Curva Sud, la scelta della protesta e la risposta di un tifoso: “Il Crotone ha bisogno di unità”
Dopo il comunicato degli ultras, la lettera aperta di Enzo Albanese rilancia il confronto e chiede di non spezzare il legame con la squadra
Il comunicato della Curva Sud del Crotone, diffuso nelle scorse ore [LEGGI QUI], ha segnato un passaggio forte e simbolico nella stagione rossoblù. Una presa di posizione netta, maturata – spiegano gli ultras – a seguito di una serie di incomprensioni e criticità nei rapporti con la società, con lo staff tecnico e nella gestione complessiva del club, culminata nella decisione di fermarsi e di non garantire il consueto sostegno allo stadio. Un messaggio chiaro, che si chiude con un’affermazione identitaria diventata centrale nel dibattito: “Siamo la prima ruota del carro e non l’ultima”.
Parole che hanno acceso il confronto tra i tifosi e che hanno spinto Enzo Albanese, abbonato e sostenitore del Crotone, a scrivere una lettera aperta rivolta proprio alla Curva Sud. Una riflessione lunga e articolata, priva di toni polemici, ma carica di rispetto e amarezza.
“Voi siete e sarete sempre la prima ruota del carro”, scrive Albanese, rivolgendosi direttamente agli ultras, “per tutti quelli come me che vivono lo stadio dalla tribuna. Restiamo affascinati dalle coreografie, dai cori, dall’ordine e dalla gestione della curva. Credo che altre tifoserie calabresi dovrebbero prendere esempio da quello che la Sud ha costruito in questi anni, anche per le bellissime immagini trasmesse dallo Scida, frutto del vostro lavoro, del vostro impegno e dei vostri sacrifici”.
Il tifoso richiama poi il recente derby, vissuto in settori diversi, come prova concreta di cosa significhi uno stadio senza il cuore pulsante del tifo organizzato. “Avete potuto capire ancora di più cosa vuol dire uno stadio vuoto”, osserva, ponendo però una domanda centrale: “Credete davvero che il nostro Crotone, con tutti i problemi che può avere, meriti una decisione del genere in questo momento?”.
Per Albanese il nodo è uno solo: il bene del Crotone. “Siamo sicuri di fare così il bene della nostra squadra?”, scrive, ricordando che la vittoria nel derby non era affatto scontata e che, almeno in quell’occasione, “l’onorare la maglia non è mancato, così come la lotta in campo, che avete sempre giustamente preteso”.
Nella lettera c’è spazio anche per una difesa della società, senza sconti ma con equilibrio. “La società non ha mai fatto proclami a inizio stagione. Abbiamo un presidente, primo tifoso, che con franchezza spiega periodicamente come stanno le cose. Un direttore generale molto legato ai colori, che per questo paga spesso prese di posizione e critiche. Una società competente che, tra mille difficoltà, ha dimostrato di saper fare calcio”.
Albanese si sofferma poi su alcune delle motivazioni che hanno alimentato il malcontento, ridimensionandone il peso. “Un disagio all’impianto elettrico può essere davvero un problema così grave?”, si chiede, aggiungendo che “i nuovi giocatori si sono sempre presentati” e che “forse oggi ciò che manca davvero è la comunicazione”. Anche sulle maglie e sulle scelte simboliche, l’invito è a relativizzare: “È sembrato strano giocare in casa con un colore diverso, così come è stato bello vincere il derby in rossoblù, ma pensiamo davvero che tutto questo sia insuperabile?”.
Un passaggio chiave riguarda il rapporto con l’allenatore. “Gli equivoci e le incomprensioni con il mister non possono essere affrontati in un confronto?”, domanda il tifoso, ammettendo: “Molti di noi non hanno capito. Perché chiudere i commenti sul comunicato, rischiando di strumentalizzarlo?”.
La lettera si chiude con uno sguardo lungo vent’anni. “Negli ultimi vent’anni il Crotone è stata la squadra che meglio ha rappresentato la Calabria a livello nazionale, anche grazie alla Curva Sud”, scrive Albanese, affidando il suo auspicio finale a parole semplici ma nette: “In un momento così delicato mi auguro una profonda riflessione da parte di tutti, che il periodo di pausa non sia lungo e che si ritrovi presto un’unità di intenti capace di diventare un volano per il futuro. Forza Squali: solo uniti si superano le difficoltà”.
Firmato Enzo Albanese, “un semplice tifoso”,