#TurrisCrotone | L'editoriale - La sconfitta uccide qualsiasi entusiasmo
– Non sono contento, lo dico apertamente. La sconfitta contro la Casertana allo Scida non mi è ancora andata giù.Dopo nove risultati utili consecutivi perdere in casa contro una squadra...
#TurrisCrotone – Non sono contento, lo dico apertamente. La sconfitta contro la Casertana allo Scida non mi è ancora andata giù.
Dopo nove risultati utili consecutivi perdere in casa contro una squadra tranquillamente alla portata non sarà forse un dramma per la classifica, ma sicuramente è un colpo, spero non mortale, al quel percorso di riavvicinamento tra squadra e tifosi.
Se la sconfitta fosse nata lontana dallo Scida ce ne saremmo fatti una ragione, ma perdere in casa nel momento in cui l’entusiasmo è a mille, diventa quasi inaccettabile.
Avevamo parlato di riportare l’entusiasmo, ma al di là delle prestazioni l’entusiasmo, la passione va nutrita con la gioia della vittoria.
Applaudi la prestazione quando non vinci, quando meriti ma alla fine porti a casa il solo punticino e ti devi accontentare nonostante in campo si sia dato tutto, ma perdere in casa cancella la prestazione e annulla ogni sorta di possibile entusiasmo.
I tifosi così si allontanano, si raffreddano.
Di certo l’obiettivo di riempire quegli spazi vuoti allo Scida, che continuano ad essere tanti, si può fare se ai tifosi regaliamo un sogno.
Vincere all’Immacolata significava per i tifosi rossoblù tornare a casa con un sorriso diverso, incontrare gli amici la sera e dirgli “che ti sei perso oggi” e non sentirsi dire “te l’avevo detto di non andare…”
Possono sembrare ragionamenti banali, ma se l’obiettivo di far riappacificare squadra e città è ancora vivo, importante quanto fare il minutaggio, allora queste considerazioni vanno tenute in debito conto.
Anche dal punto di vista squisitamente calcistico sarebbe stato una cosa diversa.
Vincere domenica scorsa avrebbe significato mantenere il passo di Benevento, Avellino e Potenza. Avrebbe significato poter chiudere il girone d’andata sopra i trenta punti. Avrebbe significato guardare al ritorno con occhio diverso. Avrebbe significato affacciarsi al mercato di gennaio in modo diverso con un’ambizione diversa. Ed invece la sconfitta ci ha fatto tornare “normali” che nel calcio, poi, significa noiosi. La sconfitta ci ha riportato in una dimensione, quella del nono posto, che non piace a nessuno, che non è una posizione di lotta.
E lo dico subito senza problemi: vincere oggi a Torre del Greco non significa cancellare la sconfitta contro la Casertana. Vincere oggi contro la Turris, battere domenica prossima l’Altamura e vincere contro la Cavese il 4 gennaio, questo sì che forse ci farà dimenticare la Casertana.
Io comunque ci sarò sempre, pronto a gridare: Avanti Squali!
Antonio Gaetano