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Quinta sconfitta per un Crotone troppo sprecone

Michele Affidato- Banner News

Comincia la nuova era per il Crotone, la fase post-Stroppa comincia dal traghettatore Ivan Moschella che esordisce sulla panchina rossoblu, mentre Massimo Oddo, che verrà presentato ufficialmente domani mattina, sta per arrivare a Crotone.
Mister Moschella varia la formazione di Stroppa, senza però toccare il modulo. Difesa a quattro con Sampirisi, nel giorno del suo 26esimo compleanno, che torna a destra, Marchizza e Vaisanen coppia centrale e Martella a sinistra.
Centrocampo a tre con Barberis in cabina di regia, con Stoian e Rohden a fare da mezzali. Attacco a tre con Simy punta e Firenze e la sorpresa faraoni larghi.
C’è molta curiosità sugli spalti e tra i tifosi rimasti a casa per vedere se questo Crotone avrà quello scatto d’orgoglio che tutti auspicano oppure, amaramente, si dovrà dare ragione a Stroppa che ha definito questa squadra “senza palle”.
I rossoblu, oggi in tenuta bianca, cominciano bene e già al secondo minuto si rendono pericolosi con Stoian che supera l’uomo a centrocampo e si invola verso l’aria, apertura laterale per Firenze che perde il tempo e tira su un difensore che devia in angolo.
Passano tre minuti ed il Crotone è di nuovo pericoloso. Barberis cambia gioco con un lancio millimetrico su Firenze che mette a terra e crossa, palla facile per Simy che di testa colpisce debolmente con Vigorito che blocca a terra.
Al nono minuto il Crotone ci riprova, Simy a centrocampo riceve una bella palla e lancia Firenze che questa volta ci prova di sinistro ma Vigorito blocca a terra.
Al 19esimo Crotone di nuovo vicino al gol. Azione fotocopia con Firenze che scappa sulla fascia e pennella per Simy che, anche questa volta, non riesce a dare forza al suo colpo di testa.
Passa un minuto e Marchizza si accascia a terra per un problema muscolare. Rossoblu in dieci per qualche minuto, fino al rientro in campo del centrale mancino.
La partita si accende e i ribaltamenti di fronte si susseguono, ma le difese riescono sempre ad avere la meglio. Al 28esimo Marchizza si ferma di nuovo, e Moschella procede con la sostituzione inserendo Golemic al suo posto.
Il Lecce comincia a premere e chiude il Crotone nella propria aria. Cordaz non corre seri pericoli ma i salentini cominciano a prendere fiducia.
Al 36esimo il Lecce passa in vantaggio. Martella sbaglia un controllo facile in aria di rigore e libera Venuti che crossa con un bel diagonale teso deviato in porta, con una mano, da Golemic che spiazza Cordaz e fa terminare la palla in rete.
Il Crotone ha una reazione nervosa che si concretizza al 42esimo con un bel tiro a giro di Rohden che Vigorito mette in angolo.
Passano due minuti e il Crotone ci riprova, Rohden sfonda al centro e al limite dell’aria allarga per Firenze che prova il tiro a giro ma la palla si perde di poco al lato.
L’arbitro assegna tre minuti di recupero.
Primo tempo che si conclude così con il Lecce immeritatamente in vantaggio ed un Crotone che va negli spogliatoi con troppi rammarichi per gli errori madornali sotto porta e quello mastodontico di Martella.
Ora toccherà a mister Moschella cercare di riannodare le fila e di dare quella tranquillità che è mancata ai rossoblu in questa prima fase.
Il sec nodo tempo comincia con tanta confusione e troppa imprecisione da ambo le parti. Al sesto bel tiro di faraoni che sfiora l’incrocio dei pali, giocatore con le mani nei capelli. Così come nel primo tempo, è il Crotone a fare la partita con il Lecce rintanato nella propria trequarti.
All’ottavo doppio brivido prima nell’aria rossoblu dove Vaisanen perde una brutta palla e La Mantia tira addosso a Cordaz. Cambio di fronte e su un bel cross di Sampirisi, Rohden viene anticipato di un soffio a mezzo metro dalla porta.
Al 12esimo il Lecce spreca un’altra bella occasione, Meccariello entra in aria e appoggia per Palombi che avrebbe l’appoggio facile in rete ma spreca malamente. Salentini vicinissimi al raddoppio.
Al 15esimo nell’aria giallorossa succede di tutto, passaggio indietro per Vigorito che rilancia sulla schiena di Simy, la palla sembra entrare, ma il portiere leccese riesce a salvarla sulla linea con Simy che non riesce a ribadire in porta.
Moschella corre ai ripari e inserisce Crociata per Faraoni, mettendolo a mezzala con Rohden che scala sulla fascia.
Al ventesimo altro “orrore” difensivo del Crotone, Vaisanen pressato passa indietro a Cordaz lanciando Venuti in porta. Cordaz esce e blocca con le mani (ammonito) e Fourneau fischia la punizione in due in aria. Punizione che si perde sulla barriera. Il crotone non riesce ad uscire e Calderoni in rovesciata tenta il gran gol, ma Cordaz risponde da campione.
Il Crotone, con il passare dei minuti, perde certezze e lucidità, commettendo sempre più errori.
Mister Liverani effettua la sua prima sostituzione, inserendo l’ex Pettinari al posto di La Mantia.
Moschella gioca la carta Budimir al posto di Firenze e passa alla difesa a 3, avanzando Martella sulla linea della mediana.
Il cambio di modulo non genera gli effetti sperati, anzi il Crotone diventa ancora più confuso e meno preciso nei passaggi. Per fortuna dei rossoblu il Lecce non riesce a sfruttare gli ampi spazi lasciati dai rossoblu.
Al 36esimo il Crotone sfiora il gol del pareggio. Bel cross di Martella per Simy che questa volta incorna bene ma la palla prende la traversa e esce fuori.
Liverani fa la sua seconda mossa inserendo Haye per Mancosu.
Al 38esimo altro errore a centrocampo per i rossoblu e il Lecce ha una madornale occasione con Pettinari che libera Palombi il cui diagonale prende in pieno il palo, salvando la porta di Cordaz, la palla tre Rina ancora sui piedi di Palombi che tira malamente sprecando la seconda occasione.
Cominciano a fioccare i cartellini e sul taccuino del signor Fourneau finiscono prima Venuti e poi il neo entrato Haye.
Al 43esimo il Lecce spreca l’ennesima occasioni, questa volta con Pettinari che a mezzo metro dalla linea di porta tira addosso a Cordaz.
Al novantesimo il Crotone può recriminare su un fallo in aria su Budimir giudicato ininfluente dall’arbitro, anche se il replay dice chiaramente rigore nettissimo.
Tre minuti di speranza assegnati dall’arbitro.
All’ultimo secondo Crociata inventa per Budimir che in aria si perde il pallone.
La partita finisce così con la quinta sconfitta in dieci partite, forse una sconfitta immeritata anche se il Lecce nel secondo tempo ha avuto troppe clamorose occasioni per chiudere l’incontro.
Mister Oddo dovrà lavorare tanto, soprattutto sulla testa dei suoi giocatori che, anche oggi, hanno dimostrato poca professionalità e poca grinta.
La parola al nuovo allenatore e domenica arriva il Carpi.
Giatur

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