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#CrotoneMessina | Qui Messina: giallorossi con poche certezze allo “Scida”

Michele Affidato- Banner News

#CrotoneMessina | Il 2022 si chiuderà a Crotone, dove in Coppa Italia si ammirò uno dei Messina più belli della stagione, sconfitto soltanto ai rigori.

La squadra che sarà di scena allo “Scida” sta però collezionando record negativi. Il girone di andata si è chiuso senza alcun punto all’attivo in trasferta, dove è stata realizzata una sola rete, peraltro bellissima, da Lorenzo Catania ad Avellino.

Numeri eloquenti, che fotografano un’annata fin qui fallimentare. L’esordio casalingo contro il Crotone, caratterizzato anche da una grande cornice di pubblico, mostrò subito i limiti della retroguardia e fece intravedere potenzialità poi mai pienamente espresse. Le fragilità di un gruppo che vanta il secondo peggiore attacco e la seconda difesa più battuta sono poi emerse in modo fragoroso soprattutto in trasferta.

Il piano triennale varato dalla proprietà in sinergia con il direttore sportivo Marcello Pitino e l’allenatore Gaetano Auteri è in realtà imploso dopo appena tre mesi. Da settimane l’area tecnica sembra di fatto già sfiduciata dal presidente Pietro Sciotto, che però attende le dimissioni dei diretti interessati, dal momento che un esonero comporterebbe un aggravio di costi. Il passo indietro dovrebbe concretizzarsi nelle prossime ore, indipendentemente dall’esito del match in programma in Calabria. Auteri peraltro non siederà comunque in panchina, dal momento che dovrà scontare una squalifica al pari di Trasciani.

La sua squadra non è riuscita a reagire in modo convincente, collezionando appena un punto nelle ultime sette giornate. Non è bastato neppure il ritorno sul mercato, con l’ingaggio dell’attaccante belga Maecky Ngombo, ex Ascoli.

Difficile pronunciarsi sul possibile undici, anche perché da un paio di settimane squadra e staff tecnico sono in silenzio e sono saltate anche le tradizionali conferenze stampa pre-partita. Sei gli indisponibili, considerando anche gli infortunati Angileri, Camilleri, Fazzi, Curiale e Piazza. Scelte ridotte quindi, con la retroguardia che potrebbe tornare a quattro per provare a limitare i danni contro la vice-capolista del torneo.

Auteri ha sempre cambiato formazione, alternando tanti protagonisti, senza mai trovare il bandolo della matassa, in una rosa molto giovane ed eccessivamente inesperta per la categoria, che è stata travolta dall’assenza dei risultati. Torna a disposizione Balde, che ha saltato l’ultima gara con il Taranto. L’esterno senegalese, proposto spesso da punta centrale, è ancora a secco di reti e insieme allo spostamento del centrale Konate sulle corsie esterne è uno degli infruttuosi esperimenti imposti dalle partenze dei protagonisti dell’ultimo torneo, concretizzatesi ad estate in corso: da Carillo a Simonetti, da Gonçalves a Morelli, da Rizzo a Piovaccari e Statella.

L’impressione è che il Messina che si rivedrà da gennaio avrà un nuovo allenatore in panchina e tanti interpreti inediti sul campo. Ma prima c’è da onorare l’ultimo impegno agonistico di un 2022 caratterizzato da una rimonta prodigiosa nell’ultimo girone di ritorno. Un miracolo da ripetere nel 2023, anche se la penuria di risultati ha già cancellato l’entusiasmo ridestato dall’iscrizione in extremis e dagli abbonamenti estivi. La sosta natalizia coinciderà con la “rivoluzione” della rosa annunciata dal direttore generale Lello Manfredi.

Francesco Straface – MessinaSportiva.It


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