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#CrotoneReggina | Orgoglio e passione in vista del “derby”, parola all’ex capitano Abruzzese

Michele Affidato- Banner News

#CrotoneReggina | Dopo diverse stagioni ritorna il “derby” di Calabria tra Crotone e Reggina. Due squadre che nel corso degli ultimi anni hanno portato in alto la bandiera del territorio con la militanza in Serie A.

Ora la sfida si sposta in cadetteria con il primo match del 2021-2022 che verrà svolto sabato 11 settembre allo Stadio Comunale “Ezio Scida”. A parlare di questa gara, molto sentita dai tifosi rossoblù, è stato l’ex difensore e capitano degli squali, Giuseppe Abruzzese.

«Continuo a seguire le sorti del Crotone anche se a distanza di alcune stagioni. In calendario tra pochi giorni ci sarà il “derby”, nell’ultima annata dove abbiamo affrontato la Reggina  – Serie B, 2013/14 – mi alternavo nel ruolo di capitano della squadra con Antonio Galardo. In quel torneo, sotto la guida del tecnico Massimo Drago, riuscimmo ad ottenere due vittorie, una nel girone d’andata e un’altra nel girone di ritorno. C’è da dire che io nella prima gara ero infortunato e seguii il match dalla Curva Sud, quella del girone di ritorno non è stata vissuta da non protagonista essendomi trasferito a gennaio al Lecce guidato dall’ex tecnico del Crotone Franco Lerda».

Che genere di gara è stata storicamente il “derby” con la Reggina? Da calciatore nelle diverse annate ne hai disputati diversi.

«Ricordo che si arrivava a questa sfida con grande attesa, la volontà della squadra era sempre quella di riuscire a dare una gioia ai tifosi.  Ricordo diverse sfide, con Leonardo Menichini alla guida e con Franco Lerda, sfide concluse in parità. Nel corso degli anni ci abbiamo sempre messo il massimo impegno per raggiungere la vittoria e alla fine ci siamo riusciti proprio con  Massimo Drago. In quelle stagioni la Reggina era la squadra “simbolo” della Calabria in quanto veniva da diverse stagioni di Serie A».

La Reggina in quelle annate arrivava alla sfida da favorita venendo da diversi anni di massima serie, il Crotone invece da scommessa con alcuni anni di cadetteria ed altri di Serie C. Oggi, però, tutto sembra essersi capovolto.

«Il Crotone è riuscito a vivere alcune annate di Serie A, la Reggina invece arriva da annate in Serie B e Serie C. Sono comunque due belle squadre, con rose importanti. Il Crotone ha grande qualità, ma anche la Reggina non è da meno, basta leggere i nomi nelle rose. Potremmo dire che sarà una gara aperta ad ogni genere di risultato, la classica gara da “tripla” dove tutto può succedere».

Da ex calciatore rossoblù oltre che addetto ai lavori, che Crotone potrà essere quello allestito in questa stagione?

«Una squadra importante, un gruppo che può contare su calciatori di qualità ma anche su giovani scommesse. Il Crotone deve solamente lavorare. Hanno voluto evitare l’errore commesso l’anno della prima retrocessione dalla Serie A, dove una squadra con grandi nomi non portò all’immediata risalita. Questa stagione la squadra è stata ricostruita, ovviamente come successo anche in passato a Primavera, diciamo febbraio o marzo, si potrà capire quale sarà l’obiettivo stagionale.

Un Crotone che storicamente a Primavera solitamente tende a “volare”.

«Infatti, proprio in questo periodo il Crotone mostra tutte le sue qualità. Ci sarà da lavorare tanto, rimanere concentrati, e soprattutto tirare le somme solamente a fine stagione».



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