#PotenzaCrotone | L'Editoriale - Vogliamo tornare a divertirci con il Crotone
– Vogliamo tornare a divertirci. Si spiegano così i tanti mugugni che in questi giorni hanno accompagnato le partite del nostro Crotone.Semplicemente c’è voglia di divertirsi al campo...
#PotenzaCrotone – Vogliamo tornare a divertirci. Si spiegano così i tanti mugugni che in questi giorni hanno accompagnato le partite del nostro Crotone.
Semplicemente c’è voglia di divertirsi al campo vedendo la propria squadra giocare.
Veniamo da tre stagioni deludenti: la retrocessione dalla Serie B, le due annate in C; è chiaro che c’è voglia di riscatto ma soprattutto voglia di vedere una squadra che gioca, diverte e fa spettacolo.
Anche perchè le premesse erano altre.
Ricordo ancora mister Longo alla sua conferenza stampa di presentazione in cui ha detto espressamente che il suo obiettivo era quello di riportare entusiasmo tra i tifosi rossoblù. Ricordo anche la sua conferenza stampa dopo la vittoria contro l’Altamura in cui l’allenatore rossoblù ha detto che la sua ambizione era riempire gli spazi laterali della Curva Sud ancora troppo vuoti. Sono passate sei partite e gli spazi vuoti allo Scida, purtroppo, sono aumentati.
E sono aumentati non per i risultati ma per le prestazioni.
Io onestamente contro il Messina, nonostante la vittoria non mi sono divertito. Non parliamo poi di Trapani e Sorrento. O meglio in queste tre gare, così come nelle altre, è stato piacevole guardare il Crotone nel primo tempo, magari anche in qualche tratto della ripresa, ma la partita è fatta di novanta minuti.
E purtroppo, sono tornati prepotenti i fantasmi degli anni passati. è un film già visto: primi tempi strepitosi con la squadra che ha fatto calcio spettacolo e riprese pessime in cui si è gettato al vento tutto ciò che si è costruito.
Longo ha ragione, questa squadra non può essere giudicato per le sessanta partite precedenti, ma i tifosi non possono cancellare le. amarezze provate.
Ora questo, però, non può giustificare chi allo stadio viene solo per mugugnare, chi ne dice centomila in modo tale che una prima o poi l’azzecca per poter dire, infine: “l’avevo detto io”.
Questo è un gioco al massacro. Allo Scida si viene per sostenere la squadra, dopo i 90 minuti possiamo dife e fare ciò che vogliamo, ma prima che l’arbitro fischi si deve solo stenere squadra e giocatori.
Altrimenti avrrebbe ragione Longo quando ricorda che veniva allo Scida con il Picerno e aveva la sensazione di giocare in casa.
Il tempo per recuperare c’è, lo spazio anche, ora bisogna trovare la verve per 90 minuti e non solo per 45. Solo così potrete portarci a gridare con entusiasmo e a squarciagola: Avanti Squalo!
Antonio Gaetano