Curva Sud Crotone risponde a Longo: “I fischi? Noi sempre presenti, non cerchiamo alibi”
Gli ultras rossoblù rispondono alle accuse del tecnico: “Nessun privilegio, solo sacrifici. Noi sempre al fianco della maglia, non dei singoli”.
Il post-partita di Crotone–Siracusa, terminata con la vittoria degli squali per 2-0, continua a far discutere. Non tanto per il risultato, quanto per le parole del tecnico rossoblù Emilio Longo, che in conferenza stampa, pur esprimendo soddisfazione per i tre punti, non ha nascosto l’amarezza per alcuni atteggiamenti del pubblico. “Non mi aspettavo i fischi al 60’ – ha dichiarato – dopo la settimana che abbiamo vissuto, la squadra meritava sostegno. Ho visto troppi spazi vuoti sugli spalti, poco entusiasmo. Per crescere abbiamo bisogno di tutti” (LEGGI QUI).
Un’analisi che non è piaciuta agli ultras rossoblù. La Curva Sud Crotone ha infatti affidato ai social un lungo comunicato per rispedire le accuse al mittente, rivendicando il proprio ruolo di sostegno costante e prendendo le distanze da qualsiasi insinuazione di “mancanza di calore”.
Gli ultras hanno denunciato anche il peso di articoli giornalistici definiti “superficiali e in malafede”, che avrebbero dipinto la Curva in maniera distorta. “Le trasferte? Le paghiamo, sì. Ma con i nostri sacrifici e con il supporto dei cittadini crotonesi, che da sempre contribuiscono con cuore e orgoglio. Nessun privilegio, solo passione e dedizione” – si legge nella nota.
Un passaggio è stato poi dedicato ai simboli: “I gadget ufficiali dell’FC Crotone non ci interessano, perché da sempre portiamo con fierezza il nostro di logo, simbolo di un’identità che non si compra e non si svende. Tutto ciò per continuare a tramandare ciò che siamo ai figli della nostra città”.
Poi il comunicato risponde direttamente al tecnico rossoblù. Gli ultras contestano quella che considerano una contraddizione nelle parole di Longo: “Il mister è lo stesso che, tempo fa, si lamentava perché la Curva piena metteva ‘troppa pressione’ sui suoi giocatori. Oggi si lamenta del contrario: della scarsa pressione. Le contraddizioni si commentano da sole”.
La Curva Sud ha poi chiarito la propria posizione sui fischi: “Se davvero si sono sentiti, sono forse arrivati da chi siede dietro o vicino a lui. Da chi oggi applaude per forma, ma non per convinzione. Noi no. Noi siamo quelli della presenza, della sincerità, del rispetto incondizionato verso la maglia, non verso i singoli”.
La conclusione del messaggio ribadisce il legame indissolubile tra ultras e colori rossoblù: “Noi non molliamo. Noi non facciamo passerelle davanti alle telecamere. Noi non cambiamo idea ogni settimana. Noi viviamo questi colori”.
Parole dure, che evidenziano una frattura tra il tecnico e la parte più calda del tifo crotonese. Una frattura che sicuramente sarà sanata nel tempo.