#CrotoneTrapani 1-2 | Vrenna blinda Longo: "Adesso bisogna solo abbassare la testa e lavorare, non c'è altra cura"

Longo: “Momento difficile, ma non siamo arrendevoli. Serve stare zitti, lavorare e diventare più cattivi: il dolore ci renderà più uniti.”

A cura di Redazione
02 novembre 2025 17:55
#CrotoneTrapani 1-2 | Vrenna blinda Longo: "Adesso bisogna solo abbassare la testa e lavorare, non c'è altra cura" -
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Crotone, un’altra serata difficile allo “Scida” contro il Trapani, con la quarta sconfitta casalinga stagionale e la terza consecutiva in campionato. Dopo il fischio finale, mister Emilio Longo e il direttore generale Raffaele Vrenna hanno affrontato la stampa per spiegare il momento complesso della squadra, tra risultati altalenanti e prestazioni casalinghe sotto le aspettative, cercando di fare chiarezza sul presente e sulle prospettive future.

Il tecnico parte dall’analisi della gara e risponde subito alle domande sul cosiddetto “aspetto emotivo” e sulla cattiveria agonistica in campo: “Quando si analizzano le gare come quella di oggi – spiega Longo – e non si riescono a dare spiegazioni sul piano tecnico o tattico, è naturale addentrarsi nell’aspetto emozionale. Tutti quanti, quando non si vince o si perde come noi oggi, rimettiamo nell’emozionalità l’interpretazione della sconfitta. Io credo che i ragazzi stiano passando un momento particolare, tutti noi stiamo passando un momento particolare, ma la partita di oggi è stata una partita in cui la squadra ha mostrato impegno, garra e cattiveria. Non vedo dove sarebbe mancata.”

Longo sottolinea però le difficoltà nella concretizzazione delle azioni: “Probabilmente oggi, come nelle ultime partite, realizziamo poco rispetto a quanto prodotto. Abbiamo fatto tanto nell’ultimo quarto di campo, ma in questo momento non siamo protagonisti in questa fase della partita. È il momento di abbassare la testa, di lavorare e correggere ciò che si può, e la squadra deve diventare più cattiva. Probabilmente lo diventeremo, perché il dolore che sentiamo dopo il sacrificio in campo ci rende ancora più uniti. Questo è il momento più brutto da quando sono a Crotone, ma abbiamo la possibilità di tirarcene fuori. La cosa più importante è lavorare a capochino, sacrificarsi e farlo con dedizione. Il resto è solo giustificazione.”

Il tecnico risponde anche alla domanda sulla prevedibilità della squadra e sugli schemi tattici: “Per giocare in modo diverso dobbiamo rinunciare a un esterno offensivo, e l’esterno offensivo che abbiamo è fondamentale per le nostre caratteristiche. La qualità di gioco della squadra regge per l’80% sulla brillantezza di Matteo Maggio. Quello che avete visto oggi e contro il Foggia è lo stesso: quando esce Andreoni, abbiamo lavorato con una difesa a tre, riempiendo diversamente lo spazio. La squadra deve puntare sugli esterni, fare uno contro uno e cercare di superare gli avversari. La situazione attuale potrebbe sembrare prevedibile, ma non lo è: siamo stati meno incisivi rispetto agli avversari e dobbiamo lavorare per migliorare.”

Il direttore generale Vrenna prende la parola e ribadisce fiducia totale nello staff tecnico e nei giocatori: “Non voglio esprimermi sul concetto di cattiveria in campo, voglio solo dire che il calcio è così: ci sono momenti in cui non siamo protagonisti. La gente manifesta malumore, come giusto che sia, ma il lavoro profuso da mister, staff e ragazzi è evidente. Ho visto una squadra che lotta, non arrendevole, nonostante la perdita di Andreoni nei primi tre minuti e Murano nel secondo tempo. Abbiamo diversi infortunati, e il Trapani ha speso il doppio o il triplo rispetto a noi, ma questo non è una scusante: sono contento del lavoro fatto e degli uomini scelti. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, come ha detto il mister.”

Vrenna affronta anche il tema del rendimento casalingo e della pressione sull’ambiente: “Il Crotone è una società che ha sempre cercato di fare necessità virtù, essere competitiva e sostenibile. Abbiamo preso decisioni oculate sotto il profilo tecnico ed economico, valutando anche il caso di Ricci, che fino all’ultimo giorno di mercato doveva uscire ma è rimasto fuori lista. Non è una priorità ora, l’importante è ritrovare identità di squadra e tranquillità, consapevoli della propria forza. Il campionato è difficile, bisogna abituarsi alla lunghezza e alla durezza delle partite. Il nostro obiettivo minimo sono i playoff, e ci arriveremo lavorando, costruendo, ritrovando cattiveria e spirito competitivo.”

Longo torna a parlare dell’aspetto agonistico e della necessità di reagire agli episodi dubbi: “Non voglio alibi, dobbiamo produrre di più e con maggiore cattiveria. Ci sono giocatori come Maggio che creano superiorità, altri che devono essere più presenti e reattivi. Le legnate prese in campo devono servire da stimolo, non possiamo permetterci sufficienza: bisogna combattere pallone per pallone. La soluzione è interna: fare quadrato, migliorare ciò che è migliorabile, lavorare, correggere gli errori e cercare di produrre di più. Il dolore che proviamo va usato per essere più cattivi e determinati, e lavoreremo per tirare fuori anche gli artigli da chi tende a non averli.”

A chiudere, Vrenna ribadisce fiducia e compattezza: “Sono sicuro che la squadra abbia il giusto materiale e le qualità per risalire. Il momento negativo va affrontato insieme, con responsabilità e applicazione. La prossima partita sarà difficile, ma non ci sono gare facili. Testa bassa, pedalare e lavorare più di prima: il Crotone può riprendersi e tornare protagonista. Le critiche e le difficoltà ci accompagnano, ma il lavoro quotidiano, la dedizione e la fiducia nella squadra ci permetteranno di superare questo momento.”

In sintesi, dalle parole di Longo e Vrenna emerge un quadro chiaro: la squadra sta attraversando un periodo complesso, ma non mancano impegno, dedizione e fiducia. La soluzione passa dal lavoro interno, dalla compattezza del gruppo, dalla gestione degli infortuni e dal recupero della cattiveria agonistica, nella speranza di invertire la rotta e riportare il Crotone in una posizione competitiva nel campionato.

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