia centrale. Centrocampo a due o a tre a secondo di come si muoverà Kone inserito tra Estevez e Awua. In attacco Maric fa la prima punta con Kargbo e Maric a supporto.

In porta si rivede Festa che ritrova dopo due mesi la maglia da titolare.

In panchina torna Canestrelli, finalmente a disposizione di Modesto.

Sottil schiera il suo solito Ascoli, oggi in divisa nera, con l’ex Ricci sulla trequarti.

Pomeriggio freddo e piovoso ad Ascoli, ci sono solo 5 gradi e si gioca in mezzo alla neve.

Dirige l’incontro il signor Baroni di Firenze.

Il Crotone comincia bene e si proietta subito in avanti. Nei primi cinque minuti sono almeno due le occasioni che i rossoblù avrebbero potuto sfruttare ma prima un errore di Kone che tiene palla invece di darla a Maric e Kargbo che si sarebbero trovati soli davanti al portiere bianconero, e poi una discutibile scelta di Baroni che non vede o valuta innocua un entrata da dietro su Maric in area.

Al 13esimo, prima grande occasione per il Crotone., con Calapai che cerca Kargbo in area, l’attaccante rossoblù, in posizione regolare, non riesce a toccare la palla quel tanto che sarebbe bastato per correggerla in porta.

La partita procede noiosa con il Crotone che prova a fare gioco e comunque tiene in mano l’iniziativa e l’Ascoli che si limita controllare gli attacchi rossoblù.

Azioni salienti nessuno, la gara si perde in un equilibrio stantio.

Il signor Baroni assegna due minuti di recupero in cui, come in tutto il primo tempo, non succede assolutamente nulla.

Deludente l’atteggiamento del Crotone in campo senza alcun mordente, senza voglia e senza grinta, eppure questo Ascoli sembra veramente poca cosa.

Servirà forse un’altra ramanzina, come contro il Cosenza, del presidente Vrenna per risvegliare l’orgoglio di una squadra che sembra accontentarsi di non perdere, quando del punto non sa che farsene.

Vedremo nel secondo tempo cosa farà mister Modesto per cambiare il corso della partita.

La ripresa comincia con gli stessi ventidue del primo tempo.

Al 52esimo buona occasione per il Crotone con Kargbo che trova il corridoio per Sala che arriva davanti a Leali che, di piede, respinge il tiro del mancino rossoblù.

Passa un minuto e il Crotone passa in vantaggio: Kone dal limite dell’area trova il pertugio in un nugolo di gambe ascolane e mette la palla all’angolino.

Sottil cambia e inserisce Bidaoui, un altro ex, per Ricci, così da aumentare la pericolosità della sua squadra.

Al 60esimo Kargbo inventa per Maric che invece di tirare di prima controlla la palla dando il tempo a Leali di chiudere lo specchio della porta al croato.

L’Ascoli prova a reagire ma in campo regna la confuzione.

Modesto vede la sua squadra in difficoltà e inserisce Mogos per Calapai.

Al 69esimo l’Ascoli ha la prima buona occasione per pareggiare con Bidaoui che di testa cerca di insaccare sfruttando una spizzata di Paganin ma la palla si perde a lato di poco.

I bianconeri continuano a spingere alla ricerca del pareggio. Sottil ci crede e inserisce anche Iliev e Falasco.

Al 77esimo Marras ci prova appena entrato in area e chiama Leali all’intervento in tuffo.

Modesto inserisce Giannotti e Borello per Marras e Kargbo, cercando di dare un po’ più di equilibrio alla sua squadra.

All’84esimo l’Ascoli trova il pareggio con Falasco che dalla distanza trova l’angolino dove Festa non può arrivare.

Sull’onda dell’entusiasmo i bianconeri provano a vincerla e vanno vicino al raddoppio con Bellusci, ma Sala libera l’area.

All’88esimo Maistro si infila in area e dopo un tocco con Kone finisce a terra, Baroni ha bisogno del Var per assegnare il rigore all’Ascoli. Sul dischetto si presenta lo stesso Maistro, Festa intuisce e respinge il penalty ma lo stesso Maistro ribadisce in rete.

Al 90esimo bianconeri  in vantaggio e Crotone nel baratro.

Sono cinque i minuti di recupero.

Modesto si gioca la carta Mulattieri, più carta della disperazione che della speranza.

La gara termina così con la quindicesima sconfitta per il Crotone in questo campionato, la zona salvezza che si allontana e la squadra che mercoledì va a Pisa in piena depressione.

Crotone brutto, confuso e senza idee, specchio di questo momento terribile a cui l’allenatore rossoblu non riesce a trovare una soluzione.

Il gol di Kone non ha solo illuso i rossoblù ma ha anche nascosto i difetti enormi che il Crotone ha messo in mostra al Del Duca.

Una squadra senza identità, senza gioco e senza grinta, che, nonostante le parole espresse, sembra non crederci più, ed il primo a non crederci sembra proprio l’allenatore  pitagorico.

 

Tabellino Gara:

Ascoli 4-3-1-2: Leali, Basschirotto, Botteghin, Bellusci, D’Orazio (Falasco 73′), Collocolo, Eramo (Iliev 73′), Saric, (Maistro 59′) Ricci (Bidaoui 59′), Dionisi (Paganini 64′), Tsadjout.

All. Andrea Sottil

 

Crotone 4-3-2-1 Festa, Calapai (Mogos 64′), Galomic, Cuomo, Sala, Estevez, Kone, Awua (Mulattieri 90+1′), Marras (Borello 81′), Kargbo (Giannotti 81′), Maric.

All. Ciccio Modesto

 

Ammoniti: Botteghin (A) 14′; Saric (A) 33′; Sala (C) 44′; Estevez (C) 70′; Kone (C) 74′; Belusci (A) 85′.

Marcatori: Kone (C) 53′; Falasco (A) 84′; Maistro (A) 90′.


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