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#ViterbeseCrotone | L’Editoriale: Noi abbiamo “a capatosta” perchè siamo il Crotone!

Michele Affidato- Banner News

L’Editoriale – Si offende qualcuno se dico che della Coppa Italia non mi interessa nulla?

Se non si offende nessuno, allora posso dire che sono esaltato, esaltato da quello che ho visto in campo nel secondo tempo della partita contro la Fidelis Andria.
Ho visto grinta, caparbietà, voglia di vincere, ma ho visto anche cuore, amore per la maglia e soprattutto passione.
Ho visto uno stadio spingere la propria squadra, soffrire ed esultare insieme a lei e alla fine stringersi in un virtuale abbraccio: squadra, mister, società e tifosi.

E la caparbietà, la grinta, la passione e il cuore di questo secondo tempo indicano proprio il carattere di noi crotonesi, perchè noi abbiamo “a capatosta”.

La sconfitta amara nel derby contro il Catanzaro, nata da scelte arbitrali incommentabili, il sorpasso immeritato del Pescara e quel gol rocambolesco preso al dodicesimo della Fidelis Andria, avrebbero potuto…
abbattere chiunque.

Ma non noi!

Il Crotone ha saputo ritrovarsi e ritrovare una vittoria che, dal dodicesimo in poi, non era più scontata.
E non tragga in inganno la posizione da ultima in classifica della Fidelis Andria, perchè partite che iniziano così rischiano di finire anche molto peggio.

Questo è il carattere, questo è il Crotone.

E con la stessa determinazione dobbiamo andare a Viterbo, per strappare i tre punti che ci serviranno a rimanere attaccati alle prime due, e, magari, ad approfittare di un loro passo falso.

Perchè diciamocelo francamente, è vero i nostri avversari sono forti, ma è anche vero che fino ad oggi gli è andato tutto bene, anche quando non hanno meritato. E prima o poi la ruota gira per tutti, loro compresi.
Ecco perchè noi abbiamo un unico e solo obbligo: mantenere questo carattere che, in passato, ci ha reso grandi e che, in futuro, ci riporterà lì dove meritiamo di stare.

Ed ora concentriamoci su questa trasferta, che ci porta sicuramente tanti bei ricordi, come quella finale playoff che ci ha spalancato le porte della Serie B, tanti e tanti anni fa.
Oppure quando abbiamo ospitato l’unica allenatrice donna del calcio professionistico italiano: Carolina Morace.
Ricordi belli, ricordi positivi, ma non possiamo vivere solo di ricordi, non possiamo continuare a soffrire di “torcicollismo”, perchè noi siamo il Crotone, e guardiamo solo al futuro.

Ed ora tutti a tifare per i rossoblù in questa trasferta, di certo non facile, e a gridare, come sempre: Avanti Squali!

Antonio Gaetano


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