#CrotoneFoggia | Pazienza: “Ho paura, non è semplice ereditare un Foggia ultimo”

Quarto tecnico stagionale rossonero, esordio difficile allo Scida: difesa da ritrovare e rincorsa salvezza contro un Crotone ambizioso

A cura di Redazione
21 febbraio 2026 13:39
#CrotoneFoggia | Pazienza: “Ho paura, non è semplice ereditare un Foggia ultimo” -
Condividi

Il debutto di Michele Pazienza sulla panchina del Foggia arriva nel modo più complicato possibile: domani allo stadio Ezio Scida contro un Crotone che guarda ai piani alti della classifica e che cerca riscatto dopo gli ultimi risultati. Un esordio che il nuovo tecnico rossonero affronta con realismo e consapevolezza, partendo proprio dalla forza dell’avversario: «A Crotone bisognerà giocare al meglio, è il primo impegno che mi riguarda», ammette, sapendo di trovarsi davanti una squadra organizzata e ambiziosa.

Il Foggia arriva allo Scida ferito da una lunga serie di sconfitte e da un clima pesante che ha portato al quarto cambio in panchina stagionale. Pazienza non nasconde le difficoltà del momento: «Ho trovato un gruppo non al meglio mentalmente», spiega, pur riconoscendo che «ci sono calciatori pronti a prendere per mano la squadra per raggiungere l’obiettivo». La priorità, alla vigilia di Crotone-Foggia, è ricostruire certezze dentro una partita che si annuncia di sofferenza.

Il tecnico individua subito il nodo principale: «C’è un dato evidente che mi preoccupa: i gol presi nella fase di non possesso, e non riguarda solo il pacchetto arretrato ma tutti i reparti». Un messaggio che dialoga con la forza offensiva del Crotone e con la necessità, per i rossoneri, di ritrovare compattezza: «I primi difensori sono gli attaccanti: in alcune circostanze non hanno fatto il loro quando hanno perso palla». Contro una squadra che ama attaccare e riempire l’area, la fase difensiva diventa il primo banco di prova.

Pazienza sa che allo Scida servirà anche pragmatismo: «L’autostima dipende dai risultati, che possono arrivare anche con un calcio sporco». Un approccio che racconta l’urgenza del momento, con il Foggia ultimo in classifica e chiamato a fare punti in qualsiasi modo. «Ho paura, perché non è semplice ereditare un Foggia ultimo», confessa, mettendo a nudo il peso della responsabilità.

Non mancano i problemi di formazione. «Buttaro non ci sarà per problemi muscolari», mentre «stiamo cercando di recuperare Liguori magari a gara in corso». Le scelte saranno dettate dalla condizione dei singoli e da una strategia di gara studiata nelle ultime sedute: «La gara con il Crotone si prepara badando alla condizione dei ragazzi». Il riferimento all’organizzazione dell’avversario è chiaro, così come la stima per Longo: «Conosco Longo, ha cambiato il suo modo di fare calcio: oggi prepara le partite in modo più accorto alle caratteristiche dell’avversario».

Nel frattempo, il Crotone vive un momento diverso: ambizione, piani alti della classifica e voglia di confermare il proprio percorso davanti al pubblico dello Scida. Una distanza di stato d’animo che Pazienza riconosce senza alibi: «Il Crotone ha voglia di riscatto, immaginiamo quanta voglia abbiamo noi di tornare a fare punti». La sfida è anche psicologica, oltre che tattica.

Il nuovo corso rossonero prova ad appoggiarsi all’identità del club: «La foggianità nello staff è un vantaggio clamoroso», dice Pazienza, chiamando a raccolta ambiente e tifosi: «Mi aspetto che ci diano una mano. Basta proclami: dobbiamo lavorare, rimboccarci le maniche e stare compatti». Parole che dialogano con la cornice dello Scida, dove il Foggia cercherà di ritrovare se stesso contro un Crotone che punta in alto.

Segui ilRossoBlu