Qui Salernitana | Sfida di livello contro il Crotone, qualche dubbio nel centrocampo di Raffaele
La Salernitana si “veste” di un impianto di gioco chiaro: un 3-5-2 che punta sull’equilibrio e sulla compattezza tra i reparti. Da valutare la presenza di Kees de Boer mentre rientrerà Galo Capomaggio
#SalernitanaCrotone | La Salernitana si prepara a una sfida dal sapore importante. Lunedì sera, allo stadio “Arechi”, i Granata ospiteranno il Crotone nel posticipo della 13^ giornata di Serie C, Girone C. Una gara che promette intensità e contenuti tecnici di livello, tra due squadre con ambizioni importanti e percorsi finora diversi ma destinati a incrociarsi sul filo dell’equilibrio.
Il momento della Salernitana
La formazione campana arriva al match dopo il pareggio a reti bianche sul campo del Latina, risultato che ha lasciato qualche rammarico ma anche buone sensazioni sul piano della solidità difensiva e, soprattutto, la scoperta (per i più, ma meno su chi ha seguito il settore giovanile) del centrocampista romano Rocco Di Vico, classe 2007 che ha bagnato l’esordio in maglia granata dopo aver raccolto nelle scorse stagioni miseramente un solo minuto di gioco. A Latina è stata una gara ordinata, in cui la squadra ha mostrato compattezza e capacità di soffrire, ma ha confermato le difficoltà nel concretizzare la mole di gioco prodotta in materia di costruzione offensiva delle azioni. Il cammino in campionato è stato finora altalenante: una partenza incerta, seguita da segnali di crescita e da una maggiore continuità di rendimento. I Granata, pur non ancora pienamente espressi sul piano offensivo, stanno trovando una loro identità tattica e mentale. Ora, davanti al pubblico dell’Arechi, serve il passo in più per trasformare la solidità in risultati pieni, perchè il campionato di terza serie non ti permette passi falsi e nemmeno chance perse visto che anche un pareggio, alla fine, potrebbe portare a scenari drammatici.
L’identità tattica di Raffaele
La Salernitana si “veste” di un impianto di gioco chiaro: un 3-5-2 che punta sull’equilibrio e sulla compattezza tra i reparti. La difesa a tre offre sicurezza, i quinti garantiscono spinta e ampiezza, mentre in mezzo al campo si costruisce gran parte del destino della squadra. L’allenatore ha lavorato molto sulla gestione dei tempi e sulla capacità di recuperare palla in zone avanzate, per poi ripartire con velocità. Un 3-5-2 che tende a trasformarsi in fase offensiva in un 3-4-1-2, grazie all’avanzamento del trequartista (quasi sempre Ferraris) alle spalle delle due punte. L’allenatore ha cercato equilibrio tra solidità difensiva e capacità di ripartenza, sfruttando la fisicità dei centrali e la velocità sugli esterni. Nonostante tutto, in avanti, resta aperto il tema della concretezza: la manovra è fluida ma spesso manca cattiveria nell’ultimo passaggio o nella finalizzazione. Le mezzali dovranno essere più incisive negli inserimenti, mentre le due punte avranno il compito di aprire gli spazi e rendersi pericolose con movimenti continui.
L’attesa dell’Arechi
La sfida si giocherà molto sulla gestione del centrocampo. Chi riuscirà a controllare il ritmo e ad alzare l’intensità nei momenti decisivi potrà indirizzare la partita. La Salernitana dovrà fare leva sul proprio pubblico, cercando di imporre il proprio ritmo e di trasformare l’Arechi in un’arma in più. Per la Salernitana sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione e non concedere campo alle iniziative centrali dei rossoblù. La chiave tattica potrebbe essere proprio la pressione sul portatore e la capacità di ribaltare rapidamente l’azione, sfruttando la profondità e gli spazi alle spalle della difesa ospite. La piazza granata si prepara con entusiasmo a una serata che sa di grande calcio. La Salernitana vuole regalarsi una prova di maturità davanti ai propri tifosi, consapevole che il percorso di crescita passa anche da sfide come questa: difficili, impegnative, ma dal potenziale enorme.
La probabile formazione
Per quanto riguarda la probabile formazione, tutto ruota intorno a centrocampo e attacco. È in dubbio il recupero di Kees de Boer, fermo da un mese per un problema al soleo. Il rientro dalla squalifica di Galo Capomaggio è confermato per questo match mentre per Eddy Cabianca si prospetta ancora una partenza dalla panchina visto il recente recupero dall’infortunio. Raffaele studia il doppio trequartista dietro l’unica punta che, in termini percentuali, vede altissime le chance di Inglese dal primo minuto con Liguori e Ferraris a supporto. Nel quartetto di centrocampo Capomaggio e Tascone saranno supportati sulle fasce da Achik e Villa ma attenzione, a destra, al ballottaggio Ubani-Quirini ad insidiare l’ex Cerignola. In difesa Matino e Golemic confermati, testa a testa per valutare le condizioni fisiche di Anastasio e Frascatore. In porta, inamovibile Donnarumma.
I tifosi caricano la squadra
Lunedì sera la Salernitana ha una grande occasione: affrontare una squadra di primo piano come il Crotone, mettere in mostra maturità e continuità e confermare il buon momento. Se riuscirà a vincere, potrà dare un segnale forte sia alla classifica che al campionato. Sui gruppi social, tante le richieste di incitamento a favore della squadra già nell’allenamento di rifinitura. Probabile anche la presenza, nel weekend, di patron Iervolino come segno di vicinanza e supporto.
Francesco Di Pasquale - Sportitalia