Crotone, Vrenna: «Il club va reso sostenibile. Ora il nodo è lo stadio Scida»
Il presidente rossoblù fa il punto sul futuro: peso del salary cap, penalizzazione da recuperare e lavori sull'impianto da sbloccare dopo il vertice in Prefettura
La parola d'ordine è sostenibilità. È questo il concetto che il presidente del Crotone, Gianni Vrenna, ha ribadito più volte durante la presentazione del nuovo allenatore Leandro Greco (QUI il servizio), tracciando il percorso che la società intende seguire per affrontare la nuova stagione.
«Dobbiamo rispettare i parametri imposti dal salary cap», ha spiegato il patron rossoblù. «Da quest'anno, superato il milione di euro, le società devono garantire direttamente le eccedenze. Per questo dobbiamo rientrare a tutti i costi nei limiti previsti». Un principio che si lega alla filosofia illustrata durante la conferenza stampa: costruire «un progetto sano per non far sparire questa società dal territorio» e rendere il club economicamente sostenibile nel lungo periodo.
Sul piano sportivo, Vrenna non nasconde le difficoltà legate alla penalizzazione con cui il Crotone inizierà il campionato. «Partiamo con un handicap importante, quei sei punti di penalizzazione, ma la speranza è recuperare questo gap il prima possibile». Un ostacolo che, secondo il presidente, non dovrà però cambiare gli obiettivi della società, chiamata prima di tutto a superare un momento complicato e a ricostruire entusiasmo attorno ai colori rossoblù.
Tra i temi affrontati anche quello dello stadio Ezio Scida, una questione ancora irrisolta mentre la tribuna alta resta smontata da oltre un anno e non esistono ancora tempi certi per il completamento degli interventi.
«La situazione dello stadio non dipende da noi, ma dall'amministrazione», ha chiarito Vrenna. «Il 16 luglio abbiamo una riunione in Prefettura e successivamente potrebbe essere effettuato un sopralluogo all'impianto. Solo dopo capiremo quali saranno le condizioni per poter tornare a usufruirne».
Il presidente ha quindi spiegato quali sono gli interventi che impediscono, allo stato attuale, la piena agibilità dello Scida. «Ci sono una serie di lavori importanti da eseguire sull'impianto elettrico, sulla cabina, sugli UPS e sui tornelli. Sono opere che, secondo me, devono essere realizzate il prima possibile».
Una partita, quella dello stadio, destinata a incidere anche sulla programmazione della nuova stagione e che attende ora risposte concrete dal tavolo istituzionale convocato in Prefettura.