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CAMPIONATO

Il Davide rossoblu ferma il Golia bianconero

Michele Affidato- Banner News

Davide contro Golia. La Cenerentola del calcio italiano contro la vecchia signora. L’ultima città d’Italia contro la ricca e prosperosa Torino.

Gli ingredienti per raccontare una grande serata in cui il calcio si maschera di vita reale, sono tanti e la tentazione di voler vivere una notte da favola sotto i fari dello Scida è troppo forte.

Crotone – Juventus è anche questo. Un momento di riscatto per una città che troppo spesso non ha nemmeno la forza di sognare.

Una sfida romantica che vede contro chi ha bisogno di punti per continuare a mantenere la massima serie e chi invece cerca di blindare il suo primato prima dello scontro diretto di domenica prossima contro il Napoli.

C’è tanto dietro una semplice partita che vede in campo ventidue giocatori che corrono dietro una palla.

Mister Zenga conferma in toto la difesa ed il centrocampo titolare ma nel reparto offensivo fa una mezza rivoluzione. In attacco al posto di Trotta, l’allenatore rossoblu rispolvera Rohden, per la prima volta schierato titolare nell’era post Nicola. Punta gioca Simy, forse il migliore in campo contro la Samp, Terzo attaccante, a sorpresa, Diaby. Per il giovane francese, classe 99 e scuola PSG, è l’esordio in serie A dal primo minuto. Mister Zenga prova a inserire corsa, tecnica e motivazioni. Far esordire un diciannovenne contro la Juve racconta appieno il carattere guascone dell’allenatore rossoblu. In panchina si rivede, finalmente, anche Nalini, rientrato dopo l’infortunio.

La Juventus applica un discreto turnover a cominciare dal portiere, BuffoN si accomoda in panchina al suo posto Szczesny, Chiellini sostituito da Rugani, turno di riposo anche per Khedira al suo posto Sturaro, mentre al posto dell’infortunato Pjanic mister Allegri ha scelto Marchisio. Attacco da far tremare le gambe con Dybala, Higuain e Douglas Costa.

Arbitra l’incontro il signor Fabbri da Ravenna.

Ezio Scida colmo come un uovo con i suoi 15021 spettatori e con una splendida Curva Sud che ha cominciato a inneggiare e incitare i propri beniamini molto prima del fischio d’inizio. Un orgoglio i ragazzi della Curva Sud che a squarcia gola hanno gridato: “Salutate la Magna Graecia”, un senso di appartenenza che ha pervaso tutto lo stadio.

Palla al centro e calcio d’inizio affidato ai bianconeri.

Primi cinque minuti di studio in cui la Juve tiene palla con tanti passaggi in orizzontale cercando spazi che però il Crotone copre bene, con una squadra molto corta, senza rinunciare alle ripartenze.

La Juve continua a tessere la sua tela di passaggi per cercare di scardinare la difesa rossoblu, ma per i primi quindici minuti i rossoblu resistono senza nemmeno tanta fatica. Al 17esimo i bianconeri passano in vantaggio. Calcio d’angolo buttato corto, e dopo una serie di passaggi, Marchisio crossa per Alex Sandro che di testa anticipa tutti e mette la palla dove Cordaz non può arrivare. Come al solito un calcio piazzato si è trasformato in un incubo per la difesa rossoblu.

Il Crotone reagisce e comincia a fare gioco, la Juve aspetta sulla propria trequarti. L’impressione è che i bianconeri vogliano portare a casa il risultato senza sprecare troppe energie.

La partita comincia a vivacizzarsi, l’atteggiamento morbido della Juventus dà convinzione ai rossoblu che cominciano a metterci più convinzione, aumentando le sortite in avanti ma senza mai creare problemi al portiere bianconero. Al 33esimo, Stoian indovina il lancio per Rohden che crossa bene per Simy anticipato in calcio d’angolo al momento del tiro. Passa un minuto e sempre Rohden lancia Simy in area, ma il nigeriano viene fermato per fuorigioco.

Al 36esimo, Mandragora ferma Dybala lanciato verso l’area rossoblu. Giallo per il regista rossoblu. Passa un minuto e il Crotone è nuovamente pericoloso. E’ la catena di sinistra quella che funziona meglio, Rohden lancia Martella, Sturaro sembra in anticipo ma il terzino rossoblu ruba palla ed entra in area, sbagliano il cross che finisce direttamente in mano al portiere bianconero.

Al 43esimo si rivede la Juve in avanti, Dougla Costa impazza sulla sinistra ed entra in area ma calcia altro. Cambio di fronte e il Crotone va vicino al pareggio. Simy sfonda al centro ma si impalla al momento del tiro, la palla finisce sui piedi di Diaby che cerca di superare due uomini ma il secondo lo ferma, la palla torna sui piedi di Simy che si libera dall’uomo e tira ma debolmente.

Il primo tempo si conclude così dopo un minuto di recupero.

Se qualcuno pensava che il crotone facesse l’agnello sacrificale si è sbagliato di grosso. I rossoblu ce la stanno mettendo tutta per colpire la corazzata Juve, anche se i campioni d’Italia non hanno mai sofferto più di tanto le sortite rossoblu. L’atteggiamento mentale dei ragazzi di Zenga è quello giusto, anche se recuperare il gol di svantaggio sembra veramente un’impresa.

Il secondo tempo comincia con gli stessi ventidue della prima fase.

Il Crotone entra in campo con il piglio giusto e nei primi minuti la Juve rimane rintanata nella propria metàcampo. Al terzo Martella scende sulla sinistra, si avvicina all’aria e tira in porta, la palla finisce di poco al lato.

Il Crotone continua a pressare ma senza pungere. Al tredicesimo Simy entra in aria e Rugani appoggia su Szczesny che prende la palla con le mani. Punizione di seconda in area. Sulla palla Stoian che tira forte ma addosso al portiere bianconero, nulla di fatto.

La Juve si mette paura e ricomincia a premere, conquistando un angolo e una punizione dalla trequarti, entrambi però sprecate.

Al 18esimo, mister Zenga fa la sua prima mossa inserendo Trotta al posto di Diaby. Risponde un minuto dopo Allegri inserendo Bentancur al posto di Marchisio.

Al ventesimo succede l’imprevedibile. Martella scende a sinistra e Crossa, Barberis fa da torre e mette la palla al centro, dove Simy si inventa una sforbiciata alla Ronaldo che si insacca all’angolino.

Clamoroso allo Scida, il Crotone fa il suo primo gol alla Juventus e riapre la partita.

Al 23esimo Allegri gioca la carta Quadraro al posto di uno spento Sturaro.

Passano due minuti e Matuidi fa partire un missile da fuori area indirizzato al sette, ma Cordaz vola e devia in angolo.

La partita si accende.

Al 27esimo azione travolgente di Douglas Costa che entra in aria e appoggia su Higuain che tira a colpo di sicuro ma Cordaz si esalta e respinge.

Lo Scida è una bolgia e accompagna la squadra rossoblu esultando ad oggi respinta della difesa.

La Juve preme e il Crotone si difende con il coltello tra i denti. Ogni palla è una battaglia che nessuno dei ventidue in campo vuole perdere.

Zenga si copre e passa alla difesa a cinque inserendo Sampirisi al posto di Stoian. Squadra ridisegnata che ritrova immediato vigore ed esce dall’assedio juventino, andando due volte al tiro con Trotta.

Mancano dieci minuti più recupero, la curva bianconera si è spenta e allo Scida si sente solo la Sud cantare.

Al 39esimo Trotta dribbla Lichsteiner e prova a tirare ma Rugani lo atterra dal limite, giallo per il difensore bianconero. È la mattonella di Barberis che si prende la palla, ma il tiro finisce alto, anzi altissimo sulla traversa.

Al 42esimo i due allenatori giocano la propria terza carta. Zenga toglie Rohden e mette dentro Ajeti, mentre Allegri risponde inserendo Bernardeschi al posto di un evanescente Dybala.

La Juve continua a premere ma il bunker rossoblu resiste.

I minuti di recupero sono tre, ed il Crotone continua a resistere.

Fabbri fischia la fine. Davide ha fermato Golia e ha riaperto il campionato.

Il Crotone tiene il passo di Spal e Chievo che si fermano sullo zero a zero nello scontro diretto e allunga di un punto sul Verona. Un dato che era impensabile circa novant minuti fa.

Ci sono partite che vale la pena di raccontare e questa è una di quelle.

Una partita giocata in modo perfetto dagli uomini di Zenga, senza risparmiarsi e con la giusta umiltà per tutti e novantaquattro minuti. Anche l’allenatore ha la sua parte di merito azzeccando non solo le sostituzioni ma anche i tempi.

Questa partita può segnare la svolta di questo campionato e ridare ai rossoblu quella fiducia e quella convinzione che troppo spesso è venuta meno. Ora ci si può concedere una serata di festa ma da domani tutti di nuovo concentrati per la trasferta di Udine.

Nota di cronaca: una società come la Juventus dovrebbe avere sempre uno stile impeccabile e se un suo dipendente per consentire l’uscita al direttore generale Marotta, fa cadere l’IPad al redattore de IlRossoblu, sarebbe più elegante chiedere scusa e magari fermarsi un attimo per controllare se ci sono stati danni. Gli occhi torvi e gli atteggiamenti da duro, qui a Crotone, non fanno paura a nessuno, così come ha dimostrato il campo.

Gianfranco Turino


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