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Stoian: «Lo Scida deve essere il nostro fortino»

Michele Affidato- Banner News

Un avvio di stagione tra impegni con la rispettiva Nazionale della Romania e il Crotone. Per l’attaccante pitagorico Adrian Stoian l’avvio di campionato sembra essere tutto sommato positivo. In un torneo agonistico può rappresentare, con il suo bagaglio tecnico, uno dei valori aggiunti della squadra di mister Giovanni Stroppa.

L’esterno offensivo ha presentato al termine dell’allenamento di giovedì ai microfoni di FcTv la sfida interna dello Stadio Comunale “Ezio Scida” contro l’Hellas Verona, scontro al vertice tra due formazioni che puntano dritto alla promozione in Serie A.

«Sono contento di essere riuscito a dare una mano alla squadra con il mio ingresso in campo nella sfida di Livorno. Abbiamo portato a casa una vittoria importante perchè la Serie B ci ha insegnato che la continuità di risultati è fondamentale».

Si torna però subito in campo nel “Big-Match” contro l’Hellas Verona, una sfida di alta classifica.

«Hanno un buon organico e un allenatore capace. Dobbiamo mettere in atto la buona prova dell’ultima sfida casalinga contro il Foggia. Anche a Livorno abbiamo sbagliato qualcosa, non riuscendo a mettere in atto alcune delle nostre giocate, sia per demerito nostro ma anche per merito degli avversari. Bisogna rendere l’Ezio Scida il nostro “fortino».

Ad attendere il Crotone tre gare nell’arco di sette giorni, di cui due casalinghe. «Abbiamo davanti a noi tre gare difficili contro Hellas Verona, poi andremo a Pescara e infine ospiteremo il Brescia che ha anche cambiato guida tecnica. Dovremo rimanere concentrati e seguire nei minimi dettagli le direttive del mister».

Quinta stagione in maglia rossoblu per Adrian Stoian, uno degli artefici dei recenti successi della squadra.

«Sono da tanti anni in Calabria, ho un grande rapporto con i tifosi e un grande legame con la città. A breve nascerà il mio primo genito e ho deciso di farlo nascere qui a Crotone».

Il Crotone più che sui singoli sembra puntare molto sul gioco di squadra.

«Abbiamo fatto vedere che al di la delle qualità individuali siamo una squadra unita, si è visto sopratutto nell’ultima sfida di Livorno, una gara difficile portata a casa con una grande prova di carattere».

La squadra sembra mostrare appunto una sua impronta di gioco, frutto anche del lavoro di mister Giovanni Stroppa.

«La base degli schemi del mister è stata ormai metabolizzata. Partita dopo partita la squadra è destinata a crescere, sia a livello di gioco che per quello che concerne la qualità di gioco. Voglio continuare a dare una mano alla squadra e riuscire allo stesso tempo a giocare ancora con la maglia della mia Nazionale».



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