Tumminello saluta Crotone: “Questa maglia l’ho sempre sudata con appartenenza”

Dopo l’ufficialità del trasferimento al Benevento, l’attaccante scrive una lunga lettera d’addio alla città e ai tifosi rossoblù

A cura di Redazione
02 settembre 2025 13:27
Tumminello saluta Crotone: “Questa maglia l’ho sempre sudata con appartenenza” -
Condividi

Con un messaggio carico di emozione e riconoscenza, Marco Tumminello ha salutato il Crotone e i suoi tifosi. L’attaccante classe 1998, acquistato ufficialmente dal Benevento, ha scelto i social per rivolgere le sue ultime parole alla piazza che lo ha accolto e sostenuto in più momenti della sua carriera.

“Cara Crotone… è giunto il momento dei saluti” – esordisce Tumminello nel suo messaggio. Il bomber ricorda l’esordio in Calabria nel 2017, quando arrivò “appena un ragazzino in punta di piedi”. Poi il grave infortunio, la rinascita e il ritorno nel 2022: “Sono tornato da uomo e devo dire grazie al presidente Gianni Vrenna e al direttore Raffaele che hanno creduto in me nel momento più buio della mia carriera”.

Tumminello sottolinea il legame speciale con la città e con la tifoseria: “Grazie a Crotone che ha visto crescere mia figlia, per mia moglie era come una seconda casa… mi avete fatto ritrovare la passione e la voglia di amare questo sport.

Il suo è un saluto che non sa di addio definitivo: “Dopo quattro stagioni bisogna dirsi arrivederci. Vado via da adulto, da padre, da uomo, ma sappiate che questa maglia, anche solo per un minuto, l’ho sempre sudata con senso di appartenenza, come se ci fosse ognuno di voi in campo”.

Non sono mancati i ringraziamenti ai compagni di squadra, allo staff tecnico e medico: “In questi tre anni ne abbiamo passate tante, abbiamo messo tante virgole, come disse un compagno… quella virgola lì”.

Il saluto finale è un abbraccio ideale alla città che lo ha visto crescere: “Ciao mia cara Crotone, dal vostro bomber N.93”.

Con il trasferimento al Benevento, si apre ora un nuovo capitolo per l’attaccante siciliano, che lascia la Calabria tra gli applausi e il riconoscimento di una piazza che non lo dimenticherà facilmente.


Segui ilRossoBlu