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#VicenzaCrotone 1-1 | Brocchi: «Gara imbarazzante, il Crotone non è una squadra con giocatori banali»

Michele Affidato- Banner News

#VicenzaCrotone 1-1 | Una gara di grande speranza, ma conclusa con un pareggio. Non va oltre il punto casalingo il Vicenza di Cristian Brocchi che non riesce a conseguire la vittoria nonostante il vantaggio inziale e la superiorità numerica maturata già nel finale del primo tempo.

Queste la parole del tecnico dei Lanerossi riprese dal sito della società.

«Imbarazzante perché, logicamente tutti noi volevamo una vittoria, tutti noi la volevamo a tutti i costi, poi ci dispiace per i tifosi, per non essere riusciti a dare una gratificazione, una soddisfazione ai nostri tifosi, sicuramente è stata una partita difficile, se siamo in questa posizione di classifica è perché i problemi ci sono, è perché delle lacune le abbiamo e se avessimo la forza di vincere facile tutte le partite, non saremmo in questa situazione. Nonostante una prestazione non entusiasmante, anche nel secondo tempo abbiamo avuto quattro occasioni da goal e quindi è un peccato perché non riusciamo mai a vincere la partita in maniera non proprio meritata, per vincere una partita noi dobbiamo meritarcela al 100%».

Il tecnico del Vicenza rende omaggio all’avversario.

«Il Crotone comunque non è una squadra con giocatori banali, è in una posizione di classifica difficile perché anche loro come noi hanno avuto dei problemi, hanno dei problemi, sennò anche loro non sarebbero in questa situazione di classifica, ma non hanno assolutamente dei giocatori banali, soprattutto gli offensivi, che ti mettono in difficoltà, che sono rapidi, veloci, bravi tecnicamente e quindi, a volte, sottovalutare l’avversario fa percepire ancora in maniera più brutta, la tua prestazione. In realtà delle difficoltà le abbiamo sicuramente avute, paradossalmente le abbiamo avute dal punto di vista del gioco, di più quando loro sono rimasti in 10, perché si chiudevano molto bene, con Maric che faceva il terminale offensivo e quindi ogni volta che gli arrivava un pallone, riusciva a gestirlo e a far partire i loro esterni molto veloci, molto bravi tecnicamente e quindi questo ci metteva in difficoltà e ci spaventava. Nel secondo tempo abbiamo avuto quattro occasioni e potevamo in una di queste segnare e magari, nonostante la prestazione non esaltante, avremmo potuto vincere una partita, che è uno scontro diretto. Gli scontri diretti si giocano anche sui nervi, si giocano anche sul carattere, si giocano anche su tutti questi aspetti che incidono anche all’interno di una squadra che sicuramente sta cercando di arrivare all’obiettivo e con le grandi difficoltà che ha, alterna buone cose, a cose meno buone. Abbiamo avuto sei occasioni noi, due il Crotone».

Sulla prova della sua formazione.

«Non abbiamo giocato bene, non abbiamo fatto una bella partita è vero, non abbiamo fatto quella partita, siamo stati timorosi, quando avevamo l’uomo in più dovevamo muovere più la palla al posto di cercare di forzare la giocata, però queste cose qui le fai quando, magari, hai una tranquillità e una personalità che ti porta a gestire la superiorità numerica. Invece noi abbiamo forzato tanti palloni, abbiamo sbagliato, qualcuno si è fatto prendere un po’ dall’ansia, perché ribadisco, sono partite delicate, sono partite difficili da giocare e l’aspetto caratteriale ed emotivo a volte incide molto, oggi sicuramente, per certi versi, poteva anche essere a livello emotivo più facile giocare per il Crotone piuttosto che con noi, quando si percepiva proprio il fatto di non riuscire a essere arrembanti e magari cominciare a sentire il peso della vittoria sulle spalle. Quanto pesa? Pesa, logicamente, perché avevamo la possibilità di sorpassare le nostre dirette avversarie, soprattutto anche perché adesso avremo una partita molto difficile contro una delle squadre più in forma del campionato al momento, però lo sappiamo, come vi ho sempre detto, ci sarà da battagliare fino all’ultima partita e questo lo dico da tempo, lo dico da tempo perché conosco la squadra, perché so pregi e difetti e quindi continueremo ad andare avanti cercando di arrivare a quell’obiettivo che è molto, molto difficile, però è lì. Cosa ci ha detto la Curva? Ci è stata un’esternazione da parte loro molto chiara ed esplicita, ci hanno chiesto di andare sotto e per rispetto ci siamo andati, per tutto quello che ci hanno dato in questo campionato. Lo so che è molto difficile per loro, è difficile per me, è difficile per tutti noi».


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