Ex Rossoblù | Serse Cosmi: "La squalifica per bestemmia a Crotone? Una vigliaccata"

L'allenatore è stato intervistato nel corso del appuntamento con "I protagonisti del Calcio si raccontano", nell'ambito del 14° "Festival del Calcio Italiano"

A cura di Redazione
23 luglio 2025 07:58
Ex Rossoblù | Serse Cosmi: "La squalifica per bestemmia a Crotone? Una vigliaccata" -
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Nei giorni scorsi l'ex tecnico del Crotone Serse Cosmi è tornato a parlare nel corso del appuntamento con "I protagonisti del Calcio si raccontano", nell'ambito del 14° "Festival del Calcio Italiano": intervistato da Francesca Muzzi, Serse si è raccontato tra passato, presente e futuro, regalando momenti divertenti e ricordi emozionanti. 

Tra questi l'allenatore è tornato ai fatti accaduti sulla panchina della squadra calabrese da poco più di una settimana dal suo arrivo. L'allenatore umbro, subentrato a Giovanni Stroppa, ha iniziato il suo cammino con una squalifica che ancora oggi ha per lui dell'incredibile.

Al suo debutto subito una sconfitta contro l'Atalanta, arrivata a sole 24 ore dal suo arrivo in Calabria, e una vittoria per 4-2 contro il Torino, una partita che però ha avuto il suo carico di polemiche. A seguito di quel match, infatti, Cosmi è stato squalificato per una presunta bestemmia, frase che sarebbe scappata durante il confronto e che è stata prontamente rilevata. La squalifica lo ha costretto a saltare la successiva partita contro la Lazio, una gara che ha visto il suo vice Tardioli in panchina. Purtroppo per la squadra, l'incontro all'Olimpico si è concluso con una sconfitta per 3-2.

"La squalifica? E' stata una vigliaccata - ha dichiarato -, il mio intercalare è composto a volte anche da bestemmie e non ne vado fiero. Tutti pensano che sia dovuto al fatto che eravamo in pandemia, non c'era pubblico. Era la prima partita (in casa ) stavamo vincendo contro il Torino e a fine primo tempo stavamo 2-1. Dentro il campo non dissi assolutamente niente. Mentre rientravo Beppe Ursino, Direttore Sportivo del Crotone, lui sempre accalorato si attaccò con l'arbitro e gli dissi "Direttore, stiamo vincendo 2-1..." e intanto rientravo negli spogliatoi. Il Ds continuava a litagarci (con l'arbitro), mi girai e dissi "lascia perdere" e nel contesto avrò detto anche una bestemmia, ma era fuori dal contesto della gara. C'era uno, di Palermo, della Procura, che praticamente è stato li sperando che bestemmiassi o dicessi qualcosa da prima dell'inizio della partita. Finisce la partita, vinciamo 4-2, ero felicissimo".

Nei giorni successivi la doccia fredda della squalifica. "Esce poi il referto: Cosmi bestemmia. Ci rimasi male perchè fu una vigliaccata. Successivamente ho capito il perchè mi fece squalificare ma non posso dirlo. Mi è dispiaciuto tantissimo, poi come al solito l'Italia è un paese particolare. Successivamente dissi che non ero favorevole alle bestemmie ricordando però che l'Italia - fino a prova contraria - era un paese laico. Mai l'avessi detto. Il giorno dopo mi hanno scritto tutte le associazioni laiche d'Italia diventando il loro idolo, mentre quelle religiose mi hanno massacrato".


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