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#CrotoneTorino | Mister Cosmi: “Voglio uomini in campo, adesso basta”

Michele Affidato- Banner News

  #CrotoneTorino |  Una gara dalle forti emozioni, tra ricordi indelebili e necessità di tornare a vincere per sperare nella salvezza. Il Crotone ritorna in campo all’Ezio Scida dopo la pesante sconfitta di Bergamo (5-1). Esordio casalingo per il tecnico Serse Cosmi, che sarà chiamato a dare una nuova impronte al suo Crotone, conquistando i tre punti contro l’ex tecnico allenatore Davide Nicola.

“Nella prima partita, a Bergamo, sono arrivato con un solo allenamento, con problemi oggettivi, assenti storici – ha detto  Cosmi in conferenza stampa- e ho sbagliato a non dire che alcuni non erano utilizzabili. Ma li ho portati a Bergamo per farli sentire vicini alla squadra. Bisogna riconoscere che tutto quello che c’era di difficoltoso per affrontare questo debutto in Lombardia poi c’è stato, l’Atalanta è un avversario straordinario. Abbiamo fatto qualcosa di buono, abbiamo cercato di fare qualcosa che era stato indicato in una seduta di allenamento, ma poi le cose vanno provate in campo. Di positivo c’è che la squadra in una fase del primo tempo ha messo in pratica quello che gli era stato suggerito”.

La partita di domani è un buon banco di prova dopo altri allenamenti in cui ha visionato i calciatori,  maturando altre idee: “Mi sto facendo delle idee, piano piano credo che in realtà devo necessariamente far più veloce possibile, quindi vorrei che in partita si mettesse più qualità. Spetta alla squadra reagire per dare tanto col piglio giusto e con l’attenzione giusta perchè non ci si può condannare al di là dei meriti degli avversari. La squadra non può non proporre la ferocia che è una caratteristica di tutte le squadre“.

Spetta ai calciatori togliere il loro potenziale: “Se no sembra che stiamo parlando con dei bambini dell’asilo, sono dei professionisti. É inutile piangerci addosso, ognuno dentro di sè deve trovare la forza per la ferocia a prescindere dall’allenatore. Da parte mia c’è la voglia di far crescere la squadra sotto questo aspetto, ma adesso basta. La squadra deve mettere molto di più sotto l’aspetto caratteriale. Voglio degli uomini, non solo calciatori.  Voglio una partita contro una squadra che si gioca tanto”.

Questa è una squadra che per valori non deve stare in questa situazione. Deve stare nella lotta salvezza. Non sto dicendo che è una squadra che deve stare a metà classifica: devono avere la consapevolezza che sono stati scelti per fiducia, e riconfermati nella sessione invernale di mercato, e devono ripagare la fiducia sotto tutti i punti di vista. E’ un discorso logico. Non minaccioso. Ci sono giocatori forti, altri non riescono invece ad esprimere le potenzialità che hanno. Ma c’è qualcosa in questa squadra”.

L’avversario, ha detto, è tosto: “Il Torino è una squadra difficile da affrontare, lo dimostrano gli ultimi risultati, e la maniera di come sono stati ottenuti. Noi dobbiamo fare una partita di carattere, dove ci si liberi da troppi problemi psicologici, se no non mi sembra nemmeno di parlare con una squadra. La rotta deve essere invertita subito, non c’è tempo. Bisogna limitare quegli errori che anche a Bergamo sono stati fatti. Per quanto riguarda l’attacco ha più potenzialità di quella che è riuscita ad esprimere. Il potenziale offensivo del Crotone non è inferiore alle squadre di quel tipo di campionato. In centrocampo e difesa bisogna diventare più compatti”.

Poi il tecnico ha informato circa i recuperi o meno dei calciatori infortunati: “Benali deve tornare in maniera completa, Cigarini fuori. Vulic è tra i convocati, Di Carmine e Ounas disponibili, come Molina. Non c’è gerarchia tra Di Carmine e Messias davanti. Nel momento in cui fai le scelte devi indovinare le scelte di gioco”.

Su Davide Nicola, autore della storica promozione in Serie A, ha detto: “Incontro prima Gian Piero e poi Davide che sono stai protagonisti in questa piazza. Hanno fatto qualcosa di incredibile, perchè sembrava qualcosa di compromesso e invece… è un esempio per il nostro momento attuale. Davide Nicola credeva nella salvezza di questa squadra, meritatamente poi il Crotone è stato premiato per questa tenacia. Nicola è un allenatore equilibrato, è una persona di grande carattere, come lo era da calciatore. Ma non penso che il Torino venga qui a mettersi davanti l’area di rigore”.

Danilo Ruberto


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