Serie C | Dal Picerno al Crotone, Energe: “Piazza importante, dimostriamolo in campo”
L'esterno offensivo, arrivato in squadra a gennaio, si presenta ai tifosi in un video pubblicato dalla società rossoblù
Un colpo in prospettiva e già pronto all’uso per il Crotone, che nel mercato di riparazione ha puntato su Antonio Energe, attaccante campano arrivato a titolo definitivo a gennaio per aggiungere qualità, imprevedibilità e gol al reparto offensivo di mister Longo. Classe 2000, nato ad Afragola e cresciuto nel settore giovanile del Napoli, Energe si presenta come un profilo moderno: esterno offensivo capace di giocare tra le linee, attaccare la profondità e accendere la manovra nell’uno contro uno, con il sinistro come piede preferito.
Negli ultimi diciotto mesi ha trovato continuità e soprattutto numeri importanti con la maglia dell’AZ Picerno: 11 gol che non sono passati inosservati e che hanno convinto il club rossoblù ad affondare il colpo. Una crescita costante, costruita sul campo, che racconta di un attaccante in fiducia, capace di incidere e di prendersi responsabilità nei momenti chiave della partita.
Alle prime parole in rossoblù Energe ha mostrato entusiasmo e consapevolezza del contesto in cui è arrivato: “Sono un calciatore a cui piace andare nell’uno contro uno, sfidare l’avversario e attaccare la profondità. Il mio piede preferito è il sinistro. Sono qui a Crotone perché è una piazza spettacolare che ha calcato scenari importanti. Adesso bisogna tornare dove meritiamo di stare.” Un messaggio chiaro, che parla di ambizione e di voglia di contribuire al percorso di crescita della squadra.
Determinante, nella sua scelta, il primo contatto con la dirigenza: “Ho conosciuto il presidente e il direttore Raffaele. Sono persone serie e quando mi hanno chiamato non ci ho pensato due volte prima di scegliere.” Parole che raccontano di un impatto positivo con l’ambiente societario .
Anche il rapporto con mister Longo parte sotto buoni auspici: “Lo conoscevo già, anche se non avevamo mai parlato e non mi ha mai allenato. Adesso sono fortunato perché è un allenatore preparatissimo.” Un segnale di fiducia verso la guida tecnica, fondamentale per l’inserimento rapido di un nuovo attaccante negli automatismi di squadra.
Fuori dal campo Energe si racconta con semplicità, mostrando un lato umano che aiuta a capire meglio il personaggio. È fidanzato da quasi sei anni con Raquel, ama gli scacchi – “sfido molto spesso mio padre e mio fratello” – e conserva quello spirito leggero da spogliatoio che rende più forte il gruppo. Non manca un pizzico di ironia nei ricordi di squadra, tra scherzi e momenti di leggerezza che cementano il collettivo.
Calcisticamente si ispira a Dybala, “un calciatore che dal nulla ti caccia il coniglio dal cilindro”, mentre il tifo per il Napoli affonda le radici nella sua formazione e nella cultura calcistica di casa. Il suo sguardo, però, è già rivolto avanti: “La partita più importante è la prossima che devo ancora giocare.” Una frase che profuma di mentalità giusta, di chi vive il presente con fame e non si accontenta di ciò che ha già fatto.