#LatinaCrotone | Qui Crotone - Rossoblù in piena emergenza: si allunga la lista in infermeria
– Non c’è pace per il Crotone. Sembrava oramai uscita dal tunnel la squadra di mister Zauli, ma il pareggio con il Messina ha riaperto più di qualche ferita. La più evidente è la fase d...
#LatinaCrotone – Non c’è pace per il Crotone. Sembrava oramai uscita dal tunnel la squadra di mister Zauli, ma il pareggio con il Messina ha riaperto più di qualche ferita. La più evidente è la fase difensiva, i diciotto gol incassati dicono chiaramente che i rossoblù hanno un problema cronico, così come l’ha definito lo stesso allenatore. «Non si può pensare di segnare tre o quattro gol a partite per portare a casa i tre punti» è stata l’amara considerazione di Zauli, nella conferenza stampa di giovedì.
Come risolvere il problema non è, però, facile. Il mister ha fatto girare tutti gli uomini a disposizione, ma il risultato non è cambiato. Con Leo e Bove in campo ha messo centimetri, ma non i gol sono arrivati lo stesso. Con Loiacono e Gigliotti l’esperienza la fa da padrone, ma gli errori ci sono stati lo stesso.
Che fare, quindi? Il rebus è tutto in mano al mister che punta più a lavorare sulla testa dei giocatori che non su schemi, già provati e riprovati. La strada intrapresa dal mister non sembra quella sbagliata. Molti gol il Crotone li ha subiti a difesa schierata, non è quindi un problema di modulo o di equilibri in campo. Forse è un problema di autostima, che potrebbe essere risolto con un paio di partite senza subire gol. In più ieri si è fermato Gigliotti per un problema muscolare, la buona notizia è il rientro in gruppo di Papini. Nel conto dei problemi c’è anche un Dini che, a differenza dello scorso anno, non riesce ad essere più decisivo con qualche intervento salva risultato. Il portiere rossoblù appare in una fase passiva, in cui subisce senza trovare la reazione giusta.
Serve acquisire sicurezza, strada impervia e irta di ostacoli, ma non impraticabile. Oltre al problema difensivo a Zauli si è aggiunta l’emergenza a centrocampo. Dopo il forfait di D’Errico, che a seguito della lesione di terzo grado del bicipite femorale riportata nella gara contro il Taranto, è stato sottoposto lunedì scorso ad intervento chirurgico (stagione probabilmente finita), ha dovuto registrare anche il lungo stop di Vitale (si parla di un mese o un mese e mezzo), costretto ad abbandonare il terreno di gioco in avvio di gara contro il Messina, e sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. A questo si aggiunge l’infortunio di Vinicius (fuori per almeno un’altra settimana). I centrocampisti di ruolo, quindi, sono rimasti soltanto due: Felippe e Petriccione. Schirò, inserito nuovamente in rosa dopo il forfait di D’Errico, non sembra ancora pronto per tutti i novanta minuti ma è a disposizione, magari per un pezzo di gara. Mister Zauli dovrà adottare qualcuno nel ruolo di mezzala, anche se le alternative non sono poi tante. D’Ursi sembra il nome più gettonato, anche perchè l’ha già fatto sia contro il Messina che a Giugliano. Con l’ex Foggia nella linea di centrocampo la squadra perde un po’ in palleggio e in copertura ma diventa più pericolosa negli inserimenti e nella fase offensiva. Si potrebbe spostare Tribuzzi a mezzala ma non è facile rinunciare al contributo che il romano può dare sulla fascia.
Ed in più, per non farsi mancare nulla, si è fermato anche Vuthaj, e quindi l’attacco sarà tutto sulle spalle di Gomez e Tumminello, senza sostituti di ruolo. Un rebus tutto da ancora da risolvere per Zauli.
Giatur