Non solo Serie A: ecco le cifre reali degli stipendi nel campionato di Serie B
Dagli albori della sua esistenza il calcio è sempre stato caratterizzato dal circolare di un enorme quantità di denaro, in particolar modo per quanto riguarda gli stipendi dei calciatori
Dagli albori della sua esistenza il calcio è sempre stato caratterizzato dal circolare di un enorme quantità di denaro, in particolar modo per quanto riguarda gli stipendi dei calciatori. Questo è o evidente soprattutto negli ultimi anni. Ciò ha diffuso il pensiero, ormai parte della cultura generale di tutti i tifosi e gli amanti di questo sport, che tutti gli atleti che competono in ambito agonistico guadagnino delle cifre esorbitanti. Certamente questo è vero in alcune categorie ma i guadagni non sono uguali per tutti gli sportivi. Infatti, guardando solo alcuni dei dati che è possibile trovare navigando e cliccando semplicemente su internet si può notare come siano molti e differenti i parametri per cui vengono pagate determinate cifre. Prendiamo ad esempio il calcio, vera religione per noi italiani. Tra i diversi fattori che ci incidono sull’ingaggio del giocatore ci sono: l’età, l’esperienza, il club dal quale proviene o che possiede il suo cartellino in caso di prestito, le performance, le capacità che ha dimostrato negli ultimi anni e infine incide in maniera particolare la capacità economica dei diversi club. Pensate alla Serie A. Fate bene ma non crediate che in Serie B le cose siano diverse. Le caratteristiche sopra citate sono evidenti negli stipendi dei numerosi giocatori che hanno militato nell’ultima stagione nel nostro campionato cadetto dove è presente una notevole disparità tra gli stipendi dei giocatori. Insomma, quanto si può guadagnare nella serie cadetta?
Il salario minimo della Serie B secondo le norme vigenti
Proprio per cercare di arginare le notevoli differenze di ingaggio che si vanno a creare tra i giocatori della Lega Serie B è nato un accordo con l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) che vede come ogni anno le retribuzioni minime suddivise per fasce d’età. Le cifre, da quanto rilevano i dati risalenti alla stagione passata sono: 16 – 19 anni: 18.742,29 (lordi), 15.231,00 (netti) 20-23 anni: 25.068,34 (lordi), 18.863,00 (netti) 24 anni e oltre: 33.783,86 (lordi), 23.680,00 (netti) Invece, per quanto riguarda il rapporto di addestramento tecnico e il primo contratto da professionista le cifre sono rispettivamente 16.234,76 lordi, al netto 12.200,00 per il primo, 25.068, 34 lordi, 18.863,00 al netto per il secondo. Tutto questo riguarda quelle che sono le soglie salariali che ogni club iscritto alla Lega Italiana Serie B deve garantire ai propri giocatori sotto contratto, dando al tempo stesso ad ognuno di loro stipendi che siano uniformi.
Come si manifestano le disparità salariali tra giovani ed esperti
Nella nostra Serie B purtroppo però, nonostante tutti i parametri stabiliti della Lega, sono presenti delle disparità sulla retribuzione dei giocatori. Proprio grazie ad una recente ricerca in tale ambito si è venuti a conoscenza di come la distribuzione degli stipendi degli atleti presenti una disomogeneità notevolmente alta; ben il 44% degli sportivi, che militano in una delle squadre del secondo campionato calcistico più importante del nostro Paese, percepisce un guadagno di soli 1.500€. Un salario che per molti versi ricorda quello di un impiegato “normale” e che di certo non fa pensare a quelle esorbitanti cifre che molto spesso vengono menzionate e legate al pallone che rotola. Questo, comunque, il compenso che ricevono tendenzialmente i giovani calciatori under 20 o quelli alle prime esperienze nel campionato cadetto, come anche giocatori in età avanzata.
Stipendi diversi per età diverse
Tra i parametri più evidenti usati per la retribuzione dei giocatori c’è senza alcun dubbio l’età. Sono infatti evidenti, grazie all’analisi degli stipendi medi a seconda della carta d’identità, delle differenze: A 18 anni: 11.147€ A 20 anni: 12.698€ A 24 anni: 182.205€ A 28 anni: 431.913€ A 30 anni e oltre: supera 600.000€ Non è difficile la lettura di questi dati: a seconda dell’età gli stipendi aumentano, anche in maniera vertiginosa, se si pensa al gap salariale presente tra i 20 e i 24 anni.
Come il monte ingaggi dei diversi club influenzi gli stipendi
Ovviamente oltre al fattore dell’età, della performance e dell’esperienza ad avere un grande impatto sui diversi ingaggi dei giocatori, come è ovvio che sia, sono i budget a disposizione dei diversi club. Ciò però non porta come molti sono portati a pensare a livelli di prestazioni diversi. Di questo un riscontro evidente è la Salernitana che nonostante un monte ingaggi di ben 20 milioni quest’anno è stato retrocesso in Serie B contro un’altra squadra con un monte ingaggi che rientra tra i 5 più alti in questa stagione ovvero la Sampdoria con i suoi 18,4 milioni. Da ciò è evidente come la performance e l’esperienza non siano fattori così tanto decisivi negli stipendi dei giocatori soprattutto se confrontati con le risorse dei diversi club. Questi mirano molto spesso a calciatori che hanno avuto un alto rendimento in passato, o in Serie A o in Serie B: questo porta ad avere stipendi molti diversi tra le diverse fasce di età e l’esperienza.