Dalla maglia nera alla mancanza di rispetto: la Curva Sud dice stop e lascia il settore
Il comunicato: “Mancanza di rispetto, identità tradita. La Curva Sud Crotone non è in vendita”
Una decisione sofferta, maturata nel silenzio e nel malessere di mesi. Gli Ultras della Curva Sud di Crotone annunciano che dalla prossima partita resteranno fuori dal settore ad oltranza, una scelta che – spiegano – non nasce solo dai risultati sportivi, ma soprattutto da una crescente mancanza di rispetto percepita nei loro confronti.
Nel comunicato, il gruppo rivendica con forza la propria identità: “La Curva Sud non è in vendita, la nostra passione non si baratta”. Al centro delle polemiche anche la vicenda degli striscioni girati al contrario, gesto che gli Ultras chiariscono essere stato un segnale di sostegno ai fratelli diffidati. Un gesto che, nonostante le spiegazioni, ha continuato a generare critiche, fino al “consiglio” di rimetterli in posizione normale per evitare presunti messaggi sbagliati.
A pesare è anche l’assenza di un rapporto con la città. Da quattro anni, a Crotone, non si tiene una presentazione ufficiale della squadra, un dettaglio che per gli Ultras non è affatto marginale: “Sono scelte che allontanano la gente e disinnamorano una città che avrebbe solo bisogno di sentirsi parte di qualcosa”.
Nel mirino finisce pure quanto accaduto nell’ultima partita casalinga, con un disagio all’impianto elettrico che, sottolineano, non ha ancora avuto spiegazioni chiare, alimentando dubbi e sospetti. Così come suscita amarezza la scelta cromatica: da mesi il Crotone non scende in campo con il rossoblù, ma con una maglia nera, colore che gli Ultras definiscono di lutto, distante dalla storia e dall’identità del club.
Il comunicato non risparmia critiche alle conferenze stampa e a un clima percepito come ostile: mai visto – scrivono – un disprezzo simile verso chi segue questi colori ovunque, in tutta Italia, una fedeltà che dichiarano di voler continuare a garantire.
Poi la rivendicazione finale, netta e identitaria. I giocatori vanno e vengono, gli allenatori restano se c’è un progetto, le società devono essere sostenibili. Noi no. Gli Ultras ribadiscono che ci saranno sempre, anche se giocherà la Primavera, se mancheranno i fondi, se non ci sarà una squadra iscritta. La pausa annunciata è un atto di dignità, non un addio: “Saremo noi a dire stop. Pronti a tornare quando si capirà che siamo la prima ruota del carro, non l’ultima”.
Il messaggio si chiude come un manifesto: LA CURVA SUD CROTONE NON È IN VENDITA.