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Tifosi in RossoBlu

Tifosi in RossoBlu | Carbone: «Concentrati sull’obiettivo salvezza»

Michele Affidato- Banner News

Una passione di famiglia quella del tifoso rossoblu Carmine Carbone che, anche se lontano dalla sua terra, vive quotidianamente le vicende della squadra, da appassionato. Anche dalla Sardegna le origini non si dimenticano così come le sorti del Crotone Calcio.

«La mia passione nasce sin da piccolo trasmessa da mio padre e mio zio da sempre sostenitori dei colori rossoblu. Ricordo che Il giorno della partita si pranzava insieme e bisognava finire in tempo (talvolta anche in fretta) per riuscire ad arrivare puntuali allo stadio. Poche volte sono riuscito ad andare allo stadio con loro (erano i primissimi anni 80) anche se ricordo ancora perfettamente l’inno del “commando ultra” il gruppo dei tifosi dell’epoca che andava per la maggiore».

Qual è il ricordo più bello vissuto seguendo le sorti del Crotone?

«Il ricordo più bello che conservo: sono l’anno della promozione in a e i 2 anni disputati nella massima serie. In particolar modo la partita Crotone Cagliari nell’anno della promozione in serie a Questa partita l’ho vista a Cagliari dove vivo e lavoro da qualche anno insieme a persone del posto. L’annata della promozione è stata da me vissuta intensamente. Ricordo ancora l’incredulita’ dei giornalisti della Sardegna che non riuscivano ad riaccapacitarsi come una squadra allestita per una salvezza tranquilla, con i cambi striminziti potesse essere una squadra ammazza campionato pari al Cagliari. Era un qualcosa che per loro andava fuori da ogni logica ed erano conviti che quel Crotone da un momento all’altro crollasse nel girone di ritorno ma per fortuna cosi’ non è stato».

Guardando le gare degli “squali”,  che idea ti sei fatto di questa squadra?

«L’idea che mi sono fatto della prima parte della stagione è stata di una squadra spaesata che non si è adattata al campionato cadetto era un po’ come vedere il Crotone nel girone di andata del primo anno di serie a dove c’erano problemi simili di adattamento».

Contro il Foggia è arrivata finalmente una vittoria.

«Il Crotone visto a Foggia è stata una squadra ben messa in campo soprattutto in fase difensiva. L’inserimento di Spolli è stato determinante non solo per l’esperienza che vanta il giocatore ma anche perché è un uomo di spogliatoio che sa motivare i compagni. Vaisanen e Golemic li ho visti piu’ sicuri di se’ come se finalmente avessero ritrovato una loro dimensione».

Ad attendere il Crotone una nuova gara da vincere, quella all’Ezio Scida contro il Livorno.

«Il prossimo impegno con il Livorno che è uno scontro diretto in ottica salvezza per la classifica attuale vedrà le squadre lottare a viso aperto per riuscire ad ottenere i 3 punti in palio. La partita sara’ aperta con il Crotone che farà la partita trainata dal pubblico di casa e da subito cercherà di sbloccare il risultato un po’ com’ è accaduto al primo tempo a Foggia».

Quale pensi che possa essere, realisticamente, l’obiettivo di questo Crotone?

«L’obiettivo da perseguire è quello della salvezza. Totalizzare 19 punti da qui alla fine del campionato che sono quelli che serviranno per scongiurare di disputare i play out, poi se arrivera’ altro bene. Ma l’obiettivo principale su cui bisogna sempre fuocalizzarsi è la salvezza».

 



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