#PicernoCrotone 3-1 | Longo: "Bruttissima partita, colpa mia"
Sconfitta per 3-1 a Picerno, Emilio Longo ammette errori tattici e punta sul lavoro in campo per ripartire
Crotone rallenta sul campo del Picerno, subendo una sconfitta per 3-1 che interrompe la serie positiva di quattro vittorie e un pareggio. In conferenza stampa il tecnico del Crotone, Emilio Longo, non ha nascosto la sua delusione: "Oggi Crotone ha fatto una partita che l'ha vista inferiore dalla squadra che aveva di fronte. Credo che abbiamo sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare, dall'approccio alla possibilità di rimetterci in carreggiata. Siamo stati molto superficiali e non abbiamo letto l'urto di una squadra che in questo momento specifico ha dimostrato di avere più fame di noi."
"Quando si fa le partite così, tendenzialmente dove si sbaglia tanto l'allenatore deve prendersi le responsabilità. La colpa di questa bruttissima partita è tutta mia. Rispetto a come ha giocato la squadra, la responsabilità di un allenatore che ha sbagliato oggi scelte dell'undici, non ha percepito quest'area di stanchezza generalizzata, però si ritornerà a martedì e tante cose devono cambiare."
Emilio Longo ha parlato anche delle misure immediate per correggere la rotta: "Ho già detto a loro che molte cose si cambieranno dalla comunicazione di quelli che saranno i permessi. Da oggi in poi sono bloccati tutti, per quanto mi riguarda. L'errore è mio, quindi ho sbagliato io, mi prendo le responsabilità, perché devo lavorare di più per migliorare la squadra."
"Probabilmente staremo tanto tempo in più sul campo, facendo qualche doppio in più, lavorando più a sodo, perché questa squadra quando lavora nel sacrificio, quando percepisce il dolore, fa quello che ha fatto precedentemente a questa partita. Quattro vittorie, un pareggio, mettendo sotto tutte le squadre l'errore di fronte. Probabilmente oggi io non ho percepito quest'area di leggerezza e di superficialità. L'errore è mio, devo rimediare lavorando di più."
Il tecnico ha poi analizzato il match: "Cambiamolo soprattutto in peggio, come si era messo l'atteggiamento della squadra rispetto al primo tempo, che tutto sommato un po' di reattività, un po' di combattività l'aveva messa. Nel secondo tempo invece c'è stata solo confusione, eppure si era su un punteggio che tutto sommato si poteva anche arrivare a sistemare con un pareggio."
"La squadra non ha, ripeto, le scelte, quindi stasera è inutile stare qui a registrare quello che ho già detto in precedenza. Le scelte che ho fatto sono scelte sbagliate, si vede che la squadra non è riuscita con le due punte ad essere più equilibrata e cercare di avere un impatto maggiore nella zona offensiva. Ogni volta la squadra avversaria si abbassava, non riuscivamo a lavorare tra le linee, non abbiamo fatto cose fatte per bene."
Emilio Longo ha sottolineato la necessità di migliorare anche dal punto di vista tattico: "Probabilmente con la sistemazione del primo tempo abbiamo fatto cose diverse, con superficialità abbiamo preso due gol, uno sul calcio d'angolo, la seconda sul ripartenza, ma nella mole di gioco la squadra lasciava ben sperare, anche se l'atteggiamento iniziale non è stato di impatto maggiore. Picerno è andato in vantaggio meritatamente, i primi dieci minuti sono stati tutti a pannaggio della squadra avversaria. Poi abbiamo fatto delle cose discrete, però non possiamo fermarci a fare cose discrete."
"Ho provato a fare cose diverse, le ho sbagliate, questa sera non ci ho preso rispetto a quello che ho fatto. Vuol dire che anche rispetto al fatto di dover lavorare con i due attaccanti, poiché Antonino Mussio è arrivato da poco tempo, dovrò lavorare di più sul campo per mettere le due punte nella condizione di esprimersi e far esprimere tutta la squadra quando ci schiereremo 4-4-2."
Il tecnico ha chiuso con un mea culpa e una promessa di lavoro: "Questa sera io credo che qualsiasi cosa che possa giustificare la prestazione sarebbe un errore da parte mia. Io credo che anche se ci fosse stato Gallo non avremmo fatto meglio, perché non poteva solo Andrea rimettere in pista altri dieci calciatori che non hanno avuto sicuramente l'atteggiamento che mi aspettavo. Stasera la responsabilità è più grave e sono tutte le scelte che ho fatto, sono tutte scelte che non hanno raggiunto l'obiettivo sperato e per questo dobbiamo stare di più sul campo. Ripeto, la squadra mi ha sentito, la responsabilità è mia, però io ho un solo modo per risolvere i problemi: stare al campo, stare al campo e lavorare."
"Se lavoro 2-3 ore al giorno in campo e altre 10 fuori dal campo, questa volta i ragazzi staranno 7-8 ore con me invece al campo, due volte a settimana, invece di fare una sola doppia ne faremo 2-3, perché secondo me questa squadra nel sacrificio si è riuscita ad esaltare. L'errore mio è stato che dopo ho probabilmente un po' alleggerito in questa settimana delle tre partite e dico anche di più, non è lo sfogo della sconfitta ma è la modalità della sconfitta che non mi fa stare bene. Per fare un campionato dignitoso dobbiamo mettere davanti a tutto sacrificio e abnegazione, perché altrimenti saremo secondi a tutti. Il campionato, soprattutto il nostro girone, è un girone che se non pareggi la fame degli avversari non potrà mai fare niente anche se sei qualitativamente più alto."
"Noi siamo una squadra che a gennaio ha ridimensionato di tantissimo, ha messo su una squadra secondo me buona che però non può assolutamente alleggerire l'aspetto del sacrificio e dell'abnegazione. Io non ho colto questo segnale e vuol dire che a prescindere da quelle che sono state le scelte e le defaillance di questa sera, si lavorerà di più ed è l'unico ingrediente e l'unico antidoto alla prestazione di questa sera."