Qui Giugliano | C'è fiducia in vista della gara di Crotone: si cerca la terza vittoria esterna
La squadra campana affronta il Crotone all'Ezio Scida, un match che ha sempre regalato gol ed emozioni
Qui Giugliano | Crotone per Giugliano evoca gare ricche di suspense, incertezza, ed equilibrio.
E tanti, tanti goal segnati e subiti.
Da ambo le parti.
La regola è stata sempre quella del tre, numero ritenuto perfetto, ma emblematico nel calcio quando esso rappresenta una vittoria netta o una minima distanza dall’avversario.
In quel caso significa che la partita è stata bella equilibrata e avvincente.
Come nei tre precedenti delle ultime stagioni, dove per ben due volte i padroni di casa hanno vinto segnando tre gol, per tre a uno tre stagioni fa, e tre a due l’anno scorso.
Nel mezzo, vittoria del Giugliano neanche a dirlo segnando tre goal contro i due dei pitagorici.
Quindi, uno può pensare che quello che si giocherà allo Scida oggi nella partita valida per la sedicesima giornata, possa essere una gara che come quelle precedenti potrebbe riservare tante emozioni e tante marcature.
Lecito e possibile pensarlo.
Solo che sulla panchina del Giugliano non ci sarà più Valerio Bertotto e il suo 433 dalla vocazione offensiva, ma Eziolino Capuano, che é il terzo allenatore stagionale dopo Colavitto durato due partite, e dimessosi per motivi familiari, e Cudini sette, dove ha raccolto solo cinque punti che gli sono costati l’esonero.
Quindi adesso è il Giugliano di Capuano, un totem della categoria, che fa dell’equilibrio difensivo e del prendere pochi goal, il suo marchio di fabbrica.
Un allenatore poco propenso a lasciare spazio allo spettacolo, e più incline a chiudere a doppia mandata la propria porta, e a stringere le maglie della difesa il più possibile per cercare di evitare quella che può essere appunto un’altalena di goal.
Cosa che gli stava riuscendo bene nel suo interregno di mezzo, all’alba della sua nuova avventura giuglianese, quando a Latina e col Benevento non ha subito goal, e nemmeno a Bergamo, tutte vittorie di prestigio, o come col Siracusa, dove il golletto lo ha subito si, ma solo dopo averne già segnati due, che gli hanno permesso comunque di vincere la partita.
Vittorie che hanno tirato fuori il Giugliano dalle ultime due posizioni, occupate prima del Vate Capuano.
Ma ecco le note dolenti.
Due sconfitte in casa consecutive con Cerignola e Casarano nelle ultime due gare di campionato, e appena settantadue ore prima di Crotone ecco un’altra sconfitta in Coppa Italia a Terni, manco a dirlo subita per tre a uno, che porta a tre le sconfitte attuali messe in fila.
La regola del tre, che insiste.
Ora con poco allenamento per preparare la sfida a mister Longo e i suoi ragazzi, e tanta pretattica che lo ha portato in pre gara a dire che avrà tante assenze, Capuano alza la guardia e cerca una nuova svolta.
Il suo 352 non si cambia, rientrano dalla squalifica Capitan De Rosa nella sua nuova vita da difensore centrale, e Zammarini in linea mediana.
Per resto della squadra non è dato sapere.
Sicuramente ci saranno Caldore e Laezza a completare il terzetto difensivo, e Improta e La Vardera da quinti.
D’Agostino potrebbe tornare titolare con Prezioso in mezzo, e la davanti se sta bene ci sarà Balde, mentre per il ruolo di punta centrale potremmo rivedere Nepi che è andato in goal Terni per la nona volta in stagione, sette in campionato, ma che nell’ultimo mese è stato scalzato dal brasiliano Isaac Prado, autore di due goal fin qua nella sua stagione di esordio professionistico a trenta anni, anzi 31 tra poco più di un mese.
Il tutto previo infortuni.
Ma la fiducia per il Giugliano di poter fare bene a Crotone è tanta, e viene anche dal trend positivo che lo accompagna nelle ultime tre trasferte con Capuano, dove ne ha vinte due, la prima a Latina dove non era ancora ufficiale ma l’aveva indirizzata lui dalla tribuna, e l’ultima a Bergamo contro un’ Atalanta che prima era stata straripante strapazzando le avversarie di turno.
Due partite vinte col minimo scarto senza subire goal.
Il suo mantra.
Nel mezzo la sconfitta dí Monopoli per tre a uno.
Uno brutto scivolone avvenuto con la regola del tre.
Quella che cercano di ripetere Capuano e gialloblù, la terza vittoria esterna della sua gestione.
Gregorio Morrone - Teleclubitalia.it