Vrenna lancia l’appello agli imprenditori: “Aiutate il Crotone”
Il presidente rossoblù dalla sede di Confindustria: “C’era il rischio di non iscrivere la squadra. Servono sostegno, sponsorizzazioni e vicinanza per garantire il futuro del club”
CROTONE – Il Crotone è ufficialmente iscritto al prossimo campionato di Serie C, ma il presidente Gianni Vrenna avverte: la sopravvivenza e il futuro del club passano dal sostegno concreto del territorio.
È questo il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa ospitata nella sede di Confindustria Crotone, alla presenza del presidente Mario Spanò e del sindaco Vincenzo Voce. Un incontro convocato dopo l’appello rivolto nei giorni scorsi dal primo cittadino al mondo imprenditoriale crotonese per sostenere la società rossoblù.
Vrenna ha spiegato che l’iscrizione al campionato, perfezionata proprio oggi, non era affatto scontata.
«Non è stato un appello fatto così, per mia volontà. C'era veramente il rischio che la squadra non potesse iscriversi al campionato e quindi era necessario fare un passaggio istituzionale attraverso il sindaco. Effettivamente questo rischio si correva. Per fortuna sono riuscito con le mie forze a iscrivere la squadra».
Il presidente ha però evidenziato come le difficoltà economiche della società restino importanti e richiedano il coinvolgimento dell'intera comunità.
«Tutti ormai sanno le difficoltà che sta attraversando questa società. Per questo chiedo all'imprenditoria crotonese, alle associazioni, alla città, ai tifosi e al Comune stesso una mano per proseguire questo campionato e per evitare di incorrere nuovamente in eventuali penalizzazioni».
Non è mancata una punta di delusione per la partecipazione all'incontro.
«Ringrazio tutti quelli che sono presenti. Mi aspettavo una parte dell'imprenditoria che invece vedo assente. Non dico una presenza eccezionale, ma certamente non mi aspettavo una partecipazione così limitata, soprattutto dopo l'appello lanciato dal sindaco».
Vrenna ha quindi ricordato il lungo percorso della sua famiglia alla guida del club.
«Dopo 35 anni di calcio vero mantenuto esclusivamente dalla mia famiglia, il rischio è che questa realtà possa in qualche modo sparire. Il Crotone è una realtà calcistica conosciuta a livello nazionale per quanto costruito in tutti questi anni».
Tra le possibili soluzioni per garantire continuità al progetto rossoblù c'è anche l'ingresso di nuovi soci.
«C'è la mia disponibilità ad accogliere chi vuole eventualmente affiancarmi, senza nessun problema, anche a livello gestionale. Poi ci sono le aziende che, attraverso pubblicità, sponsorizzazioni e campagne abbonamenti dedicate ai dipendenti, possono mettere in campo tante forme di aiuto per questa società che in questo momento ne ha bisogno».
Il presidente ha inoltre smentito le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane su presunti interessamenti per l'acquisizione del club.
«Qualcuno voleva dare lo scoop che probabilmente c'era qualcuno interessato al Crotone Calcio, ma non si è mai avvicinato nessuno. Per fortuna non ci sono stati avvoltoi. Andiamo avanti».
Il sindaco Vincenzo Voce ha ribadito il proprio sostegno alla società e le ragioni che hanno portato alla convocazione dell'incontro.
«Il sindaco c'è. Ho raccolto l'invito accorato del presidente Vrenna. Ha parlato dell'entusiasmo che abbiamo visto allo stadio e dell'entusiasmo dei tantissimi tifosi. Oggi dobbiamo trasformare quell'entusiasmo in un aiuto concreto nei confronti del Crotone Calcio. Questo è il motivo dell'incontro di oggi e dell'incontro che ho avuto una decina di giorni fa con il presidente Vrenna».
A rilanciare il messaggio è stato anche il presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò, che ha definito il club un patrimonio dell'intero territorio.
«Io rappresento i miei colleghi imprenditori e porterò il pensiero del presidente Vrenna a tutti coloro che oggi non erano presenti. Ognuno di noi deve contribuire a quello che deve essere un aiuto per il Crotone Calcio, perché il Crotone non è soltanto del presidente Vrenna ma è di tutta la città».
Spanò ha indicato alcune possibili forme di sostegno.
«Le modalità sono tante: sponsorizzazioni, l'ingresso di nuovi soci, l'acquisto di quote societarie oppure campagne abbonamenti rivolte ai dipendenti delle aziende. Sarebbe un gesto importante e bello, perché consentirebbe ai lavoratori di vivere la domenica allo stadio e sostenere la squadra. È fondamentale che questo importante veicolo di promozione del territorio continui a esistere, continui a disputare i propri campionati e continui a rappresentare l'identità della nostra comunità».
Danilo Ruberto