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Nations League: l’Italia sfida il Portogallo orfano di Ronaldo

Michele Affidato- Banner News

Lunedì azzurri di nuovo in campo per la seconda gara della Nations League contro il Portogallo che tra le sue fila non avrà Cristiano Ronaldo.

Mentre andiamo in stampa l’Italia di Mancini sta giocando la sua prima gara della nuova competizione Uefa contro la Polonia a Bologna. Per questo doppio impegno della nazionale il nuovo ct azzurro ha convocato 31 giocatori e diverse novità. Prima chiamata per il portiere del Cagliari Alessio Cragno, per i difensori di Spal e Fiorentina Manuel Lazzari e Cristiano Biraghi, per il centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo, finalista lo scorso luglio con l’Under 19 al Campionato Europeo e per il classe 2001 Pietro Pellegri. Sale dall’Under 21 Nicolò Barella, mentre torna a vestire la maglia azzurra Giorgio Chiellini, assente dal play off Mondiale con la Svezia del novembre 2017. Come dicevamo l’Italia è dunque impegnata in questa nuova competizione denominata appunto Nations League, vediamo come funziona.

E’ un nuovo torneo che mira ad aumentare il livello di competitività tra nazionali sostituendo, del tutto o in parte, le consuete amichevoli con partite ufficiali. Non sostituisce le normali qualificazioni a Euro 2020. Il nuovo torneo prevede un format nel quale le 55 squadre della Uefa vengono suddivise in quattro leghe (A, B, C, D) in base al ranking Uefa. Questo darà la possibilità alle varie nazionali di sfidarsi con nazionali di pari valore in gara di andata e ritorno. La Lega A comprenderà le prime 12 squadre del ranking. Le 12 successive saranno nella Lega B, le 15 successive nella Lega C e le restanti 16 nella Lega D. Le Leghe A e B saranno formate da quattro gironi da tre squadre. La Lega C sarà formata da un girone da tre squadre e da tre gironi da quattro squadre; la Lega D sarà formata da quattro gironi da quattro squadre. In totale i gironi sono 16 divisi in quattro leghe. Il torneo appunto inizierà in questo weekend e terminerà con la fase finale dal 5-9 giugno 2019.

La nazionale che si aggiudicherà le fasi finali (dal 5 al 9 giugno 2019), a cui si qualificheranno le quattro vincitrici dei gironi della Lega A, vincerà il trofeo della Uefa Nations League. In più ogni nazionale che guadagnerà il primo posto nel girone della propria Lega parteciperà ai playoff che determineranno altre 4 qualificate agli Europei oltre alle 20 che verranno determinate dalle normali qualificazioni. Come detto, gli ultimi quattro posti per gli Europei saranno assegnati tramite gli spareggi di qualificazione, che si svolgeranno a marzo 2020, e verranno disputati dalle 16 vincitrici dei gironi di Uefa Nations League. Ogni lega avrà un suo percorso separato: le quattro vincitrici dei gironi di ogni singola lega si affronteranno in due semifinali e una finale. La vincitrice di ogni percorso guadagnerà l’accesso a Euro 2020. Se la vincitrice di un girone si è già qualificata attraverso le normali qualificazioni, il suo posto andrà alla squadra che ha concluso nella posizione successiva nella sua lega. Se una lega non ha quattro squadre, i posti rimanenti vengono assegnati alle squadre di un’altra lega, in base alla classifica complessiva di Uefa Nations League. L’Italia parteciperà alla Lega A ed è inserita nel girone 3 con Portogallo e Polonia. Dopo questo doppio confronto la nazionale ritornerà in campo ad ottobre: il 10 si giocherà un’amichevole contro l’Ucraina; quattro giorni più tardi invece si gioca la Nations Legaue contro il Portogallo.



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