Casertana-Crotone 1-1, Longo: “Siamo usciti nei primi 25 minuti del Pinto”

Il tecnico rossoblù dopo l’1-1 con la Casertana: “Ci è mancato cinismo per tutta la stagione, ma ai ragazzi faccio solo applausi”

A cura di Redazione
06 maggio 2026 22:45
Casertana-Crotone 1-1, Longo: “Siamo usciti nei primi 25 minuti del Pinto” - Foto: Redazione
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Il sogno playoff del Crotone si spegne al Pinto. L’1-1 contro la Casertana condanna i rossoblù all’eliminazione e nel dopo gara mister Emilio Longo analizza una partita che, secondo il tecnico, “si è decisa nei primi 25 minuti”.

“Abbiamo impattato benissimo la gara, trovato il vantaggio e probabilmente non abbiamo avuto la capacità di superare l’avversario nel nostro momento migliore. Il gol col passare dei minuti è diventato un peso da difendere e loro, per struttura, ci sono venuti sopra”.

Per Longo il rimpianto è chiaro e accompagna tutta la stagione del Crotone: “Il rammarico più grande è stato il poco cinismo. Nei primi 25 minuti c’è probabilmente la nostra uscita dal tabellone nazionale. Dovevamo essere più bravi, più cattivi, perché con un cinismo diverso anche la classifica finale sarebbe stata diversa e questa partita magari l’avremmo giocata in casa”.

Il tecnico rossoblù vede anche una differenza di esperienza tra le due squadre: “A un certo punto si vedeva che eravamo più giovani e meno esperti della Casertana. Loro sanno soffrire e portare a casa il risultato anche senza giocare meglio degli altri. Noi siamo stati meno mestieranti”.

Longo però difende il gruppo: “La squadra ha dato tutto quello che aveva. Nel secondo tempo abbiamo provato a difendere il vantaggio e lo abbiamo fatto anche discretamente bene, ma non è bastato. Ai ragazzi posso solo fare un plauso perché, con tutto quello che avevano a disposizione, hanno dato il massimo”.

Nel racconto dell’allenatore pesa anche l’emergenza degli ultimi giorni: “Abbiamo avuto problematiche risolte sempre sotto traccia. Questa settimana Pasquale Gallo non si è mai allenato con la squadra e stamattina aveva febbre e dissenteria. Eravamo nell’ottica di fare un mini turnover, ma rifarei comunque le stesse scelte”.

Poi la fotografia del match: “La prima mezz’ora è stata quasi a senso unico e lì dovevamo legittimare la superiorità di gioco. Dopo, con la loro struttura fisica, difendere è diventato più complicato. Non c’è paragone da quel punto di vista”.

Longo evita invece alibi arbitrali: “L’arbitro è stato una componente della partita. Sul gol ho rivisto l’episodio da diverse angolazioni e qualche dubbio rimane, ma evidentemente il VAR ha valutato bene. Non usciamo per colpa dell’arbitro. Non andiamo avanti perché nel secondo tempo la Casertana ci è venuta addosso e noi non siamo riusciti a ripartire”.

Nel finale resta anche un pizzico di amarezza per la tensione dopo il triplice fischio: “Quando si perde bisogna sapere perdere e quando si vince bisogna sapere vincere. C’era tanta adrenalina e si sono create delle scorie di rabbia”.

Infine il bilancio della stagione: “È stata una squadra che mi ha dato molte soddisfazioni. La società ha ridimensionato molto, ma i ragazzi si sono messi subito dentro il progetto con disponibilità assoluta. Nella seconda parte di campionato siamo stati protagonisti e forse meritavamo qualcosa in più. Non spetta a me giudicare il mio lavoro: io provo solo a migliorare i calciatori che alleno".

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