#CrotoneTaranto | Qui Crotone - Taranto primo crocevia stagionale: per i rossoblù c’è solo la vittoria
| Giugliano, Benevento, Cerignola e Catania. Sono queste le prossime quattro partite che si giocheranno nelle prossime tre settimane, dopo la gara contro il Taranto. Ed è vero che nel...
#CrotoneTaranto | Giugliano, Benevento, Cerignola e Catania. Sono queste le prossime quattro partite che si giocheranno nelle prossime tre settimane, dopo la gara contro il Taranto. Ed è vero che nel calcio è sempre meglio pensare ad una partita alla volta, ma è anche vero che questo non significa perdere di vista il contesto del campionato.
Il Crotone è davanti al suo vero prima crocevia della stagione.
Contro il Taranto i rossoblù devono soltanto vincere senza se e senza ma. Se poi accanto ai tre punti i rossoblù portassero a casa anche la prestazione sarebbe meglio, ma il viceversa: prestazione senza vittoria, sarebbe inaccettabile a questo punto del campionato.
Siamo, infatti, giunti alla decima partita del Girone di andata. Proprio la gara che, ad inizio stagione, mister Longo aveva indicato come punto per cominciare a tirare le somme, e ad oggi di addizioni se ne possono fare veramente poche.
Il Crotone appare vittima di alcune contraddizioni che, in un percorso per la realizzazione di un progetto identitario, nessuna squadra può permettersi di avere.
Longo è stato chiamato per creare una squadra che scenda in campo per tentare di dominare le partite e fare gioco. Peccato però che dalla gara contro l’Avellino, ma ancora di più a Monopoli, l’allenatore rossoblù abbia deciso di abbassare il baricentro della squadra, a copertura di una difesa troppo fragile, e di lasciare il pallino del gioco in mano degli avversari. Niente più pressing alto, niente più dominio del gioco, ma veloci ripartenze nella speranza di azzeccare il contropiede giusto.
Una strategia che, anche se comprensibile, va contro tutto il credo calcistico di Longo.
La rinuncia alla TuGo ha poi portato ad una drastica diminuzione della pericolosità dei rossoblù che in avanti tirano poco e creano ancora di meno.
Insomma se Longo era venuto a Crotone per fare un calcio divertente, sembra che la strada sia ancora molto lunga ed in salita.
Senza Vinicius, per lui probabilmente stagione finita prima ancora di essere cominciata, la possibilità di vedere novità in campo si riducono quasi allo zero, se non consideriamo i classici avvicendamenti ruolo su ruolo, normali in qualsiasi compagine.
Domani dovremmo rivedere la stessa squadra schierata a Monopoli, si spera, però, con un atteggiamento diverso.
Vitale e Tumminello siederanno ancora in panchina, mentre Spina, Silva e Oviszach giocheranno a supporto di Gomez. Alle loro spalle il duo Gallo Schirò, con la linea difensiva che sarà nuovamente composta da Guerini, Cargnelutti, Di Pasquale e Giron. Ma al di là degli uomini che scenderanno in campo, la speranza è di vedere un atteggiamento diverso, meno intimidito e più sbarazzino.
Giatur