Salernitana, dal paradiso della A al baratro della C: perché il declino era scritto
Dopo essersi salvata nel 2023, la squadra granata si è presa due retrocessioni di fila. L’atto conclusivo è arrivato allo spareggio il 23 giugno con la Sampdoria. Che dire, forse delle scelte tecniche...
Dopo essersi salvata nel 2023, la squadra granata si è presa due retrocessioni di fila. L’atto conclusivo è arrivato allo spareggio il 23 giugno con la Sampdoria. Che dire, forse delle scelte tecniche sbagliate e un contesto burocratico un po’ complicato. Vediamo cosa bolle in pentola e cosa ha bloccato il percorso a questo club.
Ce lo ricordiamo tutti quando, due stagioni fa, l’Arechi era pieno di fumogeni rosa per la permanenza in Serie A della Salernitana. Adesso, invece, lo stadio è stato il teatro di tanta rabbia da parte dei tifosi. È ufficiale, il club torna in serie C e la retrocessione è stata rapida e devastante. Solo due anni fa c’erano i cori a San Siro, adesso invece Cerignola ha accolto tanti fischi.
Dall’entusiasmo di Iervolino alla crisi
Danilo Iervolino, imprenditore digitale salito alla ribalta nel 2022 per aver salvato il club dall’esclusione, entrò con l’energia di chi promette un progetto alla Udinese. Col tempo, però, la frase “A Salerno è tutto tremendamente complicato” è diventata un presagio. In 24 mesi il club ha bruciato otto allenatori e quattro direttori sportivi, segno di una catena decisionale senza visione né pazienza.
- Tra ottobre 2023 e giugno 2025 la panchina è cambiata in media ogni 76 giorni.
- Nello stesso periodo sono stati rinnovati soltanto tre contratti di titolari, a conferma della confusione strategica.
Questo continuo reset tecnico ha impedito qualsiasi costruzione tattica o identitaria, con delle ripercussioni dirette sullo spogliatoio e sul mercato.
Mercato e rosa: gli errori che lasciano il segno
Dopo la salvezza nel 2023 l’idea era cedere un paio di big e reinvestire in profili mirati. È successo il contrario: sono partiti degli elementi-chiave, rimpiazzati da delle scommesse low-cost spesso fuori ruolo. Il risultato è un crollo di rendimento che ha portato a 17 punti in 38 gare e 81 gol subiti nel 2024, la peggior difesa del torneo.
Oggi, alla vigilia dell’avventura in Serie C, il valore complessivo della rosa è sceso a 27,3 milioni di euro secondo, quasi dimezzato rispetto ai 52 milioni stimati nell’estate 2023.
I tre peccati del mercato granata
- Scommesse senza copertura: profili come Ikwemesi o Stewart sono arrivati da campionati esotici con costi minimi, ma senza un contesto tecnico che li valorizzasse.
- Mancanza di spine dorsali: in due anni via i leader di reparto (Fazio, Radovanović, Dia) senza sostituti di pari personalità.
- Strategia “last minute”: molti acquisti chiusi a fine agosto e a gennaio, con allenatori già sotto esame, hanno complicato l’inserimento tattico.
La montagna russa in panchina e in dirigenza
A livello dirigenziale l’amministratore delegato Maurizio Milan ha ammesso di non essere uomo di calcio, si è affidato di volta in volta a dei consulenti esterni. Ogni nuovo direttore sportivo ha imposto il proprio tecnico e ha creato dei cortocircuiti interni. Il risultato? In due campionati la Salernitana ha cambiato modulo sei volte e il sistema di preparazione atletica tre. L’indice di performance fisica è sceso del 7% tra ottobre 2023 e aprile 2025 secondo i report della Lega B.
Non meno devastante l’effetto sul pubblico: l’Arechi ha comunque mantenuto una media di 13265 spettatori nel 2024-25, quarta cifra assoluta della Serie B, ma lontana dalle 25000 presenze dell’ultimo campionato in A. Un segnale di passione, ma anche di frustrazione, culminata con il lancio di petardi e dei seggiolini nel playout del 23 giugno.
Effetto domino su tifoseria, finanze e scommesse
La doppia retrocessione non pesa solo sull’orgoglio. Il club vedrà calare i diritti tv da 20 a circa 5 milioni di euro, mentre gli sponsor e il ticketing dovranno confrontarsi con delle categorie meno appetibili. Anche il mondo delle puntate ha reagito: nei principali bookmaker l’ipotetica promozione granata nel 2026 è bancata tra 6,00 e 7,50. Non sai dove trovare delle quote vantaggiose per continuare a sostenere il club? Scopri i nuovi siti di scommesse e guarda cosa ne pensano i bookmaker di questo saliscendi un po’, dobbiamo dirlo, telefonato. L’ultimo semestre ha visto un -18% di volume puntate sui match della Salernitana, segno che la prevedibilità della sconfitta e l’assenza dei top player fanno calare l’interesse anche dei tipster professionisti.
Che cosa resta e che cosa serve
- Infrastrutture: Iervolino continua a trattare con il Comune e con la Regione per la gestione diretta dell’Arechi e per un centro sportivo. Senza delle strutture proprietarie, attrarre gli investitori resta complicato.
- Competenza calcistica: l’ammissione di “non sapere di calcio” non può ripetersi. Servono delle figure con esperienza di rilancio in terza serie.
Chi, oggi, prova a immaginare il futuro granata non può ignorare la ferita ancora aperta di una piazza che lo scorso autunno portava 5000 tifosi in trasferta pur essendo ultima in classifica. Il capitale emotivo esiste e, se incanalato, può trasformarsi in un motore per la rinascita. Ma, e la storia recente lo dimostra, la passione da sola non basta. Servono delle idee chiare, dei tempi certi e molta competenza. Perché dalla A alla C la caduta è rapida, la risalita, invece, pretende un piano concreto e la capacità di ascoltare chi di calcio, a Salerno, vive ogni giorno.