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#GiuglianoCrotone | Qui Crotone: Arrivare bene al “giro di boa” e poi avanti con il vento in poppa

Michele Affidato- Banner News

#GiuglianoCrotone | Ultima giornata di questo avvincente girone d’andata di Serie C che vede Crotone e Catanzaro dominare il torneo in una sfida a due che tutto fa tranne che annoiare.

Domani i rossoblù sono impegnati in trasferta sul campo del sorprendente neopromosso Giugliano, quinto in classifica, e con tutta la voglia di continuare a meravigliare.
Non sarà una gara facile per i ragazzi di mister Lerda sia per un avversario che non ha alcuna voglia di fare da comprimario, sia per una condizione psico-fisica dei rossoblù che non è proprio al meglio.

Il Crotone, infatti, sta vivendo un periodo di appannamento sia nel fisico che nella testa. Il gioco è diventato meno fluido di quanto era ad inizio campionato. Escluso Chiricò, i giocatori tecnicamente dotati sono in difficoltà, soprattutto Tribuzzi, ma anche lo stesso Petriccione.

Chiariamoci non giocano male, giocano da 6, ma loro potrebbero prendere 8 in qualsiasi partita.

Kargbo non è al meglio, dopo l’infortunio ha perso esplosività e brillantezza, due caratteristiche che lo rendevano imprendibile, ad oggi è tornato un attaccante normale.
Paghiamo lo scotto Gomez, non solo dal punto di vista realizzativo. Con il napoletano in campo il Crotone gioca meglio. A differenza dei suoi colleghi di reparto, Gomez è quello che più di tutti sa far salire la squadra, gioca di sponda e si muove per creare spazi, e questo non può che facilitare giocatori come Chiricò, Kargbo e lo stesso Tribuzzi.

Nonostante tutti questi problemi, che avrebbero affondato una corazzata, il Crotone è ancora lì, non solo in seconda posizione ma con un record di punti che viene appannato solo dallo straordinario campionato del Catanzaro, ma che, invece, farebbe primato in qualsiasi altro girone di C e, forse, in qualsiasi altro campionato di C.

Ma veniamo alla partita di domani.

Tanti gli acciaccati, ma un solo indisponibile: Peppe Cuomo, sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione muscolare di primo grado al grande adduttore della coscia destra. Il difensore, che ha già iniziato le cure specifiche del caso, starà fuori per circa tre settimane, ritornerà in campo a gennaio (probabilmente domenica 8 a Monopoli). Al suo posto, mister Lerda utilizzerà di nuovo Papini, anche se Bove scalpita per la maglia da titolare.

L’allenatore rossoblù ha più di qualche dubbio e in ogni reparto.

In difesa, al di là del ballottaggio Papini Bove per sostituire Cuomo, c’è un problema sulle fasce: Mogos, Calapai e Giron non sono nel loro momento migliore, nessuno sembra dare quelle garanzie richieste dal mister.

A centrocampo con Carraro oramai completamente ritrovato e che ha bisogno solo di giocare per trovare brillantezza, c’è un uomo di troppo, e sembra che non si possa fare a meno della corsa di Awua, Petriccione è il geometra della squadra, per cui Tribuzzi potrebbe o partire nuovamente dalla panchina, come già successo contro la Gelbison, oppure traslocare in avanti, nel suo vecchio ruolo di attaccante esterno, magari di Kargbo, dando all’attaccante della Sierra Leone un po’ di spazio per recuperare al meglio dopo l’infortunio.

La punta dovrebbe tornare ad essere Gomez, anche se non nelle migliori condizioni fisiche, ma, purtroppo, sia Bernardotto che Tumminello non sembrano in grado di sostituire il bomber rossoblù.

Giatur


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