Crotone, inizia l'era Greco: «Ripartiamo con entusiasmo e giovani, questo club non può sparire»

Primo giorno di lavoro per il nuovo tecnico rossoblù. La società traccia la linea per la nuova stagione: sostenibilità, valorizzazione dei giovani e rilancio dell'entusiasmo della piazza nonostante un campionato che si annuncia tra i più difficili

A cura di Redazione
14 luglio 2026 13:13
Crotone, inizia l'era Greco: «Ripartiamo con entusiasmo e giovani, questo club non può sparire» - Foto: Redazione
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È ufficialmente iniziata l'era di Leandro Greco sulla panchina del Crotone. Dopo il primo allenamento svolto ieri con la squadra, rientrata in città per iniziare la preparazione estiva, il nuovo tecnico romano è stato presentato questa mattina nella sede di Salvaguardia Ambientale, in via Enrico De Mattei, insieme al presidente Gianni Vrenna e al direttore generale Raffaele Vrenna.

La conferenza stampa è stata l'occasione per tracciare la rotta del nuovo corso rossoblù. Una linea chiara, fatta di sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani e della volontà di riportare entusiasmo in una piazza che negli ultimi anni ha visto sfumare il sogno del ritorno in Serie B.

Ad aprire l'incontro è stato il presidente Gianni Vrenna, che non ha nascosto le difficoltà del momento.

«Serve un progetto sano per non far sparire questa società dal territorio», ha affermato il patron rossoblù, spiegando come il club sia chiamato ad affrontare un campionato particolarmente complicato, anche alla luce della penalizzazione iniziale e del livello delle avversarie. «Ci aspettano squadre importanti come Bari, Salernitana e Catania. Partiamo con un handicap, ma vogliamo superare questo momento difficile. Per riuscirci abbiamo bisogno di una città unita. Chiediamo ai tifosi di starci vicino perché il Crotone, oggi più che mai, ha bisogno di un ambiente compatto».

Un concetto ripreso anche parlando della situazione economica del club. Gianni Vrenna ha ricordato gli sforzi compiuti negli ultimi anni dalla sua famiglia per garantire continuità alla società. «Quest'anno si è rischiato tanto. Ho lanciato un appello alla città e la risposta, tranne poche eccezioni, non è stata quella che speravo. Mi ha toccato profondamente, ma insieme a mio figlio continueremo a rimboccarci le maniche. Non vogliamo disperdere un patrimonio costruito in 35 anni di gestione».

Il presidente ha poi spiegato che il vero obiettivo è evitare quanto accaduto ad altre piazze storiche del calcio italiano. «Dobbiamo rendere il Crotone sostenibile. Non vogliamo fare la fine di società importanti che oggi non esistono più. Questa società non può sparire, rappresenta il territorio e continueremo a difenderla».

Le parole del presidente trovano piena sintonia con quelle del nuovo allenatore. Leandro Greco ha raccontato di aver accettato la proposta proprio per la chiarezza del progetto illustrato dalla dirigenza.

«Ringrazio il presidente e il direttore per la fiducia. Per me arrivare a Crotone rappresenta uno step importante della mia carriera. So benissimo dove sono venuto e conosco il valore di questa piazza». Poi aggiunge: «La cosa che mi ha convinto maggiormente è stata la trasparenza. Mi hanno spiegato quale fosse il momento della società e quali fossero gli obiettivi. Quando c'è chiarezza si può costruire qualcosa di importante».

L'allenatore non nasconde la propria personalità. «Sono ambizioso. Ho 39 anni, alleno da quattro stagioni e se oggi non avessi entusiasmo significherebbe che sto sbagliando mestiere. Arrivo in una piazza importante con la voglia di costruire qualcosa».

Per Greco, il primo passo sarà soprattutto mentale. «Negli ultimi anni questo ambiente ha vissuto il peso del proprio recente passato. Quando tocchi traguardi come la Serie A e poi non riesci a risalire, inevitabilmente perdi qualcosa. La nostra sfida sarà ricostruire quella fame, quell'ambizione e quel senso di appartenenza che avevano portato il Crotone a guardare negli occhi tutto il calcio italiano».

In questo percorso avranno un ruolo decisivo i giovani. Un tema sul quale allenatore e società sono perfettamente allineati. «I giovani possono riportare entusiasmo e energia, ma bisogna scegliere quelli giusti, quelli che hanno davvero fame di emergere. Se riusciremo a costruire questo tipo di gruppo potremo essere competitivi».

Anche il rapporto con la tifoseria viene considerato fondamentale. «I tifosi non fanno gol, ma incidono tantissimo sullo stato emotivo della squadra. Quando un calciatore sente fiducia e amore intorno a sé riesce ad esprimersi meglio. Un ambiente unito può fare davvero la differenza».

Sul piano tattico, invece, il tecnico preferisce non sbilanciarsi. «Ho idee molto chiare su come voglio giocare. I moduli oggi contano relativamente: sono importanti i principi e le caratteristiche dei calciatori. Non sono un talebano dei numeri, ma lo sono delle idee».

Sul fronte del calciomercato, è stato il direttore generale Raffaele Vrenna a chiarire la strategia della società. «La priorità oggi sono le uscite. Dobbiamo prima sistemare alcuni giocatori, ma questo non significa che resteremo fermi. Se ci saranno le occasioni giuste interverremo subito per non perdere gli obiettivi individuati».

Il dirigente conferma che il mercato sarà improntato alla sostenibilità. «Sarà una campagna acquisti molto più oculata rispetto agli anni passati. Stiamo lavorando su giovani importanti e su profili di categoria. Valuteremo anche diversi ragazzi del nostro settore giovanile che durante il ritiro avranno la possibilità di mettersi in mostra».

Per finanziare il mercato potrebbero arrivare anche alcune cessioni eccellenti. «Giocatori come Merelli e Di Pasquale rappresentano una base importante. Se però arriveranno offerte importanti per Guido Gomez, Marco Zunno o Vinicius, le valuteremo. Fa parte del nostro modello. Ma abbiamo già individuato i profili sui quali lavorare e siamo pronti a sostituire eventuali partenze».

Il direttore si è poi soffermato anche sui nuovi regolamenti economici introdotti dalla Lega. «Sarà un campionato difficile anche per il salary cap e per tutte le nuove norme. Finalmente si cerca di evitare che qualcuno spenda oltre le proprie possibilità per poi sparire. Per noi è una sfida impegnativa, ma è anche la strada giusta per garantire continuità».

Un concetto ribadito ancora dal presidente Gianni Vrenna, che ha lanciato un messaggio anche sul futuro della rosa. «Abbiamo giocatori importanti e proveremo a mantenere un'ossatura. Chi vuole un calciatore del Crotone dovrà bussare con i piedi».

Infine, spazio anche alla questione stadio Ezio Scida, dopo che il bando per l'affidamento della gestione è andato deserto. Gianni Vrenna ha annunciato che il 16 luglio società, Comune e Prefettura si incontreranno per affrontare il tema dell'agibilità dell'impianto. «Nelle condizioni attuali non potevamo partecipare alla manifestazione d'interesse. Aspettiamo l'incontro con le istituzioni per capire quale sarà il futuro dello stadio».

Il nuovo corso rossoblù parte dunque con un messaggio preciso: ricostruire, senza fare passi più lunghi della gamba. La società punta sulla sostenibilità, Leandro Greco sulla mentalità e sull'ambizione. Il resto, come hanno ribadito tutti i protagonisti, dipenderà anche dalla capacità della città di tornare a stringersi attorno al proprio Crotone.

Danilo Ruberto

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