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Un Crotone spavaldo e consapevole per fare risultato contro il Milan

Michele Affidato- Banner News

Ultimo sforzo per il Crotone prima della sosta, e altro incontro proibitivo, questa volta contro il Milan a San Siro. Lazio e Napoli sono stati duri banchi di prova per il Crotone di Zenga che, in entrambi gli incontri, non ha per nulla sfigurato, anzi.

Il Crotone ha cominciato a giocare ma soprattutto a non soffrire di alcun complesso di inferiorità. I rossoblu, al contrario, hanno acquisito il carattere del proprio mister, impertinente e guascone, ed è con questa mentalità che stanno scendendo in campo in queste partite.

Un cambio di atteggiamento che piace a molti, soprattutto ai tifosi, e che, si spera, possa cominciare anche a generare punti.

San Siro è ufficialmente una partita già scritta, ma questo non ditelo a Zenga ne ai suoi ragazzi che hanno voglia di sorprendere e di fare quell’impresa che, in questo campionato, ancora manca.

Per la partita di domani, all’allenatore rossoblu recupera Ajeti, che ha scontato una giornata di squalifica, ma perde Simic e Cabrera, entrambi out per infortunio. Per cui la coppia di centrali sembra scontata con Ceccherini e l’albanese, Martella sembra indiscutibile a sinistra, a destra potremmo vedere sia Faraoni, così come contro il Napoli, sia Sampirisi, che, contro i partenopei è stato utilizzato, in emergenza, come centrale senza sfigurare per nulla.

Centrocampo riconfermato con i tre interpreti soliti, magari dislocati in modo diverso. Zenga, infatti, contro il Napoli, ha cominciato con Barberis in regia basso e Mandragora e Rohden come incursori, una disposizione che sembra più consona alle caratteristiche dei tre interpreti e che molto probabilmente rivedremo, magari già domani contro il Milan. Altrimenti si tornerà a Mandragora sacrificato come vertice basso e Barberis spostato più avanti. L’allenatore rossoblu non ha molte alternative ai tre che ha sempre schierato, l’unico in grado di subentrare sembra Aristoteles, a cui, però, manca il ritmo partita. Izco non è pervenuto, perso dietro a continui infortuni e ad una forma fisica che non sembra mai al top.

Altro reparto in carenze di uomini e alternative sembra l’attacco. Mister Zenga, contro il Napoli, a tirato fuori dal cilindro Crociata. Il giovane ex Milan ha suscitato molte aspettative al suo arrivo, tradite, però, da tante panchine e da pochi momenti in campo, per nulla entusiasmanti. Contro il Napoli, invece, Crociata ha messo in campo tutto se stesso e ha convinto anche i più scettici. Difficilmente vedremo il giovane fantasista in campo dal primo minuto, ma rimane una freccia all’arco di Zenga, magari da usare a partita in corso. Con Nalini ancora fermo ai box, l’allenatore rossoblu punterà sul trio d’attacco solito con Budimir punta centrale e Stoian e Trotta sulle fasce.

Giatur


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