#SorrentoCrotone 2-1 | Le Pagelle - Crotone senza identità e senza intensità

– Ci si aspettava un Crotone diverso, che mordesse l’erba per “vendicare” lo smacco dell’andata e recuperare il passo falso di lunedì scorso con il Picerno ed invece abbiamo visto un...

A cura di Redazione
02 febbraio 2025 09:00
#SorrentoCrotone 2-1 | Le Pagelle - Crotone senza identità e senza intensità -
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#SorrentoCrotone – Ci si aspettava un Crotone diverso, che mordesse l’erba per “vendicare” lo smacco dell’andata e recuperare il passo falso di lunedì scorso con il Picerno ed invece abbiamo visto un Crotone anonimo, anemico, senza idee che nel primo tempo ha regalato con due errori difensivi la partita ai rossoneri.  I rossoneri passano in vantaggio nella prima azione, al quarto minuto con Musso che si presenta solo davanti a Sassi e mette la palla nell’angolino dove il poritere rossoblù non può arrivare. Il raddoppio arriva al 30esimo sempre con Musso che vince un corpo a corpo con Di Pasquale e batte Sassi. Nei primi 45 mimnuti il Crotone non tira mai in porta.
Nel secondo tempo reazione più di nervi che di gioco con il Sorrento rintanato nei propri trenta metri a difendere il doppio risultato. Murano accorcia le distanze al 74esimo in scivolata sfruttando un bel cross di Cargnelutti.
Le uniche note positive sono il rientro di Vinicius in campo e l’esordio con gol di Murano, turro il resto è noia.

Le Pagelle

Sassi S.V. – Prende due gol negli unici due tiri in porta che riceve. Sul primo non può nulla, sul secondo forse poteva essere più reattivo. Si fa apprezzare per come gestisce la palla con i piedi. Da rivedere

Piras 5,5 – Una prestazione con alti e bassi. Buona corsa, ma un po’ troppo timido in fase di costruzione. Sbaglia tanto, ma fa anche cose positive. Io crescerò…

Rispoli 6 dal 76′ – Nonostante non veda il campo fda tanto tempo entra con il piglio giusto e cerca di dare il proprio contributo. La forza dell’esperienza

Cargnelutti 5,5 – Sul primo gol si divide la responsabilità con il compagno di reparto. Da uno come lui certe leggerezze sono inaccettabili. Smarrito

Di Pasquale 5 – Sul primo gol cerca un colpo di tacco improbabile, sul secondo perde un corpo a corpo dove il difensore deve sempre prevalere. Nel Secondo tempo ritrova la sua dimensione e diventa chirurgico ma troppo tardi. Superficiale

Giron 6 – Primo tempo a freno a mano tirato, nella ripresa invece comincia a proporsi in avanti e a bombardare l’area avversaria con i suoi cross. TGV a mezzo servizio 

Gallo 5 – Senza Barberis sembra perso. Non riesce a dare ordine al gioco dei rossoblù e spesso corre a vuoto, alla fine si innervosisce come al solito. Nervi tesi 

Schirò 5 – Gara anonima, senza il minimo spunto. Dovrebbe dare geometria alla squadra ma oggi sbaglia tutti i calcoli. Spaesato

Vinicius 6 dal 46′ – Insieme a Murano è l’unica nota positiva della serata. Entra in campo e sembra che non sia mai stato assente. Guerriero

Silva 4,5 – Vero è che su di lui sono sempre due se non tre del tutto, ma non riesce a dare il minimo contributo alla squadra. Rapito dagli alieni

Ricci 6 dal 46′ – Entra e dà vivacità all’attacco rossoblù con spunti interessanti. Il “bambino” è tornato

Tumminello 5,5 – Ha tre opportunità per metterla dentro ma le spreca tutte e tre forse per assenza di convinzione. Generoso il contributo che dà al gruppo, ma in gare così deve prendersi la squadra per mano. Leadership in ferie

Oviszach 4,5 – Lo controllano a vista, ma questo non può essere un alibi per uno come lui che forse ha la testa su altre cose. Distratto

Vitale 5,5 dal 46′ – Longo lo inserisce nell’intervallo per dare uno scossone alla squadra, ma forse quello che va scosso è proprio lui. Confuso

Gomez 5 – Gara anonima, si fa notare soltanto per le proteste e per qualche fallo. Chi l’ha visto

Murano 6,5 dal 65′ – Entra e sull’unica palla giocabile che gli arriva fa gol, peccato sia poco servito. Letale

Il Mister

Longo 5,5 – La squadra ha perso identità e intensità e non si comprende il motivo. Nel momento in cui bisognava alzare l’asticella delle aspirazioni, il Crotone diventa quello delle prime giornate. Harry Longher e il mistero dell’involuzione

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