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CALCIO

Lo Scida riabbraccia un Crotone spumeggiante

Si accendono le luci sullo Scida che, dopo tante polemiche, si apre per ospitare la prima partita casalinga di questo campionato di Serie B e si presenta con 5711 spettatori, un colpo d’occhio niente male per la cadetteria.
Il Crotone cerca un immediato riscatto dopo il tonfo contro il Cittadella, a cercare di rovinare le ambizioni dei rossoblu c’è il Foggia, l’ex squadra di mister Stroppa.
L’allenatore pitagorico mischia un po’ le carte , viste anche le numerose assenze: in difesa allo squalificato Golemic si è unito all’ultimo istante Vaisanen, infortunatosi in allenamento e tenuto fuori a scopo precauzionale. A centrocampo invece manca Barberis, operato da pochi giorni al menisco.
Mister Stroppa ridisegna la difesa schierando Sampirisi al centro e rispolverando Cuomo sul centrodestra, mentre dall’altra parte riconfermato Marchizza. Sulle ali operano Faraoni a destra e Martella a sinistra. Cabina di regia affidata a Benali, con Rohden e Firenze a fare da guastatori. In attacco l’allenatore punta su Budimir affiancato da Nalini.
Seconda panchina consecutiva per Stoian e mezza bocciatura per Simy, che paga un ritardo di condizione
Nel Foggia, mister Russo, oggi alla guida della squadra al posto di Grassadonia squalificato, conferma Kragl, l’ex di turno, autore di una super prestazione domenica scorsa.
Le squadre sono schierate specularmente entrambe con un 3-5-2 quasi fotocopia.
Primi minuti di studio, poi al quarto Nalini si accende ma viene atterrato al limite dell’area, sulla palla si presenta Firenze che chiama al grande intervento Bizzarri. Crotone vicino al gol.
Il Crotone è in palla soprattutto con Nalini e Firenze che mettono in difficoltà la difesa pugliese.Il Crotone preme e in otto minuti sono già due i calci d’angolo per i rossoblu, purtroppo malamente sprecati. Al decimo brutto fallo da dietro di Tonucci su Budimir, l’arbitro Minelli estrae il cartellino giallo. Al dodicesimo, Marchizza lancia per Martella, cross al centro Nalini appoggia su Faraoni che tira alto. Peccato bell’azione del Crotone che meritava una fine migliore. Dopo quindici minuti di silenzio surreale, laCurva Sud interrompe lo sciopero e comincia a cantare e lo Scida si trasforma in una bolgia.
Al 19esimo il Crotone rischia: Cordaz sbaglia il rinvio che finisce sul piede di Cicerelli, ma il portiere rossoblu è bravo a respingere il tiro a colpo sicuro dell’attaccante, si accende una mischia che Cuomo riesce a sbrogliare spazzando l’area.
Cambio di fronte ed è il Crotone a sfiorare il gol con Budimir che non riesce a schiacciare di testa un bel cross di Nalini.
Il Crotone continua a fare gioco, ma si rivedono i problemi già emersi a Padova, contro il Cittadella: c’è sempre poca precisione nell’ultimo passaggio e così la mole di gioco dei rossoblu si spreca.
Il Foggia difende molto alto, così da accorciare il campo. Per superare i pugliesi ci vorrebbero delle giocate pulite ma c’è troppa frenesia tra i rossoblu.
Al 31esimo il Crotone passa in vantaggio. Nalini ruba palla a centrocampo e allarga per Martella, cross lungo che finisce sui piedi di faraoni, che di prima tira in diagonale insaccando in rete.
Il Foggia tenta una immediata reazione, ma si affida più all’agonismo che non alla qualità delle giocate.
Al 36esimo doppio angolo per i rossoneri, oggi in maglia bianca, entrambi sprecati senza creare alcun pericolo alla porta di Cordaz.
Il Crotone sembra abbia rallentato ed il Foggia ne approfitta per guadagnare campo. I ruoli ora si sono invertiti con i rossoneri chiamati a fare gioco e i rossoblu a provare qualche ripartenza, ma le difese riescono sempre ad avere la meglio. Al 45esimo Nalini scatta sulla fascia, si libera dell’uomo e cerca il diagonale che Bizzarri rinvia con qualche difficoltà. Sull’azione seguente è sempre il Crotone ad avere la palla, ma il cross di Firenze si perde sul fondo. Il Crotone preme sull’acceleratore e si ripresenta al tiro con Firenze che tenta di piazzare la palla ma senza successo.
Dopo due minuti di recupero, Minelli manda tutti negli spogliatoi.

Un primo tempo discreto, in cui l’agonismo ha avuto la meglio sulla qualità delle giocate. Squadre che si sono battute in ogni zolla del terreno, ma la qualità del Crotone è nettamente superato nonostante i tanti errori in fase di appoggio. I rossoblu vanno negli spogliatoi con un vantaggio meritato che, alla fine dei conti, sarebbe potuto essere anche più rotondo.
Il secondo tempo ricomincia con gli stessi 22, evidentemente i due allenatori hanno deciso di non modificare gli assetti di gioco.
Dopo qualche minuto di scaramucce, il Crotone raddoppia. Firenze, al quarto, prende la palla sulla tre quarti e punta il difensore centrale, una serie di finte per liberare il tiro e poi una palla dolcissima piazzata all’angoletto dove Bizzarri non può arrivare. Euro gol per Firenze che sta decisamente giocando un’ottima partita.
Mister Russo fa la sua prima mossa inserendo un attaccante, Gori, al posto di Loiacono. Rossoneri che passano ad un 3-4-3.
Neanche il tempo di assestarsi ed il Crotone fa il terzo gol. Anche questa volta un capolavoro. Lancio lungo per Faraoni, Kragl respinge corto, Nalini prende palla sulla trequarti, vede Bizzarri fuori la porta e pennella un pallonetto all’angolo che si accomoda dolcemente in fondo alla rete. Siamo al 54esimo ed il Crotone mette in cassaforte la partita.
Al 57esimo, così come in Coppa Italia, le luci dello Scida diventano protagoniste. Uno dei piloni, lo stesso di Coppa Italia, si spegne e la partita si interrompe.
Dopo sei minuti di stop la luce ritorna e la gara riprende.
Ma è il Foggia che rimane al buio più totale. Al 64esimo Nalini si infila in area, appoggia per Rohden che controlla e tira in. Diagonale battendo Bizzarri.
Il Foggia tenta una reazione, quasi disperata, Sampirisi devia di testa un bel tiro di Chiaretti al 66esimo.
Il Crotone ha bisogno di tenere palla e di far salire la squadra, ecco perché mister Stroppa, al 69esimo, inserisce Simy al posto di Budimir.
Al 72esimo Nalini ci riprova. Palla recuperata poco dopo la linea di centrocampo, un occhio a Bizzarri, pescato nuovamente fuori la porta, e nuovo pallonetto che chiama il portiere foggiano ad un grande intervento. Il Crotone ritrova lo spunto e diventa nuovamente pericolo. Lungo fraseggio sulla sinistra al 75esimo, palla a Rohden che si accentra e dal limite dell’area prova il tiro a giro ma Bizzarri questa volta controlla senza problemi.
Mister Russo fa la sua seconda sostituzione inserendo Ranieri al posto Tonucci, e trasformando la difesa a 4. Risponde Stroppa inserendo Molina al posto di Martella, alla sua prima da titolare dopo un lungo infortunio, e spostando Firenze sulla fascia sinistra.
Il Crotone continua a premere e guadagna due calci d’angolo ma senza finalizzare l’occasione.
Terza sostituzione per il Crotone, mister Stroppa, all’81esimo inserisce Stoian per Nalini.
La partita non ha più nulla da dire. Il Foggia prova a imbastire qualche zio e d’attacco ma la squadra di mister Russo oggi proprio non c’è. I rossoblu, invece, provano qualche contropiede ma senza tanta convinzione. All’85esimo bel tiro di Chiaretti che chiama al grande intervento Cordaz.
Passa un minuto e mister Russo gioca la carta Gerbo al posto di Cicerelli.
L’unica nota di merito di questa fase della gara sono i 9 minuti di recupero assegnati dall’arbitro Minelli.
Nel primo minuto di recupero bel fraseggio tra Chiaretti e Kragl, con il numero 20 che si infila in area e cade a terra dopo uno scomposto intervento di Faraoni: rigore. Sul dischetto si presenta Mazzeo che di sinistro spiazza Cordaz.
Il Crotone non si scompone ma capisce di dover frenare gli entusiasmi rossoneri e comincia il suo solito fraseggio orizzontale per far girare e stancare gli avversari. Al sesto minuto di recupero Foggia ancora pericoloso sempre con Mazzeo che tira in porta chiamando Cordaz al tuffo per respingere la palla insidiosa. Passano due minuti e ci prova Angelli che dalla distanza tira forte ma Cordaz devia in angolo.
La partita si conclude così con il Crotone che trova i suoi primi tre punti di questo campionato, ma al di là del risultato, anche rotondo, la squadra di Stroppa ha trovato convinzione nei propri mezzi, anche se c’è ancora tanto da fare. Alcune lacune sono ancora oggi troppo evidenti. I rossoblu hanno qualità ma spesso mancano di lucidità, cosa che, comunque, arriverà con la crescita della forma fisica.
Ottima la difesa, reparto sott’osservazione, che oggi non ha dato palle giocabili agli attaccanti rossoneri. Firenze e Nalini sono i rossoblu che hanno impressionato di più, ancora in ritardo Budimir e Martella.
Domenica prossima si torna a Livorno, squadra già battuta in Coppa Italia, ma il campionato è tutta un’altra storia.
Per ora gustiamoci questi quattro gol, di cui due stupendi, questi primi tre punti ed una domenica conclusa in bellezza.
Giatur

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