#LatinaCrotone | Qui Latina - Contro il Crotone prova anti-crisi, i nerazzurri rigenerati da Boscaglia
– E’ un Latina decisamente risollevato quello che si appresta ad affrontare il Crotone al Francioni, nella seconda gara consecutiva tra le mura amiche. La sontuosa e vittoriosa prestazi...
#LatinaCrotone – E’ un Latina decisamente risollevato quello che si appresta ad affrontare il Crotone al Francioni, nella seconda gara consecutiva tra le mura amiche. La sontuosa e vittoriosa prestazione offerta nel turno precedente contro il Sorrento ha restituito morale e autostima ad un gruppo finora poco abituato a gioire.
Contro i campani si è visto un undici finalmente compatto e concentrato, capace di sviluppare buone trame di gioco e soprattutto di confermare quella solidità nelle retrovie già apprezzata nelle uscite precedenti. Di Livio e soci sono parsi dunque ben lontani da quella pessima versione “ammirata” nel primo scorcio di stagione e culminata con l’esonero di Pasquale Padalino.
Il tecnico di Foggia non è riuscito a dare un’identità alla sua creatura, arrendendosi davanti alle precarie condizioni di molti interpreti e alle lacune che oggettivamente continuano a limitare il rendimento dei nerazzurri. Lacune riguardanti quasi esclusivamente il fronte offensivo, orfano del lungodegente Capanni ma soprattutto di un attaccante dall’affidabile fiuto del gol.
I curricula di Mastroianni, squalificato e quindi assente contro i pitagorici, ma anche di Martignago e di Bocic parlano chiaro: nessuno di loro ha confidenza con la doppia cifra perché ognuno di loro possiede più caratteristiche da punte di movimento e non certo da finalizzatori. Un aspetto che ha sicuramente fatto notare alla società Roberto Boscaglia, inattesa come tutta la piazza di buone notizie in arrivo dal mercato di riparazione.
Il mister siciliano ha comunque ritrovato il bandolo della matassa restituendo al Latina un’organizzazione e una compattezza che sembravano sconosciute fino a poche settimane fa. L’unica incognita, oltre ai limiti di un attacco a dir poco scontato, è legata alla continuità: in organico ci sono diversi giocatori dai trascorsi importanti ma nella maggior parte dei casi si tratta di elementi ancora in cerca della migliore forma atletica.
Sembrava in netta crescita Ndoj, assoluto protagonista nell’ultimo match, ma il rosso rimediato contro i rossoneri impedirà al talentuoso centrocampista di prender parte al nuovo appuntamento. La squadra farà dunque affidamento su Petermann ed il già citato capitan Di Livio, veri trascinatori in mediana, e confiderà negli inserimenti degli esterni per provare a superare la difesa dei calabresi.
In tal senso Crecco è stato un esempio lampante, sorprendendo tutti con una doppietta nella gara che ha segnato l’interruzione di un digiuno di vittorie interne che durava da oltresette mesi.
Domenico Ippoliti
Corriere dello Sport