#CrotoneTrapani 1-2 | "Orgoglio, sacrificio e intelligenza: sono fiero dei miei ragazzi”

"Mi dispiace, in parte, vincere proprio qui a Crotone – ha detto Aronica – perché questa è una piazza ambiziosa, con una squadra di qualità. Ma avevamo bisogno dei tre punti per ripartire dopo la delusione di Coppa"

A cura di Redazione
02 novembre 2025 17:06
#CrotoneTrapani 1-2 | "Orgoglio, sacrificio e intelligenza: sono fiero dei miei ragazzi” - salvatore aronica redazione
salvatore aronica redazione
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Dopo l’eliminazione in Coppa Italia, il Trapani rialza subito la testa e lo fa nel modo più difficile: espugnando lo Scida di Crotone al termine di una gara giocata con grande compattezza. Al termine del match, mister Salvatore Aronica ex rossoblu si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi, che hanno saputo interpretare alla perfezione un piano gara costruito sulla solidità e sull'intelligenza tattica.

«Ambiziosa come il Crotone, una squadra competitiva, una squadra che ha grande qualità. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che oggi hanno disputato davvero una grande partita, fatta di orgoglio, sacrificio, intelligenza, e siamo stati premiati alla fine con il gol che ci ha permesso di vincere. Quindi, anche se mi dispiace tra virgolette vincere a Crotone, oggi avevamo bisogno di un risultato importante, di tre punti che ci permettessero di ripartire e metterci alle spalle l’eliminazione dalla Coppa, che purtroppo è arrivata mercoledì e ci ha lasciato grande amarezza.»

Un successo costruito anche attraverso una scelta tattica precisa, come ha spiegato Aronica rispondendo alle domande dei giornalisti: «Sì, esattamente. Abbiamo cambiato sistema di gioco, passando alla difesa a quattro, quando il nostro “cavallo di battaglia” è sempre stata la difesa a tre. Avevamo studiato il Crotone e volevamo inserire un centrocampista per eliminare il loro palleggio, avere superiorità in mezzo al campo e chiudere le linee di passaggio. I ragazzi sono stati molto bravi, in pochi giorni, a interpretare il cambiamento, ma senza rinunciare all’obiettivo dei tre punti e alla voglia di trovare il gol. Vasquez, Grandolfo e Canotto hanno dato tanto, si sono sacrificati in fase di non possesso ma non hanno rinunciato a ripartire quando avevamo palla.»

La lettura della partita è stata lucida anche nei momenti di sofferenza: «Era nel piano gara. Volevamo lasciare il palleggio ai loro difensori e centrocampisti, per togliere loro la profondità. Anche se giocavamo con una linea a quattro, sapevamo che la velocità e freschezza degli esterni del Crotone e i loro attacchi in profondità potevano metterci in difficoltà. Abbiamo scelto di aspettarli un po’ più bassi, cercando di limitarli nella loro forza principale. Gomez, Murano, Zunno, Guerra, Maggio sono giocatori rapidi, veloci. Siamo stati bravi con gli esterni a chiudere e con la linea a togliere profondità.»

Un risultato che, secondo l’allenatore, premia la compattezza e la determinazione della squadra: «Diciamo che la vittoria mi rende un po’ più felice, soprattutto per la classifica. Venivamo da un’eliminazione in Coppa Italia e c’era tanta rabbia agonistica. Un pareggio sarebbe stato anche giusto per quanto visto in campo: il Crotone è andato in vantaggio, noi siamo stati bravi a rientrare. C’è stato grande equilibrio. Ma abbiamo creduto fino alla fine, sfruttato bene i calci piazzati, che in questa categoria pesano. Grandolfo è stato bravo e risoluto al 94’ a mettere dentro una palla difficile.»

E proprio sull’attaccante, decisivo con una doppietta, Aronica spende parole di stima: «Sì, lui, ma anche Vazquez, Fischnaller… Sono giocatori esperti, con un’età importante, ma che non si tirano mai indietro, si sacrificano e danno tutto. Questo è un gruppo con grandi valori morali e tecnici. Grandolfo, Fischnaller, Di Noia, Celeghin… potrei citarli tutti. Questa è la vittoria del gruppo, che cercavamo per dare un segnale, ripartire e compattarci ancora di più.»

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