#TeamAltamuraCrotone 1-3 | Le pagelle - Tumminello colpisce ancora: e sono undici
– Il Crotone non si ferma più e trova la sua seconda vittoria esterna consecutiva, con un punteggio rotondo che poteva anche essere più ampio. Prova di forza e di maturità per i r...
#TeamAltamuraCrotone – Il Crotone non si ferma più e trova la sua seconda vittoria esterna consecutiva, con un punteggio rotondo che poteva anche essere più ampio. Prova di forza e di maturità per i ragazzi di mister Longo che con un primo tempo di altissimo livello piegano un indomito Altamura che ha provato a ribaltare il risultato in tutti i modi.
Apre e chiude la gara il solito Tumminelllo che con la doppietta di oggi arriva a undici gol in campionato, in mezzo il solito Oviszach alla sua quinta rete consecutiva, così come in mezzo il solito svarione difensivo che accende le speranze dei biancorossi con il gol di Minesso al 55esimo.
Il Crotone va in vacanza e sotto l’albero di Natale si porta 41 gol in campionato che sono un ottimo segnale per le avversarie.
Le Pagelle
La squadra
D’Alterio 5,5 – Ottimo primo tempo con due bei interventi, anche se il primo inutile perchè l’attaccante biancorosso era in fuorigioco. Nella ripresa le solite incertezze in uscita che aumentano la pressione sulla squadra e accendono gli entusiasmi dell’avversario. Il titubante
Guerini 7 – Non si ferma vai, è il padrone della fascia. Sempre attento dietro, sempre pronto a inserirsi in avanti. Moto perpetuo
Armini 5,5 – Bene in fase di copertura ma si sono riviste le incertezze di un tempo. Deve ancora dimostrare che tipo di giocatore è: se l’arcigno difensore o uno sbadato centrale. Crisi d’Identità
Cargnelutti 6 dal 64′ – Entra e si fa subito sentire. Non appare al meglio ma ci mette dimensione e fisico. Ora come ora non si può fare a meno di lui. Insostituibile
Di Pasquale 6,5 – Regge la difesa anche se non è molto aiutato dal compagno di reparto. Due belle uscite palla al piede, sempre freddo anche quando la casa brucia. Pompiere
Giron 6,5 – Un assist per Tumminello e tanti cross, soffre un po’ dietro ma quando nonc i arriva in velocità ci mette fisico ed esperienza. TGV da bombardamento
Gallo 5,5 – Forse un po’ troppo nervoso non solo negli scontro con gli avversdari ma anche nella gestione del pallone, qualche errore di troppo e da lui non siamo abituati a vederli. Gallo da combattimento
Barberis 6 dal 46′ – Inizia con qualche errore, forse sorpreso dall’aggressività degli avversari, cresce alla distanza e mette il gioco in sicurezza. Cassaforte
Schirò 6 – Primo tempo di altissimo livello, nel secondo, invece, sbaglia un po’ troppi palloni in uscita. Forse avrebbe bisogno di rifiatarte. Geometra sotto stress
Silva 5,5 – Tutti si aspettano la sua giocata che però non arriva mai. 90 minuti normali durante i quali non si accende mai. Balckout
Vitale 6 – Primo tempo meglio del secondo, avrebbe l’opportunità di eccellere ma si perde nei suoi pensieri. Peccato perchè avrebbe potuto fare molto di più. Grinch rossoblù
Spina 6,5 dal 73′ – Finalmente abbiamo rivisto il giocatore che aveva entusiasmato ad inizio campionato, sfrutta al meglio gli spazi lasciati dagli avversari, delizioso l’assist per il terzo gol, peccato non riesca proprio a vedere la porta. Spina nel fianco
Oviszach 7 – Non ci sono più aggettivi per questo ragazzo che è arrivato al suo ottavo gol in campionato. Si esalta nelle giocate e negli spazi e quando arriva sulla sua mattonella non ce n’è per nessuno. Cecchino
Stronati 6 dal 64′ – Il mister gli chiede di dare sostanza al centrocampo nel momento in cui l’Altamura prova a rialzare la testa, e lui oltre la quantità ci mette anche la sua qualità. Soldatino
Tumminello 8,5 – Gioca, segna, corre, aiuta la squadra, dà sostanza e qualità. La sua migliore stagione in rossoblù vale undici reti e tanto entusiasmo. Bomber
Il mister
Longo 7,5 – Riuscire a replicare la prestazione di Torre del Greco non è cosa facile, ma lui ci crede e prerpara la squadra ad essere letale nei primi minuti. Lui dice di no, ma secondo noi un bel regalo sotto l’albero se l’aspetta per fare ancora meglio nel girone di ritorno. Harry Longher e il mistero di Natale