Specialista delle promozioni: Stroppa riporta il Venezia in Serie A
Dalla cavalcata con il Crotone al nuovo trionfo in laguna: il tecnico conferma il suo marchio vincente in Serie B
Non è una favola, e forse è proprio questo il punto: dietro l’ennesima promozione non c’è magia, ma un metodo che ormai si ripete.
Il Venezia torna in Serie A e lo fa ancora con Giovanni Stroppa in panchina. Una storia che sa di déjà-vu, soprattutto per chi a Crotone certe scene le ha già vissute.
Il tecnico lombardo, arrivato in laguna nell’estate 2025 dopo l’esperienza alla Cremonese, è stato scelto con un obiettivo chiaro: riportare subito i lagunari in alto. Missione compiuta. Ancora una volta.
Non è una novità. Anzi, è quasi una costante. Perché Stroppa, nel calcio italiano, è diventato negli anni uno specialista delle promozioni: prima il Foggia dalla Serie C alla B, poi il salto vero con il Crotone, quindi l’impresa storica con il Monza e infine la risalita della Cremonese.
E proprio qui entra in gioco lo sguardo rossoblù.
A Crotone, Stroppa arriva nel 2018 in un momento complicato. Parte, viene esonerato, richiamato, rimette insieme i pezzi e nel giro di un anno cambia tutto: nella stagione 2019-2020 conduce i pitagorici a una promozione diretta in Serie A, riportando la squadra nella massima serie dopo due anni.
Non è stato un percorso lineare. E questo i tifosi lo ricordano bene. Perché Stroppa non è mai stato un allenatore “facile”: idee precise, sistema di gioco riconoscibile, ma anche momenti di tensione e scelte discusse. A Crotone, come altrove, ha diviso. Però alla fine ha portato risultati.
Ed è proprio questo il filo che lega tutte le sue esperienze.
A Monza scrive la storia con la prima Serie A del club. Alla Cremonese centra un’altra promozione. E ora al Venezia completa un nuovo ciclo vincente, confermando una capacità rara: costruire squadre che, nel lungo periodo, arrivano.
Per questo, più che un eroe, Stroppa appare come un tecnico “da categoria”: uno che conosce la Serie B, la sa leggere, la sa vincere.
Dal punto di vista di un tifoso del Crotone, la sensazione è doppia.
Da una parte c’è il riconoscimento: quel salto in A porta anche la sua firma e resta uno dei momenti più alti della storia recente rossoblù.
Dall’altra c’è una consapevolezza: Stroppa non è mai stato perfetto, ma quando gli si dà tempo, quasi sempre arriva in fondo.
E allora forse la definizione più giusta non è “specialista delle promozioni”, ma qualcosa di più concreto: un allenatore che, tra alti e bassi, continua a dimostrare che vincere in Serie B non è un caso. È un’abitudine.