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Dopo il passo falso di San Siro il Crotone si prepara per il Toro

Michele Affidato- Banner News

La partita di domenica scorsa contro l’Inter ha registrato un deciso passo indietro della squadra di mister Nicola. A San Siro, purtroppo, il Crotone è sembrato troppo rinunciatario ma soprattutto con un baricentro spostato troppo all’indietro.
Aver perso la partita negli ultimi minuti non è stata sfortuna, ma anzi, possiamo tranquillamente affermare che è stata solo fortuna il non aver preso gol per 84 minuti contro un Inter che ha perennemente giocato nell’aria di rigore rossoblù o al massimo ai limiti di questa.
Una strategia incomprensibile che ha segnato il destino della partita. Eppure il Crotone ha incontrato un’Inter in crisi ed in forte difficoltà, che, se fosse stata aggredita, probabilmente avrebbe fatto vedere tutti i propri limiti, soprattutto nel reparto offensivo.
Non si comprendono alcune scelte come quella di schierare Palladino a laterale sinistro del centrocampo. Se il rossoblù di più talento non può essere utilizzato nella porzione di campo dove può far più male ma viene sempre sacrificato in ruoli di copertura forse sarebbe meglio non utilizzarlo, magari scegliendo giocatori, come Sampirisi, che hanno più gamba e più corsa.
Una lezione che, si spera, l’ambiente rossoblù abbia appreso, perché se con le grandi squadre ci si chiude come avvenuto a San Siro, fare punti sarà impossibile.
Alla fine del girone d’andata mancano 7 partite, gare in cui il Crotone dovrà affrontare il Torino, ad oggi sorpresa del campionato, il Milan, la Juventus e la Lazio, e poi gli scontri diretti con Pescara, Udinese e Sampdoria.
E’ evidente che non si potranno più ammettere passi falsi, pena l’affossamento di ogni speranza di salvezza.
La pausa per la nazionale è giunta a puntino, Nicola può lavorare in tranquillità per recuperare quei giocatori che sembrano ancora in difficoltà, come Martella, la cui assenza a San Siro è stata evidente visto che proprio dalla sinistra dello schieramento rossoblù sono giunti la maggior parte dei pericoli, ma soprattutto l’allenatore rossoblù dovrà lavorare sulla testa dei propri giocatori perché le poche certezze costruite a Firenze prima e contro il Chievo dopo, si sono sbriciolate sotto i colpi di Icardi e compagni.
Il Crotone ha bisogno di crescere soprattutto in carattere ed identità. Non si può pensare di affrontare tutto il campionato di Serie A senza una propria precisa identità di gioco e scendendo in campo sempre in modo diverso e a specchio dell’avversario.
E tocca proprio all’allenatore lavorare su questa situazione, perché è evidente che oltre ai limiti tecnici della rosa, ci sono evidenti carenze dal punto di vista tattico.
Il banco di prova si avvicina, contro il Torino sarà un vero e proprio esame di maturità.


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