Serie C | Parla Veltri: «Crotone è stata una scelta facile, una piazza di grande blasone»

Il Crotone rappresenta per Angelo Veltri una grande opportunità di crescita in una piazza ambiziosa e ricca di storia, dove mettersi in mostra

A cura di Redazione
18 marzo 2026 17:02
Serie C | Parla Veltri: «Crotone è stata una scelta facile, una piazza di grande blasone» - Foto: US FC Crotone
Foto: US FC Crotone
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Il Crotone ha in rosa il giovane difensore Angelo Veltri, arrivato nel mercato invernale dall’AZ Picerno a titolo temporaneo con diritto di riscatto. Classe 2004, originario di Campora (in provincia di Salerno), il calciatore veste la maglia numero 63.

Veltri si racconta senza filtri ai microfoni del sito del Crotone, partendo dalle sue caratteristiche tecniche: «Sono un difensore eh che può agire su sia da terzino sia da difensore centrale, diciamo, su tutti i fronti della difesa. Mi piace giocare la palla, sono esplosivo, le caratteristiche mi piace farmele dire dai mister, ecco, non non mi piace giudicarmi da solo».

Una scelta convinta quella di approdare al Crotone, maturata in tempi brevi: «La trattativa qua a Crotone è stata abbastanza corta perché non ho avuto, diciamo, esitazioni a scegliere per comunque il blasone della piazza, per il direttore che comunque mi ha fatto una bella impressione fin da subito, eh il mister, diciamo, ne avevo sentito parlare, quindi eh ovviamente è stata anche una scelta facile, ecco».

Il calcio è sempre stato al centro della sua vita: «Ma il mio unico hobby, diciamo, è sempre stato il calcio. Io da piccolo ho sempre giocato a calcio in tutti i periodi della mia vita, non ho fatto altro, ecco. E per il resto niente, fidanzate e mogli, no, sto felicemente single, ma il mio idolo è sempre stato mio padre, eh, però se proprio vogliamo dire un idolo calcistico, mi piace Sergio Ramos, mi ispiro molto a lui».

Tra i ricordi più significativi della sua carriera, Veltri individua una partita in particolare: «Sicuramente Benevento in cui ci giocavamo il secondo posto e accesso ai play-off in una posizione migliore. Ecco, quella sicuramente è stata la partita più bella che ho giocato».

Spazio anche a un aneddoto curioso vissuto in ritiro con i compagni: «Parlavamo poco prima di questo aneddoto, diciamo che poco tempo fa il ritiro abbiamo tolto tutti i fili delle felpe e li abbiamo uniti tutti insieme, abbiamo attaccati da una porta all'altra dell'albergo, bussando a tutte e due le porte, una apriva e l'altra porta si chiudeva e così via. Quindi è stato abbastanza simpatico».

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