#CrotoneFoggia | Longo: “Verranno affamati, noi dobbiamo esserlo di più”

Il tecnico rossoblù avverte: partita piena di incognite contro il Foggia di Pazienza, vietato sottovalutare l’avversario

A cura di Redazione
21 febbraio 2026 10:25
#CrotoneFoggia | Longo: “Verranno affamati, noi dobbiamo esserlo di più” - Foto: Redazione
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Domani, allo stadio Ezio Scida alle 17.00, il Crotone ospita il Foggia con l’obiettivo di tornare subito alla vittoria davanti al proprio pubblico. La squadra di mister Emilio Longo arriva alla sfida dopo un pareggio e una sconfitta, entrambi maturati in trasferta, che hanno interrotto una striscia di quattro successi consecutivi. Risultati che hanno rallentato il cammino degli squali, ma senza intaccare la fiducia nel percorso intrapreso.

Il tecnico rossoblù ha inquadrato il momento con lucidità, riconoscendo gli errori commessi nell’ultima gara:

La squadra aveva fatto un percorso virtuoso nell’ultimo mese e mezzo, con cinque risultati positivi fatti bene non solo per i risultati, ma per la proposta di gioco e la capacità di stare in campo. A Picerno probabilmente non ho messo in campo la formazione affamata che doveva provare a vincere”.

Di fronte ci sarà un Foggia in difficoltà, affidato al quarto allenatore stagionale, Michele Pazienza, dopo le dimissioni di Cangelosi. Longo non si fida della classifica: “Il Foggia ha cambiato allenatore e debutta con entusiasmo e speranza. È una squadra che non vuole rassegnarsi alla posizione in classifica e vorrà ripartire proprio da qui”.

Per questo il Crotone dovrà pensare soprattutto a se stesso: “Noi affrontiamo una partita piena di incognite. Non sappiamo che tipo di meccanismi proverà Pazienza, se cambierà sistema o uomini. L’unica certezza dobbiamo essere noi: dobbiamo fare le nostre cose senza preoccuparci troppo di chi abbiamo di fronte”.

L’obiettivo è chiaro: cancellare subito la sconfitta di Picerno. “Quello che vogliamo fare è riprendere la marcia. Vogliamo far capire che quanto successo a Picerno è stato un incidente di percorso. Domani ci rimetteremo in carreggiata basandoci sui nostri principi e provando a mettere sotto una squadra che verrà qui affamata. Noi dovremo esserlo ancora di più”.

Sul piano mentale, Longo ha spiegato che la squadra non deve farsi condizionare né in positivo né in negativo: “Non dobbiamo essere catastrofisti né troppo ottimisti. La sconfitta non piace a nessuno, ma non può cancellare quanto di buono fatto prima. Domani dobbiamo dimostrare con la prestazione che Picerno è stato solo un incidente di percorso”.

Nessuna rivoluzione in vista per quanto riguarda la formazione:
Non aspettatevi rivoluzioni. Questa squadra sta lavorando bene e ha buoni concetti di gioco. Dobbiamo dare continuità e consapevolezza, sapendo che abbiamo sbagliato una partita”.

Capitolo infortunati. Su Andreoni, Longo ha spiegato: “Siamo alle prese con la decisione sul menisco: capire se operare subito o provare un trattamento di mantenimento per rimandare eventualmente l’operazione a fine campionato. Nelle prossime ore chiariremo la situazione con la società di appartenenza. Parliamo comunque di tempi non brevi”.

Su Marazzotti: “Sta proseguendo il percorso di recupero, ci sono ancora delle problematiche e abbiamo fatto ulteriori accertamenti. Vedremo nelle prossime settimane come potrà rientrare gradualmente in gruppo”.

Rientra invece Gallo dopo la squalifica: “Per il resto ho la possibilità di fare diverse scelte, anche grazie al rientro di Gallo”.

Difesa totale per Merelli, dopo gli errori dell’ultima gara: “Non creiamo qualcosa che non esiste. Merelli è uno dei portieri con i migliori numeri del girone. Ha fatto un campionato eccellente, deve solo togliersi un po’ di responsabilità di dosso. Gli errori possono capitare, ma resta un punto fermo del nostro progetto”.

Infine, un passaggio sull’importanza del pubblico allo Scida, con il ritorno del tifo organizzato: “Mi sento ancora più responsabile. Speriamo di regalare una prestazione importante per rimettere in moto un ambiente che ci deve spingere verso un finale di campionato decisivo”.

Danilo Ruberto

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