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Calcio / Eccellenza

“JamuninDi”, il sogno è realtà: l’Isola è in serie D

Michele Affidato- Banner News

Era nell’aria da qualche settimana, ma ora il sogno è diventato realtà: la Polisportiva Isola Capo Rizzuto ha conquistato la Serie D con un turno d’anticipo. La squadra di mister Salerno, domenica scorsa, ha battuto per 4 a 1 in casa il Locri, imponendosi come una vera capolista del campionato. Una vittoria di tutta la squadra, a partire dalla dirigenza che ci ha creduto sin dall’inizio, investendo in un grande gruppo con un unico scopo: vincere. Una vittoria anche e soprattutto per i tifosi, che sono sempre stati vicino al club giallorosso, sostenendolo in ogni partita. E così è stato anche domenica scorsa sugli spalti dello stadio “S. Antonio” di Isola, pieno come non mai per assistere a questo meraviglioso traguardo. Insomma, una bella pagina di sport quella che si sta vivendo in questi giorni nel comune nel crotonese. Per l’occasione abbiamo intervistato il presidente del club Leonardo Sacco.
Un grande obiettivo, frutto di un grande lavoro sin dall’estate scorsa.
«Per questo obiettivo serviva una programmazione e gli uomini che lo potessero raggiungere. Sia dalle scelte dello staff tecnico, dell’allenatore, del direttore sportivo fino a quelle della rosa, abbiamo costruito una squadra per vincere. Essendo una rosa di spessore e avendo fatto domanda di ripescaggio in serie D, avevamo già costruito una squadra che eventualmente potesse essere competere in questa categoria.»
Una vittoria non solo per Isola, ma per l’intero territorio.
«Una vittoria per questo territorio e soprattutto per Isola Capo Rizzuto perchè dopo 50 anni di storia calcistica – che festeggeremo lunedì 1 maggio – penso meriti questo salto storico in Quarta serie, dove non è mai stata presente. Una vittoria di questa comunità perchè la squadra è della Misericordia e di tutto questo popolo che oggi può dirsi soddisfatto per il risultato raggiunto».
Ci sono già dei progetti per il futuro? Mi spiego, c’è già qualche riconferma, o è troppo presto per parlarne?
«Ancora abbiamo una partita da giocare, poi c’è da dire anche un’altra cosa: squadra che vince non si cambia. Naturalmente bisogna vedere cosa mister e staff tecnico richiederanno per affrontare il campionato di Quarta serie perchè non è la stessa cosa dell’Eccellenza. Faccio solo un esempio: in Serie D c’è l’obbligo di far giocare quattro under ogni partita, mentre in Eccellenza c’era l’obbligo per tre; quindi, sicuramente, qualche ritocco nei reparti andrà fatto. Su questo, però, come abbiamo fatto in passato, il mister ha pieno mandato per indicarci il fabbisogno, e noi come società cercheremo di venire incontro alle richieste».

(foto archivio)

Un’ultima domanda: domani si giocherà l’ultima partita della stagione contro il Corigliano. Sicuramente si affronterà con una testa diversa, poi festa grande lunedì per i 50 anni del club.
«Andremo a Corigliano senza lasciare nulla in sospeso perchè l’obiettivo è quello di vincere tutte le partite. Per noi anche il match di domani avrà il valore, al di là di quanto già raggiunto. Andremo per vincere. Per quanto riguarda invece il 1 maggio, faremo questa festa per i 50 anni della Polisportiva, dove verrà presentato anche un libro che racconta la storia di questo mezzo secolo sportivo. Oltre a questo, ci saranno anche i festeggiamenti per il risultato raggiunto».
Giuseppe Laratta

www.ilrossoblu.it

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