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#FoggiaCrotone | Qui Foggia: tregua armata rossonera col Crotone

Michele Affidato- Banner News

Qui Foggia | La peggior partenza da 81 anni a questa parte. Questa la fotografia del Foggia di questo avvio di campionato. Dopo aver cestinato il progetto tecnico del duo tecnico formato da Zeman-Pavone, il patron Nicola Canonico ha giocato tutte le sue fiches su un mister di esperienza come Roberto Boscaglia e su tanti giocatori di categoria, anche superiore, per vedere i “Satanelli” nelle zone alte della classifica: elementi come D’Ursi, Schenetti, Malomo e Peralta affiancati alle colonne portanti dello scorso campionato, creavano, in tutti gli addetti ai lavori e tifosi, aspettative fondate su elementi concreti.

Nell’ultimo giorno di mercato arrivava anche il bomber, incarnato da Dardan Vuthaj, arrivato in Capitanata con un ruolino di marcia impressionante nel campionato vinto in Serie D a Novara nella stagione 2021/22: 35 gol in 35 partite. E poi Costa dal Napoli, Nobile dalla Virtus Francavilla, Odjer dal Palermo, Di Noia dal Perugia. Una squadra costruita per vincere. Ma il Foggia inciampa subito, già alla prima gara casalinga contro il Latina, perdendo per 3-1 ma mostrando comunque buona forza di volontà ed anche un discreto gioco.

Insomma tutto viene catalogato come un episodio isolato. Invece il turno successivo crolla fragorosamente a Picerno, 3-0 senza storia, dove l’allarme in casa rossonera stavolta suona in maniera assordante, perché i ragazzi di Boscaglia subito il gol dell’1-0 in pratica spariscono dal campo; una costante in questo primo scorcio di stagione. Infatti dopo qualche segnale di ripresa dettato dalla vittoria casalinga contro la Virtus Francavilla (l’unica sinora in questa stagione) e il pareggio di Picerno, in Puglia arriva il Pescara di Colombo, per quello che, sulla carta, dovrebbe essere un match di alta classifica. Per 43 minuti la gara è equilibrata, poi arriva il gol di Lescano ed al Foggia spegne di nuovo la luce; il secondo tempo è una lenta agonia che termina tra i fischi assordanti dello Zaccheria per l’umiliante 0-4 che matura.

I tifosi accerchiano lo stadio, Boscaglia esce per un confronto ma viene rispedito senza mezze misura nel ventre dello Zaccheria. Il suo breve viaggio sulla panchina del Foggia termina sostanzialmente qui ma per venire ufficializzato passano ben cinque giorni e Di Pasquale e compagni nel frattempo perdono anche a Taranto per 1-0.

Passano altri 3 giorni perché venga ufficializzata la rivoluzione tecnica, con Lauriola nuovo Ds al posto di Belviso ed in panchina Fabio Gallo. La storia non cambia nella sostanza, perché il Foggia perde malamente anche con la Gelbison per 2-0, sempre con la stessa dinamica; si passa in svantaggio e la luce si spegne. Gallo prima e Canonico poi, in due conferenze stampa, chiedono alla squadra di mettere in campo gli “attributi” che finora sono stati completamente latitanti, firmando una sorta di “tregua armata rossonera” con la piazza; arriviamo a gennaio, capiamo chi è degno di giocare a Foggia e tireremo le somme, con qualche giocatore che rischia seriamente di finire fuori rosa.

La prossima sfida mette di fronte il peggiore degli avversari, il Crotone capolista, che arriva in uno stadio completamente disinnamorato della propria squadra, che ha però l’occasione per dare la svolta ad una stagione sinora da incubo, con 14 reti al passivo e solo marcature portate a segno con una penultima posizione in classifica generale al quale porre immediatamente rimedio.

Tullio Imperatrice

FoggiaCalcioMania.Com


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