#CrotoneFoggia 3-1 | Longo: "Questa capacità di reazione è un segnale di crescita"
In svantaggio a freddo per un errore in disimpegno, i rossoblù reagiscono nella ripresa, trovano il pari su punizione, sfruttano l’uomo in più e portano a casa tre punti pesanti
Avvio shock per i pitagorici, puniti dopo pochi minuti da un errore difensivo. Nella ripresa la svolta: cartellino rosso a Romeo e rimonta firmata Piovanello, Musso e Gomez dal dischetto. Finisce 3-1 allo Scida, il Crotone rialza la testa e riparte in classifica.
«Abbiamo palleggiato tanto, ma siamo stati poco bravi ad aggredire i pochi spazi che il Foggia ci ha concesso», spiega Emilio Longo nel dopo gara, sottolineando come «nel primo tempo siamo stati frenetici e non abbiamo letto bene alcune situazioni, soprattutto sugli esterni». Il Foggia, squadra organizzata e pericolosa nelle ripartenze, regge l’urto e porta all’intervallo il vantaggio.
Nell’intervallo lo staff lavora sulle immagini per correggere posizionamenti e meccanismi. «Abbiamo rivisto alcune situazioni con lo staff per capire dove potevamo aggredire meglio gli spazi e quali meccanismi dovevamo oleare», racconta Longo. La svolta arriva nella ripresa: il Crotone alza i giri del motore, trova il pareggio su calcio di punizione dal limite e, poco dopo, beneficia dell’espulsione di un avversario. La partita cambia volto, i rossoblù prendono campo e fiducia.
«Dopo il pareggio e con l’uomo in più siamo stati aggressivi e vogliosi di vincerla, e l’abbiamo fatto», rimarca il tecnico. Il Crotone completa la rimonta e poi mette al sicuro il risultato con il terzo gol, facendo esplodere lo Scida. Non tutto, però, convince pienamente l’allenatore nella gestione del vantaggio. «Dopo il 2-1 abbiamo fatto una quindicina di minuti di possesso sterile, fine a se stesso. In quel momento dovevamo riaggredire gli spazi e cercare il terzo gol con più veemenza».
Il successo, comunque, pesa per classifica e morale. «Andare in svantaggio non è mai semplice, ma la squadra da un po’ di tempo riesce a ribaltare le partite. Questa capacità di reazione è un segnale di crescita», sottolinea Longo, che guarda già avanti: «Queste situazioni ci aiutano a crescere. Ci sono momenti in cui le partite vanno mangiate, aggredite: dobbiamo essere più cattivi quando possiamo chiuderle».