#MonopoliCrotone | Mister Longo: “Gara di sacrificio per entrambe”

Il Crotone apre il trittico a Monopoli: equilibrio, attenzione e mentalità per restare in alto

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 09:41
#MonopoliCrotone | Mister Longo: “Gara di sacrificio per entrambe” - Foto: Redazione
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Trasferta per il Crotone, atteso a Monopoli per la prima di tre gare in sette giorni. Alla vigilia è mister Longo a tracciare la rotta, consapevole delle difficoltà di una sfida che può pesare nella corsa playoff.

“Troviamo una squadra che senza ombra di dubbio fa dell’equilibrio il suo punto di forza. Con Colombo hanno dato continuità al lavoro degli anni, è una squadra che si è attestata sempre nell’alta classifica, concede molto poco e sa alternare un gioco di palleggio funzionale con attacchi repentini. I due attaccanti possono metterti in difficoltà in qualsiasi momento”.

Il tecnico rossoblù evidenzia anche le possibili varianti tattiche dei pugliesi: “A Salerno hanno giocato con una mezza punta e due punte di movimento. Non so se con noi opereranno la stessa scelta, anche perché con la squalifica di Greco potrebbero ribassare Scipioni a centrocampo e inserire una punta più strutturata come Longo. Dobbiamo aspettarci almeno due o tre possibilità. Sarà una partita di grande difficoltà per entrambe, una gara di sacrificio”.

Sul tour de force nessun calcolo: “Le scelte di domani non saranno condizionate dalle tre partite. La cosa più intelligente è pensare partita dopo partita. Quella di domani è la più importante, poi lo sarà quella di giovedì e poi quella di domenica. In campo andrà chi mi ha dato maggiori garanzie in settimana”.

Capitolo infortuni: Veltri si ferma per un problema al collaterale del ginocchio. “Sembrava nulla di grave, poi il ginocchio si è gonfiato. La risonanza purtroppo non ci ha dato esito positivo, lo terremo fuori per un po’”. Ancora ai box Andreoni: “Credo che la prossima settimana si risolverà con un’operazione. Se tutto andrà per il verso giusto potremmo rivederlo nei playoff”.

L’analisi dei numeri non ha evidenziato grandi differenze tra 4-2-3-1 e 4-3-3: “Siamo una delle squadre che concede meno passaggi prima di recuperare palla, e lo facevamo con entrambi i sistemi. Anche il numero di tiri è simile. Il vero salto di qualità è stato sul fronte attentivo e mentale. La parola è fame. La ricerca ossessionata di mangiare partita dopo partita, cioè fare punti”.

Per Longo la differenza la fanno i singoli dentro il collettivo: “Le cose straordinarie non le realizzano le squadre che sommano i valori, ma quelle che li moltiplicano. Ogni calciatore deve chiedere qualcosa in più a sé stesso. Ho indicato obiettivi chiari: agli attaccanti i gol e le rifiniture, ai difensori quante volte vogliono vedere la porta inviolata, ai centrocampisti più incisività anche sotto porta. Se non si hanno obiettivi chiari si corre senza sapere verso cosa”.

Sui rischi della gara il tecnico non si nasconde: “Tanti dipendono dall’avversario, incontriamo una squadra forte. Mi auguro che qualsiasi risultato sarà frutto di una prestazione massimale e che possiamo uscire dal campo senza rimpianti. Ci sarà da sacrificarsi, ma dobbiamo far sì che anche loro si sacrifichino”.

Il calendario fitto non deve diventare un alibi: “Dobbiamo farlo, lo fanno le altre squadre. Se vogliamo realizzare i nostri obiettivi dobbiamo mantenere la media delle ultime sette-otto partite. Oltre al dovere dobbiamo metterci il piacere di fare questo sforzo”.

Sul campionato il giudizio è equilibrato: “Stiamo facendo un campionato giusto. Le analisi si fanno a bocce ferme. Non bisogna nascondere le difficoltà che ci sono state, ma c’è stata bravura da parte di tutte le componenti, a partire dalla società e dal direttore generale Raffaele Vrenna, nel andare avanti insieme. È un girone difficilissimo, probabilmente il più complicato degli ultimi dieci anni. A volte si perde perché gli altri fanno meglio”.

Infine il piano gara. Il Monopoli segna spesso tra fine primo tempo e inizio ripresa, ma la chiave sarà restare compatti: “Dobbiamo provare a fare la partita senza concedere i loro punti di forza. Essere composti per tutti i cento minuti, portare gioco nella loro metà campo ma anche difendere la profondità. Mi sono immaginato una partita, ma sono pronto a giocarne più di una. Dobbiamo essere pronti a tutto e rimanere sempre compatti”.

Danilo Ruberto

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