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#CrotoneMonza | Rivoluzione Marino: si riparte dalla difesa a quattro

Michele Affidato- Banner News

Qui Crotone | Aveva preannunciato un intervento soft e graduale ma mister Marino non è uomo di mediazione. Trovandosi davanti ad un gruppo senza identità e con il vitale bisogno di una scossa mentale, il nuovo allenatore siciliano ha deciso sin dalla sua prima uscita di marcare una netta linea di demarcazione dalla gestione precedente.

Prima rivoluzione in difesa con una difesa a quattro che assicura più copertura, senza rinunciare grazie alla qualità di Sala e alla corsa di Nedelcearu, in attesa del rientro di Mogos, ad una spinta offensiva sulle fasce.

Seconda rivoluzione a centrocampo, con una mediana a quattro ed in linea che assicura più equilibrio alla squadra.

Terza rivoluzione in attacco: due punte vicine tra di loro così da esaltare le qualità tecniche di Maric e la verve realizzativa di Mulattieri.

Tutto il resto si deve costruire, ma l’era Marino è cominciata con un significativo cambio di rotta rispetto al passato.

Ora l’allenatore rossoblù deve cominciare a dare un gioco alla squadra e, in attesa di avere tutti a disposizione, comprendere come sfruttare le qualità individuali dei suoi giocatori.

Un approccio pratico che non ha stupito chi conosce il mister, che ha sempre caratterizzato le sue esperienze con il tentativo di esaltare i singoli in ottica corale.

La prima, contro il Frosinone, non è andata bene ma soltanto nel risultato. Quei due gol presi nei recuperi dei due tempi lasciano l’amaro in bocca, ma danno anche l’immagine di una squadra che non ha mollato per tutta la partita, anzi, nel secondo tempo il Crotone ha costruito e sciupato tanto, segnale questo che indica che la squadra era in campo sia di gambe che di testa.

Domani arriva il Monza di mister Stroppa, un allenatore che a Crotone ha scritto pagine di storia ma che non è mai riuscito a conquistare il cuore dei tifosi.

I rossoblù dovranno puntare alla vittoria non solo per dimostrare al campionato di esserci, ma anche per dimostrare a sé stessi di non essere entrati in un vortice mentale che porta direttamente alla depressione, che poi fa rima con retrocessione.

Per domani mister Marino non potrà contare su Estevez e Benali, il cui impiego a centrocampo farà sicuramente fare il salto di qualità alla squadra, e su Mogos, tutti e tre infortunati, mentre Kargbo deve scontare la sua ultima giornata di squalifica.

Scelte forzate, quindi, per l’allenatore rossoblù che probabilmente riproporrà lo stesso undici di Frosinone, con Contini in porta, difesa a quattro con Nedelcearu e Sala sulle corsie esterne e Canestrelli e Paz al centro; mediana affidata a Zanellato e Vulic, con Molina e Donsah ad assicurare gambe sulle fasce; in attacco Maric e Mulattieri cercheranno di tornare al gol.

Sono poche le alternative a disposizione del mister. In difesa Cuomo cerca un posto di titolare, anche adeguandosi su una fascia. Visentin cerca, invece, un rilancio dopo il disastroso inizio di campionato e quella sostituzione contro la Regina avvenuta soltanto dopo 8 minuti dall’ingresso in campo.

A centrocampo, Schirò e Rojas sono due alternative ma difficili da vedere in campo sin dal primo minuto, mentre Giannotti si gioca una maglia da titolare con Donsah per la fascia destra. In avanti, in un modulo a due punte difficile vedere tra i titolari Juwara, Oddei e Borello, valide alternative per cambiare l’assetto della squadra a partita in corso.

Giatur

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